venerdì 30 novembre 2018

IL SISTEMA MISISLISTICO THAAD 
 ALL'ARABIA SAUDITA
 
 
L'Arabia Saudita, al termine di una trattativa che durava dal dicembre del 2016, ha ordinato 44 sistemi missilistici THAAD, per una cifra intorno ai 15 miliardi di US$.
L'Arabia Saudita ha grande necessità di sistemi antiaerei e antimissile, vista la minaccia rappresentata dall'Iran, che ha anche inviato molte decine di missili balistici alle milizie houthi, che gli hanno lanciati contro bersagli in Arabia Saudita, venendo però quasi sempre intercettati dai PATRIOT, un sistema aggiornato ma non modernissimo.

PROBLEMI PER L'AIRBUS CON A BORDO LA MERKEL
 
 
L'Airbus A-340 della Luftwaffe con a bordo il cancelliere Merkel, diretta al G-20 in Argentina, ha avuto, poco dopo il decollo un serio problema. Tutti gli apparati radio si sono misteriosamente bloccati, tanto che il velivolo è stato costretto ad un atterraggio d'emergenza a Colonia, rimanendo in contatto con la torre tramite il telefono satellitare di cui è dotato. 
La cancelliere è stata costretta a dormire a Bonn e a prendere poi un volo di linea Iberia per l'Argentina, dove è arrivata con grave ritardo, saltando una parte degli incontri previsti.

giovedì 29 novembre 2018

BASCO GRIGIOVERDE  PER IL 
REGGIMENTO COL MOSCHIN, A 40 ANNI DALLA FONDAZIONE DELL'UNIS

A 40 anni dalla fondazione dell'UNIS, la componente dell'allora Battaglione COL MOSCHIN per la lotta al terrorismo, all'epoca con una componente interna molto forte, lo Stato maggiore dell'esercito ha autorizzato il Reggimento COL MOSCHIN a fregiarsi del basco grigioverde che fu del 10° Reggimento Arditi nella II Guerra Mondiale.
Ci fa molto piacere la notizia in quanto sancisce il riconoscimento della peculiarità dell'unità, oggi inserita all'interno del CONFOSE e del COFS. Da una parte vi è anche nostalgia per i decenni passati con il basco amaranto in testa, da oltre 20 anni con il fregio del reparto. Ora il reparto è anche otticamente riconoscibile a distanza, così come è per le altre forze speciali della NATO.



mercoledì 28 novembre 2018

SULL'EFFICACIA DEI MISSILI TOW 
RISPETTO AI CARRI T-90 RUSSI
 I russi hanno immesso in rete un filmato in cui si vede un missile TOW che colpisce un carro di fabbricazione russa T-90 con protezione reattiva SHTORA 5 che sembra rimanere operativo dopo l'esplosione.
Intanto bisognerebbe vedere le condizioni reali del mezzo. Il fatto che non salti in aria non significa che sia operativo.
Poi bisogna vedere di che versione del missile TOW si tratta dato che ne sono state realizzate otto (dalla A alla G, di cui la H non entrata in produzione). Generalmente alle forze irregolari si inviano le versioni più vecchie, per ovvi motivi anche perché i missili, dopo un certo periodo scadono e non possono essere revisionati all'infinito. Probabilmente si trattava di versioni iniziali. Vorremmo vedere il T-90 alle prese con un TOW 2 per esempio.
La versione TOW 2A, per esempio, dispone di una testata a carica cava doppia, proprio per contrastare le protezioni reattive (la prima carica HEAT fa detonare la protezione reattiva e la seconda agisce subito dopo, quando l'effetto della protezione reattiva si è già sviluppato). La versione TOW2 B vola un paio di metri sopra la linea di mira, sorvolando il carro. Quando la spoletta ravvede che si trova sopra il carro, vengono "sparate" verso il basso due cariche autoforgianti, che colpiscono il tetto del carro o comunque la parte superiore, meno protetta e senza possibilità di applicare le protezioni reattive.
In Siria sono stati distrutti, quasi sempre con razzi o missili anticarro, oltre 2.000 carri, inclusi quelli catturati dai ribelli, a cui vanno aggiunti almeno un numero pari di veicoli blindati per la fanteria, risultati ancora più vulnerabili dei carri.

VISITA DEL PRESIDENTE  
DEL CIAD IN ISRAELE


Il presidente del Ciad Idris Deby ha effettuato una storica visita in Israele, la prima di un capo di stato ciadiano.
Al termine dei colloqui con il primo ministro israeliano, Deby ha reso noto che ha richiesto anche la fornitura di equipaggiamenti militari per meglio combattere il terrorismo. 
Pensiamo che Israele fornirà alcuni equipaggiamenti in quanto per lui è molto importante avere un prezioso alleato africano, già attivo nella lotta al terrorismo.
Ricordiamo che il Ciad confina anche con la Libia.
I due paesi avevano interrotto le relazioni diplomatiche da 45 anni, vale a dire dal 1973, epoca del terzo conflitto arabo-israeliano.
Ricordiamo che il Ciad è un paese a maggioranza musulmana.

PRIMO VOLO PER L'ELICOTTERO MI.38 MILITARE


ha effettuato il primo volo la versione militare dell'elicottero russo Mil Mi.38. Si tratta di una macchina della classe delle 16 tonnellate di peso massimo al decollo, capace di trasportare fino a 28 militari, 6 tonnellate internamente e 7 al gancio baricentrico. La cosa che colpisce è che il prototipo della versione civile ha effettuato il primo volo ben 15 anni prima, un tempo molto lungo. Eppure Mosca aveva bisogno di nuovi elicotteri militari dato che per il trasporto si avvale ancora di macchine come i Mi.8 o i Mi.17, velivoli decisamente superati anche se robusti ed economici.
Ne dovrebbero essere forniti una quindicina di esemplari entro il 2020.
AGGIORNAMENTO PER I T-72 BIELORUSSI


La Bielorussia ha ricevuto dalla Russia i primi 10 carri T-72 portati allo standard B3, con sistema di difesa attivo Sosna-U, nuova protezione reattiva, camera termica e altri miglioramenti. La prossima consegna di altri 10 mezzi aggiornati è prevista per la fine del 2019. 
SLOVENIA: DONNA A CAPO DELL'ESERCITO
 
 
Il generale Alenka Ermenc, 55 anni, è la prima donna divenuta capo di stato maggiore dell'Esercito sloveno. La signora è nelle forze armate dal 1991, quando partecipò alla settimana di combattimenti ch costituirono il prologo dell'indipendenza della Slovenia.

martedì 27 novembre 2018

FIAMME SU ROMPIGHIACCIO RUSSO


Intorno alle 19.00 le fiamme sono divampate a bordo del più grande rompighiaccio del mondo, il CERNOMYRDIN (22.000 tonnellate di dislocamento), attualmente in costruzione presso i cantieri di San Pietrogrado in Russia, destinato a divenire il più grande rompighiaccio al mondo.
Sono intervenuti circa 200 vigili del fuoco e le fiamme sono state spente in tre ore. Si ignora per ora l'ammontare dei danni ma l'episodio conferma la presenza di gravi problemi all'interno dei cantieri russi, dopo l'affondamento del bacino galleggiante PD-50 e il danneggiamento dell'unica portaerei russa che era al suo interno al momentodel disastro.

