sabato 10 dicembre 2022

TOKIO RADDOPPIA LA SPESA MILITARE

F-35 B SU UNA PORTAEREI

 

Visto l'aria che tira, con i problemi di stabilità che vi sono in Asia, il governo nipponico sembra deciso nel raddoppiare lo stanziamento per la spesa militare, portandolo dall'1 al 2%, con un incremento record di 7,3 miliardi di US$. Portaerei, F-35 A e B ma anche il nuovo velivolo da combattimento di sesta generazione da sviluppare insieme ad Italia e Regno Unito, con un'insolita alleanza industriale. Il Giappone è preoccupato per la politica della Corea comunista ma anche per quella della Cina, un avversario storico, il cui potenziale bellico è in continua ascesa. Dato il teatro operativo, il potenziamento riguarderà soprattutto la componente aeronavale per compensare anche certe riduzioni delle forze statunitensi nell'area, come nel caso del ritiro di 2 squadron di F-15 da Okinawa.

Del resto vari altri paesi stanno potenziando le proprie difese, proporzionalmente alla minaccia e alle disponibilità economiche. E' il caso della Repubblica di Cina (la più minacciata), delle Filippine, dell'Indonesia e perfino dell'Australia. L'attacco all'Ucraina ha fatto capire che ci si può trovare in guerra anche senza averne voglia, per cui è bene farsi trovare pronti. 

Intanto vogliamo ricordare che il 3 ottobre scorso due F-35 B dei Marines sono atterrati e ridecollati dalla portaerei nipponica IZUMO in navigazione, con personale sul ponte di volo statunitense. Era dalle fasi finali della II Guerra Mondiale che non avveniva niente di simile e presto lo stesso avverrà con identici velivoli giapponesi. IZUMO  e KAGA sono in fase di modifica per poter ospitare la versione "B" del Joint Strike Fighter (JSF), con la possibilità per ora di utilizzare 42 F-35 B in fase di consegna, con un notevole salto di capacità opertive.

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