ESCE DI FABBRICA IL PROTOTIPO DELL'IL.112 V


E' uscito di fabbrica e si prepara al volo inaugurale il primo prototipo dell'Iliushin Il.112 V, il nuovo biturbina da trasporto russo, che nei piani dei progettisti dovrebbe sostituire i biturbina Antonov. E' realizzato dalla Vorenezh Aviation Enterprise di Voronezh e nell'aspetto ricorda il Leonardo C-27 J italiano. 
Ora rimane da vedere quanto ci vorrà per la sua messa a punto definitiva e per l'entrata in produzione. La Russia ha un disperato bisogno  di queste macchine in quanto il settore vicoli da trasporto era caratterizzata dalle macchine dell'ucraina Antonov, oggi non più disponibili per la conseguenza del conflitto fra i due paesi. 
Nel mondo vi sono operativi molte centinaia di biturbina Antonov e Mosca spera di poter ottenere anche ordinativi stranieri.
IL PROSSIMO ANNO I PRIMI F-15 QA PER IL QATAR

Il prossimo anno dovrebbero arrivare i primi F-15 QA per l'Aeronautica militare del Qatar, su una fornitura di 36 macchine che dovrebbe essere completata nel 2022. Si tratta di macchine potenti, adatte anche a condurre operazioni d'attacco.

IL GOVERNO E 
LA CRISI DELLA PIAGGIO
 
 
Il vice premier nonché ministro del lavoro, Luigi di Maio, ha dichiarato che il nuovo governo ha risparmiato mezzo miliardo di Euro sulle spese militari, come aveva promesso.
Una delle conseguenze di questo ulteriore taglio è che il programma per il grande teleguidato HH-1 HAMMERHEAD, un derivato del Piaggio P-180, già poco finanziato dalla Pinotti (che pure era ligure ma si occupava soprattutto di cantieristica), ha ricevuto ancora meno fondi, così che la proprietà degli Emirati ha deciso di sospendere i finanziamenti.
Per risparmiare dei denari, si finirà per spenderli in "reddito di cittadinanza", perdendo anche eccellenze tecnologiche e fette di mercato. Un vero e proprio capolavoro d'incompetenza.
L'HAMMERHEAD è una macchina molto interessante che aveva raccolto anche ordini negli Emirati ma si chiedeva anche una produzione per l'Italia, attualmente spalmata su tempi troppo lunghi.
Questo è solo un esempio dei "risparmi" che il Movimento 5 Stelle intende portare avanti, senza che il ministro Trenta non argomenti i motivi che spingono in ben altra direzione, ricordando che fra impiegati direttamente e indotto stretto si parla di 1.200 persone.
L'HAMMERHEAD, che interessa anche all'estero, deve andare avanti per non perdere un preziosissimo bagagli tecnologico che una volta in fumo è perso per sempre. 
Sembra che la Lega sia di ben altro avviso ma bisognerà vedere che cosa farà.




lunedì 26 novembre 2018

IL BRASILE RITIRA 
LA PORTAREI SAO PAULO


Dopo 18 anni di servizio da quando l'aveva ricevuta dalla marina francese, il Brsile ha deciso di ritirare dal servizio la propria portaerei SAU PAULO, ex FOCH francese, entrata in servizio nell'ormai lontanissimo 1963.
La Marina brasiliana aveva fatto alcuni ammodernamenti ma si è resa conto che mantenere in servizio una unità così vecchia era molto costoso, specialmente ora in periodo di crisi economica.
Scompare così l'unica portaerei ancora in servizio in America Latina.

QUARTA LST PER LA COREA DEL SUD
La marina della Repubblica di Korea ha ricevuto la quarta e ultima unità da sbarco tipo LST-2 che aveva ordinato a suo tempo.
Si tratta di unità da 4.900 tonnellate di dislocamento, quindi piuttosto grandi, con un equipaggio di 120 militari e in grado di trasportare moderni carri da combattimento, come il K-2 nonché semoventi da 155 mm. 
Queste unità sono dotate di  tre mezzi da sbarco (trasportati in un bacino allagabile) e ponte di volo per elicotteri a poppa.




domenica 25 novembre 2018

CONSEGNATO UN PATTUGLIATORE ALLA LIBIA
 
 
L'ex pattugliatore della Guardia di Finanza CURRADI è stato consegnato alla Guardi Costiera del del GNA, dopo che il mese precedente era stato consegnato una unità analoga, ribattezzata FEZZAN.
Sarebbe bene che l'Italia si ricordasse di consegnare unità navali anche alle forze del governo di Tobruk, in quanto anche lui ha necessità simili, altrimenti si creerebbero pericolose tensioni. 
La Guardia Costiera libica sta intensificando i controlli ma ha bisogno di altre unità e personale addestrato.
Ancora vi sono casi di pescherecci che vengono riempiti di clandestini e messi in mare, con rischi gravissimi.

sabato 24 novembre 2018

LA PIAGGIO IN AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA


Piaggio Aerospace ha chiesto l'amministrazione controllata a seguito di una crisi economica. La storica industria ligure negli ultimi decenni ha avuto vari problemi, nonostante la qualità deil suo personale e il fatto che abbia una parte, seppur minima, in programmi di punta come il propulsore dell'F-35.
A nostro avviso ci si è intestarditi a puntare tutto su un velivolo come il P-180 AVANTI, subendo le influenze solo del mercato dei velivoli di questa classe anche se produce altre componenti. L'aereo è buono ma un modello solo oggi non ha senso. Ci si è impegnati anche nel trasformarlo di un grande UAV, P-1 HH AMMERHEAD, un mezzo all'avanguardia ma che ha richiesto grossi investimenti. Anche l'incidente al suo prototipo non ha aiutato il mercato.
A nostro avviso sarebbe bene prendere delle decisioni anche perché il pubblico in passato ha molto aiutato la Piaggio, per esempio acquistando molti P-180 anche quando non né servivano così in grande numero.
Il programma HAMMERHEAD deve andare avanti ma servono altri progetti, magari un robusto turboelica per il collegamento e il trasporto leggero.
Le vendite del P-180 sono in parte rimaste legate al costo dei carburante. Quando era alto lo favoriva rispetto agli "assetati" reattori dei velivoli per il Business; quando è basso la clientela preferisce i piccoli reattori alla turboelica.
La Difesa aveva previsto l'acquisto del P-1 HH ma il nuovo governo lo ha bloccato, probabilmente per "risparmiare", con il risultato che gli investitori stranieri si sono sfilati. Questa potrebbe essere il primo risultato (pessimo!) dei "risparmi" voluti dai 5 Stelle.
Comunque non possiamo fare a meno di notare che in 35 anni la Piaggio ha sempre e solo puntato sul P-180, denominato AVANTI dato che era l'epoca di Craxi, una vita fa! 
Ricordiamo che in ballo vi è il posto di lavoro di circa 600 dipendenti (più tutto l'indotto), ora nel nuovo stabilimento di Finale Ligure che ha comportato un grosso investimento. L'industria è da tempo controllata daun fondo di Abu Dhabi, paese che ha ordinato alcuni HAMMERHEAD.

venerdì 23 novembre 2018

CROLLA IL MORALE DELLA MARINA RUSSA
 
 
Il grave incidente in cui e' affondato il bacino galleggiante in cui era in riparazione l'unica portaerei russa, la vecchia ADMIRAL KUZNETSOV, ha lasciato pesanti strascichi sul morale del personale russo. E' evidente che senza l'unico bacino in grado di ospitare l'unità della Flotta del Nord, l'operatività della KUZNETSOV, che ha ancora la gru crollata sul suo ponte di volo, diviene molto problematica. La nave dovrebbe andare in Mar Nero per i lavori in carena mentre si provvedesse al recupero e alla riparazione del bacino, un lavoro lungo.
I marinai russi spesso sono ancora su navi costruite nell'epoca sovietica, con condizioni di vita a bordo veramente spartane. Molti sistemi sono fuori uso e le riparazioni sono lente. Sulla rotta per la Siria ancora navigano le LST classe "Alligator", unità costruite negli Anni '60. Le navi maggiori sono tutte vecchie e superate e ora i piloti della Marina non hanno una portaerei dove addestrasi, problema non da poco.
Fra gli ufficiali circola la voce che la portaerei era in fase di uscita dal bacino quando, un errore, ha portato a collidere con le pareti del bacino, squarciandole e causando l'affondamento del medesimo. La storia della "improvvisa mancanza di elettricità" è chiaramente una bugia pietosa. Evidentemente vi è personale non preparato adeguatamente e le conseguenze si vedono.

PRIMO ELICOTTERO H-145 M IN SERBIA


E' giunto in Serbia il primo elicottero Airbus Helicopter H-145 M, su un ordine iniziale che prevede nove macchine.
La Russia non produce niente di simile e Belgrado si è dovuto rivolgere ad un produttore occidentale per iniziare ad ammodernare la propria linea di volo ad ala rotante. 
Queste macchine possono essere dotate anche di armamento.


NUOVI ELICOTTERI RUSSI 


Mosca sa che i suoi elicotteri sono macchine non all'altezza dei compiti e in alcuni casi, come quelli per impieghi navali, decisamente superati.
La Mil è stata incaricata di sviluppare un nuovo elicottero veloce da combattimento perché i Mil Mi.28 HAVOC sono decisamente datati e non sembrano aver dato i risultati attesi, mentre anche il nuovo Mil Mi52 ALLIGATOR non soddisfa le richieste, essendo stato modificato il monoposto Mi.50 con un altro posto affiancato, incrementando però la sezione frontale e appesantendo la macchina (basta fare un raffronto cvon le macchine con i posti in tandem occidentali).
Anche gli elicotteri navali  come i Ka.26 HORMONE e i meno antiquati Ka.32 HELIX (entrambi con rotori principali assiali contro rotanti (non hanno bisogno del rotore di coda) sono macchine datate e oramai superate. Per questo alla Kaman è stato richiesto un nuovo elicottero per impiego navale, con apparati di ricerca più moderni. Il problema è per Mosca è trovare i fondi per tutte queste esigenze, in tempi di crisi economica, causa il prezzo ancvora basso degli idrcarburi.

giovedì 22 novembre 2018

CORSO CON VELIVOLI DI QUINTA GENERAZIONE
AD AMENDOLA 


Presso la base di Amendola (Foggia) è iniziata una nuova sessione addestrativa, volta a formare i futuri comandanti. Vi partecipano rappresentanti di cinque paesi.
Per la prima volta gli allievi si troveranno ad operare con un velivolo di 5a Generazione come l'F-35, a cui sia affiancano molti altri vettori, dall'M-346 all'HH-101 fino all'ATR-72 MP (P-72 per i militari).
Amendola sta diventando sempre di più un polo importante per l'addestramento degli equipaggi.

NUOVI RESPONSABILI DI DIS E AISE


Il governo ha nominato i nuovi resoinsabili del DIS e dell'AISE. Entrambi, cosa abbastanza insolita, provengono dalla Guardi di Finanza. Si tratta rispettivamente del generale Gennaro Vecchioni e del generale Luciano Carta.
Il ministro degli interni Salvini non aveva affatto gradito il prolungamento ai precedenti responsabili, fatto da un eseguitvo, quello di Gentiloni, che era stato battuto all'elezioni e era dimissionario. In queste situazioni correttezza vuole che si evitino certe forzature.
L'avvicendamento è avvenuto subito dopo la delicata Conferenza di palermo sulla Libia, dove quste strutture giocavano un ruolo importante.
Visto il quadro internazionale e quello interno, serve uno strumento dell'intelligence efficente e funzionale. Salvini ha dovuto superare una certa resistenza del Movimento 5 Stelle.
DI NUOVO OPERATIVI I MI.35 DI CIPRO
 
 
Dopo alcuni mesi di messa a terra, per problemi tecnici e verifiche, sono nuovamente operativi i 9 elicotteri d'attacco Mi.35 (in origine erano 10 ma uno è precipitato) in forza a Cipro.
Si tratta di macchine piuttosto datate ma vennero ottenute da Mosca a prezzo agevolato, fornendo una significativa crescita del potenziale militare della parte greca dell'isola, divisa dal 1974 in due entità, una della quali, quella occupata dai turchi, non riconosciuta dalla comunità internazionale. A Cipro, che fa parte dell'Unione Europea, sono affluiti ingenti capitali arabi e soprattutto russi anche se il flusso si è considerevolmente ridotto in questi anni di crisi economica russa.

MOSCA COMPRA MISSILI 
UCRAINI PER LANCI CIVILI 


La cosa non renderà per niente contento Putin e il suo regime ma la Russia deve acquistare  dall'Ucraina missili per la messa in orbita di satelliti. In particolare sono in corso trattative per l'acquisto di 12 lanciatori tipo ZENIT, il primo dei quali è servito per mettere in orbita un satellite angolano.
L'industria missilistica ucraina è particolarmente forte e un tempo l'attuale città di Dnipro era interdetta agli stranieri perché vi si realizzavano vettori spaziali e missili balistici militari.
La Russia vorrebbe avere una propria industria autonoma ma la cosa non è semplice e le tecnologie utilizzate sono veramente datate attualmente. 
Ovviamente oggi Kiev vuole stringere rapporti di collaborazione con gli Stati Uniti (a corto di vettori dopo la fine del programma Shuttle) e con l'Europa, approfittando della grande tradizione nel settore.
Si stanno facendo grandi progressi anche nel settore dei razzi campali a lunga gittata ma, visto il qudro strategico, si ravora amche a un missile tattico di precisione, per colpire obiettivi altamente paganti (posti comando, aeroporti ecc.) con testata convenzionale.

mercoledì 21 novembre 2018

MORTO IL CAPO DEL G.R.U.


Il tenente generale Igor Korobov, attualmente alla testa del G.R.U., l'intelligence militare russo, è morto all'età di 63 anni.
Si trattava di uno degli uomini più vicini a Putin, che lo aveva posto in quel determinato incarico nel 2016.
Sicuramente era una persona detentrice di non pochi segreti, in quanto conduceva molte delle attività segrete di Mosca.
NUOVO 5,56 MM PER US NAVI E MARINES
 
 
US navy e Marines Corps hanno acquistato 42,6 milioni di US$  di proiettili in 5,56x45 mm Mk.318 Mod.0.
Si tratta di un munizionamento particolare, adatto a perforare lamiere leggere e cristalli di auto, senza frammentarsi immediatamente. I due compratori avevano bisogno di un proiettile  con superiori capacità d perforazione. Era accaduto che il munizionamento precedentemente utilizzato si era frantumato in piccoli frammenti impattando contro lamiere di auto e cristalli, oppure altre strutture leggere, diminuendo nettamente il suo potere d'arresto contro i bersagli, per esempio auto di attentatori suicidi.

martedì 20 novembre 2018

ALTRI 17 F-35 B PER IL REGNO UNITO


Sembra che il programma F-35 sia all'offensiva. Dopo lo spettacolare decollo di 35 F-35 in 11 minuti, oggi giunge anche la notizia che il Regno Unito ha ordinato altri 17 F-35 B, la versione a decollo corto e atterraggio verticale, destinata in primo luogo alle sue grandi portaerei da 65.000 tonnellate QUEEN ELIZABETH e REPULSE.
La versione "B"dell'F-35 è quella più complessa ma anche quella con le caratteristiche più interessanti, potendo operare da strisce semi-preparate oltre che da ponti di volo di unità navali.
TRE GLOBAL HAWK PER IL GIAPPONE


Il Giappone sembra deciso nel potenziare in modo netto le proprie Forze Armate. L'ultima notizia riguarda l'acquisto di tre grandi velivoli telecomandati a reazione, GLOBAL HAWK, adatti alla ricognizione strategica. Si tratta di un velivolo molto sofisticato che gli Stati Uniti stanno utilizzando, con grande soddisfazione, nei teatri più difficili, dall'Ucraina alla Corea. 
Volando sopra i 20.000 metri di quota questi velivoli, muniti di sofisticate apparecchiature per la ricognizione elettronica e ottica, possono operare a grande distanza dalla base. Per esempio, quelli che raggiungono l'Ucraina provengono dalla loro base di Catania-Sigonella.
Tokio in questo modo conta di controllare meglio l'attività dei suoi vicini ostili, ad iniziare dalla Corea del Nord, ma anche vaste zone di mare, dove sta crescendo la presenza cinese e dove vi sono dei piccoli arcipelaghi contesi.
IL RICORDO DELLA
TRAGEDIA DELLA MELORIA 


Sono passati 47 anni ma vogliamo ricordare la Tragedia della Meloria, in cui persero la vita 46 paracadutisti italiani e sei membri dell'equipaggio del C-130 della RAF su cui erano imbarcati. Erano partiti nella notte da Pisa diretti verso la zona lancio di Villacidro, con a bordo il generale Ferruccio Brandi, Medaglia d'Oro della Battaglia di El Alamein.
Il volo doveva essere a bassa quota ma, nei pressi delle Secche della Meloria, il velivolo "Gesso 4" s'infilò in mare, mentre iniziava il volo a bassa quota. 
Si trattò della più luttuosa tragedia delle Forze Armate italiane dopo la II Guerra Mondiale, ricordando che molti erano giovani soldati di leva del 1° Reggimento Paracadutisti. E vogliamo ricordare anche il sottufficiale Caria, dell'allora Battaglione Sabotatori Paracadutisti che morì impegnato nel difficile recupero dei corpi.
Qualcuno all'epoca volle fare dell'autentico sciacallaggio, affidandosi d anonime scritte sui muri ma la Brigata serrò i ranghi e superò anche questa prova.
Dopo quasi mezzo secolo vogliamo ricordare questi militari e il loro sacrificio.

NAVI IRANIANE IN ITALIA?
 
 
Il capo di stato maggiore della Marina iraniana ha espresso, durante un convegno in India contro la pirateria, il desiderio di inviare unità navali iraniane in visita in Italia.
Prima che qualcuno levi le sicure ai missili e allerti gli incursori, dobbiamo precisare che si tratta di un auspicio ma che ancora non vi è niente di concreto.
I rapporti fra i due paesi sono buoni e forte l'interscambio, ma abbiamo l'impressione che più di qualcuno avrebbe da ridire anche per la politica condotta dall'Iran,
Ricordiamo che Trump abbia escluso l'Italia dai paesi che debbono immediatamente ripristinare le sanzioni all'Iran. Non vorremmo che alla fine ci applicassero delle sanzioni a noi, che di problemi economici ne abbiamo già tanti. Abbiamo anche seri dubbi che l'Egitto autorizzerebbe il transito di unità navali iraniane per Suez, visto i rapporti fra i due paesi. E non vogliamo neppure pensare cosa succederebbe se unità navali di Teheran facessero una "deviazione" verso Gaza o passassero per acque yemenite, dove già sono molto attivi i contrabbandieri di armi iraniani.

35 F-35 DECOLLANO IN 11 MINUTI
 
 
35 velivoli F-35 A sono decollati in 11 minuti (uno ogni 20 secondi!), da una base nello Utah, nll'ambito di una esercitazione nota per i preavvisi minimi.
I 35 velivoli apparttenevano al 388° e al 419° Squadron, i due reparti dell'USAF pienamente operativi con il nuovo veicolo, in fase di piena produzione. 
Questa prova conferma l'operatività del velivolo e la falsità di gran parte delle critiche sciorinate in questi anni da persone non molto esperte di velivoli militari, tanto per essere chiari. Rimangano dei punti critici ma niente rispetto ai problemi speso emersi per aerei delle generazioni precedenti, molto meno complessi.



lunedì 19 novembre 2018

NONO E-2 D PER IL GIAPPONE
 
 
Tokio ha ordinato il suo nono esemplare di posto comando volante E-2 D HAWKEYE. Si tratta di un velivolo che può essere imbarcato anche a bordo di portaerei dotato di gancio di arresto e catapulta. Le Forze di Autodifesa Aeree Giapponesi proseguono la strada del potenziamento. 
Pensiamo che presto ci saranno anche elicotteri con radar AEW, in modo da estendere la zona sotto controllo da parte delle unità navali, sfruttando le nuove portaerei già operative e in fase di realizzazione.

PRECIPITA UN REAPER FRANCESE IN NIGER
 
 
Un teleguidato di costruzione statunitense MQ-9 REAPER, in servizio con l'Aeronautica francese, è precipitato per cause tecniche in Niger, lo scorso 17 novembre. Era impegnato nell'attività contro i gruppi integralisti musulmani che operano nel paese.
 
Intanto in Niger si sta finalmente sviluppando la missione militare italiana per l'addestramento dei reparti locali, in modo da migliorare la loro efficienza. Si sono conclusi i primi corsi. Restiamo sempre dell'idea che un presidio italiano nel Niger settentrionale, aiuterebbe le povere popolazioni locali (magari realizzando una serie di pozzi per l'acqua) e aiuterebbe le forze locali a controllare i flussi di clandestini

sabato 17 novembre 2018

LEONARDO AMMODERNA 
MOTOMISSILISTICHE DEL BAHREIN


Leonardo ha riconsegnato alla marina del Bahrein la seconda motomissilistica di costruzione tedesca (cantieri Lursen) che ha ammodernato, in un programma che prevede l'adeguamento alle moderne esigenze di tutte e sei le unità della classe.
L'industria cantieristica italiana del settore militare sta rientrando in forze nella regione, la cui importanza non è necessario sottolineare, specialmente con l'acutizzarsi dei problemi con l'Iran, protagonista di una politica estera decisamente aggressiva e destabilizzante. 
Tutti i paesi dell'area stanno ammodernando e potenziando le proprie forze armate inclusa la componente navale, generalmente la più debole fra le tre.
RITROVATO IL RELITTO DEL SOTTOMARINO
ARGENTINO SAN JUAM 
 
 
Il relitto del sottomarino argentino SAN JUAN, scomparso il 15 novembre 2017 con a bordo 44 membri d'equipaggio, è stato identificato a 800 metri di profondità, 700 miglia a largo delle coste argentine. I battello aveva segnalato dei problemi ma non si capisce come mai non fosse stata rilasciata la boa che lancia i segnali d'allarme in situazione d'emergenza. Si era parlato di un problema alle batterie e di un incendio a bordo. Ora forse sarà possibile capire che cosa è realmente avvenuto.

PRIMO LANCIO 
DEL MISSILE ANTINAVE MBDA MARTE ER
 
 
Il 9 novembre, ma la notizia è stata diffusa solo ieri, la MBDA ha sperimentato con successo il nuovissimo missile antinave MARTE ER (Extended Range, a raggio accresciuto), ultimo nato nella famiglia dei missili MARTE. 
L'arma è stata lanciata nel poligono interforze di Salto di Quirra, in Sardegna, è ha effettuato un volo di circa 100 km, effettuando alcune variazione di rotta come previsto dal suo inviluppo di volo, procedura utile per esempio per "aggirare isole" pur mantenendo una rotta SEA SKIMMING, vale a dire un profilo di volo basso sul mare per rednerene difficile la scoperta.
Nell'immediato futuro vi è la messa a punto anche della versione aviolanciabile, utilizzabile da bordo di molti velivoli (TYPHOON, F-35, ATR-72, elicotteri NH-90 e EH-101) oltre che da postazioni terrestri.
Rispetto alle precedenti versioni del missile MARTE, che si avvalevano di un motore a razzo, la versione "ER" dispone di un piccolo turboreattore che consente traiettorie molto più lunghe.
L'INDIA SCEGLIE L'ELICOTTERO
MH-60 R PER LA PROPRIA MARINA
 
 
L'India doveva scegliere l'elicottero con cui sostituire i suoi vecchi elicotteri SEA KING  e gli elicotteri navali di origine sovietica, oramai superati anch'essi.
La scelta per ora è caduta su 24 elicotteri Sikorsky MH-60 R statunitensi che possono essere ospitati in diversi hangar a bordo delle unità navali indiane.
Molti altri paesi hanno necessità simili, in particolare per quanto riguarda gli elicotteri sovietici navali, in gran parte realizzati a suo tempo dalla Kaman.

AMMODERNAMENTO PER LE CENTAURO GIORDANE



La società spagnola SDLB ha vinto un contratto per l'ammodernamento di 80 autoblinde B-1 CENTAURO in forza all'Esercito Giordano. Amman dispone di 141 di queste grandi blindo 8x8, ottenute dall'Italia, parte donate e parte acquistate.
Purtroppo il Consorzio CIO ha perso la gara per questo ammodernamento. I giordani avranno a disposizione un forte nucleo di blindo pesanti, in grado di pattugliare i confini, in particolare quello siriano e iracheno.
I veicoli manterranno il pezzo da 105/52 mm ma saranno migliorati nella direzione di tiro e nella protezione. 
Le CENTAURO sono presenti in quattro paesi: Italia, Spagna, Oman e Giordania. Ora si spera in nuovi ordini per la la nuovissima CENTAURO 2, munita di pezzo da 120 mm e molti altri miglioramenti.

giovedì 15 novembre 2018

QUASI INTERAMENTE AFFONDATA 
LA FREGATA NORVEGESE


Nonostante sia stata portata all'incaglio e siano stati fatti urgenti lavori per stabilizzarla, la fregata norvegese HELGE INSTAD, che l'8 novembre si è scontrata con una petroliera, è praticamente affondata. Sporgono solo alcuni elementi delle sovrastrutture superiori. L'acqua penetrata all'interno l'ha appesantita e l'unità è scivolata lungo la costa rocciosa, nonostante sia stati sistemati alcuni cavi d'acciaio. 
Lo scafo forse è ancora recuperabile ma le componenti elettroniche e molte altre sono perse. Ancora non si è capito come questo sia accaduto anche perché sembra che la petroliera maltese SOLA fosse a rimorchi e si muovesse molto lentamente.
Ora bisognerà vedere cosa decideranno le autorità norvegesi. Sicuramente l'unità sarà riportata alla superficie ma resta da vedere se converrà ripararla. Si tratta di una delle cinque principali fregate della Marina di Oslo.

mercoledì 14 novembre 2018

NUOVO ELICOTTERO PESANTE PER LA GERMANIA
 
 
La Germania spenderà 5,6 miliardi di € per acquistare un nuovo elicottero pesanti, ha annunciato il ministro della difesa tedesco, la signora Ursula von  de Leyen, dovendo sostituire i vecchi CH-53 G attualmente in servizio.
La scelta è limitata a due macchine statunitensi, vale a dire il CH-53 K, adottato per ora solo dai marines, e il CH-47 F, in servizio con l'US Army e altri paesi, fra cui l'Italia.
Per una questione di standardizzazione, il CH-47 F ci sembra più adatto anche se il nuovo CH-53 KING STALLION ha una capacità di carico superiore (16.000 kg contro 11.000 kg), risultando però meno agile e più costoso.

martedì 13 novembre 2018

NUOVO CARRO TURCO-QATARINO
IL K-2 TESTATO ANCHE IN OMAN 

La società turco-qatarina BMC ha ricevuto un ordine da Ankara per la realizzazione del nuovo MBT ALTAY, armato con pezzo da 120 mm. con una massa di 65 tonnellate e un propulsore MTU da 1.500 cavalli o uno turco da 1.800 hp. Il mezzo trae largamente ispirazione dal carro coreano  K2 PANTERA NERA.
I turchi sperano di poterne realizzare 1.000, in gruppi di 250 per volta, con cui sostituire i carri più vecchi. Si tratta del primo carro da combattimento di costruzione turca, sviluppato dopo l'esperienza fatta con i LEOPARD 2 tedeschi. Berlino sperava di poter proseguire la collaborazione ma non è stato possibile anche per ragioni politiche.
La Turchia lavorava ad un programma per un MBT nazionale fino dalla metà degli Anni '90. 
Cogliamo l'occasione per segnalare che lMBT coreano K-2 è stato testato la scorsa estate anche dall'Esercito dell'Oman, in una particolare versine per climi aradi.

lunedì 12 novembre 2018

22 AW-169 M PER LA GUARDIA DI FINANZA
La Guardia di Fianza ha ordinato 22 elicotteri AW-169 M, che si aggiungeranno ai 16 AW-139 in corso di consegna (6 già in servizio). Si tratta di una macchina nuovissima,  che sta ottenendo un ottimo successo di vendite nel settore civile. La versione "M" è specifica per i militari, con varie predisposizioni e le macchine della GdF avranno un sistema di missione e un radar modello GABBIANO, adatto alle operazioni navali.
Ricordiamo come la stessa macchina sia in fase di evalutazione presso l'Aviazione dell'Esercito che ha necessità di sostituire macchine come l'AB-205 e l'AB-206, una scelta che sarà contivisa anche da altri enti militari che hanno necesità simili.

domenica 11 novembre 2018

IL GENERALE CAMPOREALE
VICE COMANDANTE DELLA RISOLUTE SUPPORT 
Da ieri il genrale Salvatore Camporeale, classe 1963, è il nuovo cie comandante della missione RISOLUTE SUPPORT in Afghanistan, a cui partecipano ben 42 paesi.
Il generale viene dai carristi e già nel 2009 è stato in missione in Afghanistan. 
Il momento per l missione è delicato in quanto molti paesi hanno ridotto i loro contingenti nel paese (per giunta annunciandolo gcon anni d'anticipo) e questo ha portato ad un ritorno di pericolosità da parte dei talebani e delle milizie che fanno capo a Daesh. 
Ricordiamo che l'Italia è al terzo posto come numero di militari impegnati nel paese anche se si punt ad una riduzione viste le altre necessità internazionali che incombono, prime fra tutti Libia e Niger.

FINCANTIERI: OTTIMI RISULTATI


Deciso miglioramento dei conti di Fincantieri, con un carico di lavoro salito a 32,5 maliardi di € e ricavi in crescita. Per quanto riguarda il settore militare, è stata ordinata un quindicesima Litoral Comba Ship (LCS-29) e dovrebbero essere realizzati nei cantieri di Marinetta (gestiti con Lockheed Martin) quattro unità multiruolo per l'Arabia Saudita. Inoltre si sta trattando per le nuove fregate statunitensi, che potrebbero essere riprese dalle ottime "Bergamini", in fase di produzione per Italia e Francia (ma è la versione italiana che interessa l'US Navy che, intanto, ha adottato il munizionamento a lunga gittata VULCANO di Leonardo per le sue unità). Ovviamente prosegue regolarmente il vato programma per la marina del Qatar.
Il carico di lavoro per le unità militari nei cantieri che il gruppo ha in Italia, è buono, con unità in costruzione sia per la Marina Militare che per clienti esteri anche se per questi esistono margini di espansione.
CHIUSA LA MANOVRA NATO
TRIDENT JUCTURE


E' stata la più grande manovra NATO  da molti anni a questa parte quella che si è conclusa il 9 novembre in Norvegia. Vi hanno preso parte militari, unità navali e velivoli provenienti da tutti i paesi dell'alleanza, anche se in misura diversa, per un totale di circa 50.000 militari, incluso il personale imbarcato.
Il fatto che si sia svolta in Norvegia indica lo scopo politico, rivolto tutto ad avvisare il presidente Putin che l'Alleanza è pronta ad intervenire  in soccorso di qualsiasi membro, anche piccolo, venisse aggredito. 
Ora il presidente Macron ha dichiarato che serve una grande realtà militare comune europea per difenderci da Russia, Cina e Stati Uniti, cosa che ha fatto infuriare Trump, proprio in quelle ore in arrivo a Parigi (ma siamo proprio sicuri che Macron sia quel genio politico che qualcuno ci aveva descritto?). Trump, con i toni "soavi e pacati" che sono propri della sua natura, ha ricordato che sarebbe l'ora che i paesi europei spendessero di più per la loro difesa, non contando sempre sulla "generosità" statunitense.
Noi siamo per un'iniziativa comune europea ma fra le tre ipotetiche minacce citate da Macron , la Cina, che pure è molto attiva anche in Africa, ci sembra un filino "fuori mano". Gli Stati Uniti curano certamente i loro interessi ma non crediamo che a breve siano intenzionati a sbarcare nuovamente in Normandia, mentre Mosca ne ha combinate di tutti i colori, tentando di annettersi enormi parti di territorio di paesi limitrofi.
LA TRIDENT JUCTURE ha voluto mettere alla prova le capacità d'intervento delle forze dell'Alleanza, in un paese che, guarda caso, ha un piccolo tratto di confine con la Russia.
In tempi recenti la NATO sta spostando il suo ombrello verso oriente, dopo che per decenni aveva evitato di farlo, proprio per la politica sostenuta da Putin, il quale dovrebbe capire che non può annettersi quello che gli pare e contar sempre sull'inerzia del mondo, specialmente di quei paesi che sfruttano le sue risorse.

sabato 10 novembre 2018

PRIMI AB-206 EX ITALIANI IN ARGENTINA
 
 
I primi dei 20 elicotteri leggeri Agusta-Bell AB-206 sono giunti ai primi di novembre in argentina, dove andranno a rinforzare il settore che aveva urgente bisogno di altri velivoli di questo tipo.
Gli elicotteri sono stati completamente revisionati e dovrebbero rimanere operativi ancora a lungo anche perché sono macchine semplici  affidabili. Questi velivoli erano in parte in forza all'Esercito e in parte ai Carabinieri. La configurazione monomotore poneva dei limiti d'impiego, per esempio per il sorvolo delle città (oggi riservato a velivoli bimotori per motivi di sicurezza).

AFFONDAMENTO DEL BACINO RUSSO: 
QUALCOSA NON TORNA 


In merito all'affondamento del grande bacino galleggiante PD-50, nei pressi del porto di Murmask, la storia del black out elettrico non torna proprio.
Un bacino galleggiante viene "affondato" o fatto innalzare sempre in orizzontale, per ovvi motivi. Nel caso del PD-50   un lato è affondato, facendo inclinare paurosamente il tutto, tanto che le due grandi gru da 80 tonnellate di portata si sono ribaltate e una è ancora "adagiata" (ma il colpo dev'essere stato molto forte) sul ponte di volo della portaerei.
Se vi fosse stato un black.out durante la manovra, con le valvole aperte, il bacino sarebbe affondato livellato e non totalmente sbadato su di un lato. Se la mancanza di corrente fosse un fattore così critico poi, ci sarebbero dovuti essere dei diesel d'emergenza. Cosa ha provocato l'allagamento, anche piuttosto rapido, di una sezione laterale?
Potrebbe essere stato un problema accidentale ma è strano perché i bacini solo ultra compartimentati, proprio per il ruolo che svolgono. Non è che con la portaerei in uscita a rimorchio, ovviamente già galleggiante, la prua ha ingaggiato la fiancata interna del bacino, provocando un ampio squarcio e il repentino ribaltamento?
Un altro elemento è che i rimorchiatori sono intervenuti molto rapidamente, nonostante fosse piena notte, forse perché erano già collegati con i cavi di rimorchio alla portaerei, operazione che non è certo rapida, specialmente senza l'equipaggio a bordo.
Siamo certi che la dinamica esatta dell'incidente verrà fuori.

venerdì 9 novembre 2018

NUOVO "CRUISE" CINESE SUPERSONICO HD-1
 
 
All'Airshow Cina 2018 è stato presentato il modello in scala di un nuovo missile cruise che ha velocità supersonica, a differenza di quelli attualmente in servizio. I missili cruise attuali sono intercettabili da armi antiaeree, in quanto volano bassi e piuttosto lenti, pur se a quote molto basse. Il nuovo HD-1 cinese è invece supersonico, almeno per alcune fasi del suo percorso, per esempio quando deve superare le difese avversarie. 
Il raggio del missile, che si avvale di un propulsore ramjet, è di 300 km, con velocità massime fra i Mach 2.2 a Mach 3.5, quindi decisamente alte. La quota di volo varia fra i 10 e il 15.000 metri di altitudine. E' previsto il lancio da piattaforme terrestri, navali e aeree, cosa che ne accresce la flessibilità.
Sembra che il missile sia stato testato con successo lo scorso mese di ottobre. Ovviamente questa nuova fase dello sviluppo militare cinese preoccupa diversi paesi anche per la pessima abitudine di Pechino di vendere armi, anche sofisticate, a tutti, magari anche a stati molto aggressivi. Non per niente Pechino è l'alleato principale del regime nord-coreano.

SULL'INCIDENTE ALLA FREGATA NORVEGESE


I danni alla fregata norvegese HELGE INSTDAD (una delle cinque unità di questa classe, con un dislocamento a pieno carico di 5.290 tonnellate), speronata l'8 novembre da una petroliera battente bandiera maltese nelle acque vicino a Bergen, sono stati molto seri. I rimorchiatori hanno dovuto portare all'incaglio l'unità, per evitare che affondasse in acque profonde. La nave è ora piegata di 45° sul lato destro, dove ha un grande squarcio.
Resta ora da vedere se sarà possibile recuperarla,stante anche le condizioni meteo e il rischio di ulteriori danni. Si tratta di una corsa contro il tempo per metterla in sicurezza, alleggerirla e riportare in condizioni di galleggiabilità per poi farla entrare in bacino. I danni sono comunque molto ingenti.
La fregata era stata realizzata in Spagna e consegnata con notevole ritardo.
Gli unici dati confortanti è che ci sono solo 8 feriti leggeri e non vi è fuoriuscita massiccia di idrocarburi.
Ancora non si hanno informazioni esatte circa la dinamica dell'incidente. Fonti locali riportano che la fregata era stata avvisata dalla Guardia Costiera che era in rotta di collisione con la petroliera ma la risposta era stata tranqullizzante. Qualcosa è andato veramente storto però.
Nel 1994 la fregata norvegese OSLO andò persa dopo un incaglio.  


NUOVO SEMOVENTE MISSILISTICO
ANTIAEREO CINESE
 
 
La Repubblica Popolare Cinese ha appena presentato un nuovo semovente antiaereo missilistico, denominato FM2000
In pratica si tratta di un grosso veicolo a due assi con una torretta su cui sono installati due missili, il radar di sorveglianza e quello di tiro, oltre a sistemi optronici di tiro, in una configurazione simile a quella dell'SA-8 GECKO sovietico.
La società costruttrice, la CASIC, ha divulgato l'informazione che l'arma è in grado di ingaggiare bersagli fino a 15.000 metri di distanza e opera a quote fra i 10 e i 10.000 metri di altezza.

RIENTRA IN SERVIZIO 
LA PORTAEREI FRANCESE 


Se Mosca non ha operativa l'unica portaerei, le cose vanno meglio per Parigi.
Dopo 18 mesi di lavori di mezza vita, con la spesa, di 1,3 miliardi di Euro, la portaerei francese a propulsione nucleare CHARLES DE GAULLE è rientrata in servizio.
Quando si ha una sola unità di questo tipo, i grandi lavori sono un incubo perché si perdono le possibilità d'addestramento.
I francsi hanno limitato il problema, effettuando attività di volo da portaerei statunitensi anche se in misura ridotta.

L'UNICA PORTAEREI RUSSA 
RIMASTA SENZA BACINO PER LE MANUTENZIONE 

Quando ricevemmo, nelle prime ore del 30 ottobre, la notizia che il bacino galleggiante PD-50 era affondato con dentro la portaerei russa ADMIRAL KUZNETSOV, avevamo intuito che era un grosso problema, superiore a quello causato dalla gru del bacino che si è ribaltata durante l'affondamento e che ora è sul ponte dell'unità.
La Russia non ha in zona un bacino di altrettanta capacità, dove effettuare le operazioni di carenaggio della portaerei. Per farlo l'unità dovrebbe recarsi in Mar Nero. Si tratta di un problema molto grosso. Il bacino non sappiamo se sarà recuperabile e le sue due grandi gru sono gravemente danneggiate se non distrutte. I lavori di recupero sono resi difficili dall'avvicinarsi dell'inverno, qui veramente freddo.
Visto che la portaerei è vecchia di 38 anni e ha sempre dato problemi, vi è chi ipotizza la sua dismissione ma per Putin sarebbe un duro colpo d'immagine.

IL MISSILE MMP 
PRONTO ALL'IMPIEGO OPERATIVO

Il nuovo missile MBDA MMP, arma di 5a generazione, è stato testato dall'Esercito francese anche a Gibuti e ora è pronto per l'impiego operativo. Si tratat di un'arma di ultima generazione, realizzata dopo che a suo tempo naufragò in modo clamoroso il programma europeo per una famiglia di armi, lasciando campo libero alle realizzazioni statunitensi e israeliane (JAVELIN e SPIKE).
L'impiego primario dell'arma è contro i mzzi protetti (incluso i carri) con profilo d'attacco dall'alto. Il missile nel suo contenitore pesa 15 kg mentre il lanciatore raggiunge gli 11 kg. La portata dell'arma è di 5.000 metri con sistema di guida su immagine termica o aggiornamento progressivo tramite fibra ottica.
Parigi ha ordinato per ora 400 lanciatori e 2.850 missili.

LE FORZE ARMATE ALLA 34^ SPEDIZIONE IN ANTARTIDE

Con la riapertura della stazione scientifica italiana "Mario Zucchelli" a Baia Terra Nova, in Antartide, ha preso ufficialmente il via la XXXIV Campagna Antartica estiva 2018-2019 del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziata dal MIUR con il coordinamento scientifico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e logistico dell’Agenzia Nazionale per le nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) e la partecipazione delle Forze Armate. In questa Spedizione saranno impegnati 22 militari italiani di Esercito, Marina, Aeronautica ed Arma dei Carabinieri, nell’ambito delle competenze specifiche della Forza Armata d'appartenenza.
Le Forze Armate partecipano esclusivamente alle attività delle Campagne Estive, che si protraggono da ottobre a febbraio, cioè nel periodo che coincide con l’estate antartica, in cui sussistono condizioni climatiche molto complesse ma meno proibitive rispetto al resto dell’anno. Presso la Stazione costiera italiana Mario Zucchelli, si registrano infatti, temperature medie tra 0°C e -35°C ed è necessario adattarsi a 24 ore di luce al giorno per tutto il periodo. L’avversità del tempo e del clima in Antartide non è solo riferita alla temperatura dell’aria, ma anche a quella del mare, anch’essa negativa di circa 1,8°C, con notevole impatto sulle attività di ricerca subacquea. Altro parametro da non trascurare è il vento: in Antartide per gran parte dell’anno si formano fortissime “correnti catabatiche”, venti che discendono dal plateau verso la costa per effetto di gravità, tra i più intensi mai misurati sull’intero pianeta, capaci di superare anche i 300 km/h. In questo quadro, già di per sé complesso, bisogna poi tener conto delle non frequenti ma talvolta abbondanti nevicate che complicano la logistica.
In questo particolare contesto operano le eccellenze provenienti dalle varie Forze Armate come le guide alpine dell’Esercito e un carabiniere, per il coordinamento delle attività esterne e il supporto specialistico durante le attività di ricerca, i palombari della Marina per la conduzione e il coordinamento di tutte le attività subacquee, i meteorologi dell’Aeronautica per le previsioni, che giocano un ruolo spesso determinante per l’efficace pianificazione delle molteplici attività che coinvolgono sia la base Italiana sia quella italo-francese Concordia, situata sul plateau antartico a 3320 metri di quota.
Continua inoltre, anche quest’anno l’opera di realizzazione di un aeroporto presso il sito di Boulder Clay, per cui è stata richiesta la collaborazione di personale tecnico appartenente all’Aeronautica. L’inizio dei lavori per la realizzazione della pista semi-preparata in ghiaia è iniziato nella campagna 2015-2016 e nel corso di tre campagne sono stati completati 850 mt. Il termine dei lavori della pista, per una lunghezza complessiva di 2.200mt, concepita sulle caratteristiche di atterraggio di un velivolo da trasporto C-130J, è previsto per la campagna 2022-2023.

(Comunicato dello Stato Maggiore della Difesa)
 AL VIA IL TOUR IN MEDIO ORIENTE DELLE FRECCE TRICOLORI E DEL REPARTO SPERIMENTALE VOLO

Il tour in collaborazione con Leonardo Spa toccherà Qatar, Bahrein e Kuwait
La Pattuglia Acrobatica Nazionale "Frecce Tricolori" e i velivoli T346-A ed Eurofighter F2000-A del Reparto Sperimentale Volo dell'Aeronautica Militare, saranno in Medio Oriente, a partire dal 10 novembre, per un tour che toccherà Qatar, Baherin e Kuwait.
Il tour promosso da Leonardo Spa, si pone a coronamento di programmi di cooperazione internazionale, rivolti in particolare al settore dell'addestramento e della formazione, che la Difesa e l'Aeronautica Militare hanno da tempo avviato con tali paesi.
Il primo appuntamento è fissato per domenica 11 novembre, giorno in cui il T-346A, l'Eurofighter del RSV e le Frecce Tricolori si esibiranno a Doha assieme agli aerei del Qatar Display Team.
Seguirà, dal 14 al 16 novembre, la partecipazione al "Bahrain International Air Show", in occasione del quale la Pattuglia Acrobatica Nazionale porterà per la prima volta l'acrobazia collettiva militare italiana in Bahrain.
Infine, domenica 18 novembre a Kuwait City, i dieci MB-339 della PAN effettueranno il loro programma acrobatico, insieme alle presentazioni in volo dei velivoli del Reparto Sperimentale Volo, concludendo così ufficialmente la 58^ stagione acrobatica.
La collaborazione con la società Leonardo per la realizzazione del tour mediorientale evidenzia la spiccata sinergia e cooperazione tra l'Aeronautica Militare e l'Industria nazionale in un'ottica di promozione delle eccellenze italiane nel settore della Difesa a sostegno del "Sistema Paese" consentendo, inoltre, di rafforzare l'immagine dell'Italia quale paese di elevata affidabilità in termini di know how e capacità tecnologiche.
Ricordiamo che Leonardo ha ottenuto importanti successi comemrciali nel settore aeronautico nell'area (come la scelta dei TYPHOON per il Kuwait) ed è in gara per altre forniture nel sttore.

giovedì 8 novembre 2018

L'UCRAINA COMPRA UN UAV TURCO 


Le Forze Armate ucraine hanno deciso di acquistare un numero non noto di UAV turchi Bayraktar TB2, un velivolo telecomandato "medio" dotato anche di armamento, come missili anticarro e bombe.
Kiev aveva necessità di velivoli telecomandati più grandi e armati e quello turco sembra rispondere a queste necessità. La lunghezza è di 6.5 m e l'apertura alare raggiunge i 12 metri. La velocità massima è di 222 km/h con un'autonomia di 24 ore e una quota massima di 15.000 metri. Il carico utile massimo è di 55 kg.
Questi velivoli sono in servizio in Turchia e sono stati stati scelti in 6 esemplari dal Qatar. Un velivolo turco è precipitato nel territorio siriano controllato dalle Forze democratiche Siriane alcuni mesi or sono.

LE FORZE ARMATE ALLA 34^ SPEDIZIONE IN ANTARTIDE

Con la riapertura della stazione scientifica italiana "Mario Zucchelli" a Baia Terra Nova, in Antartide, ha preso ufficialmente il via la XXXIV Campagna Antartica estiva 2018-2019 del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziata dal MIUR con il coordinamento scientifico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e logistico dell’Agenzia Nazionale per le nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) e la partecipazione delle Forze Armate. In questa Spedizione saranno impegnati 22 militari italiani di Esercito, Marina, Aeronautica ed Arma dei Carabinieri, nell’ambito delle competenze specifiche della Forza Armata d'appartenenza.
Le Forze Armate partecipano esclusivamente alle attività delle Campagne Estive, che si protraggono da ottobre a febbraio, cioè nel periodo che coincide con l’estate antartica, in cui sussistono condizioni climatiche molto complesse ma meno proibitive rispetto al resto dell’anno. Presso la Stazione costiera italiana Mario Zucchelli, si registrano infatti, temperature medie tra 0°C e -35°C ed è necessario adattarsi a 24 ore di luce al giorno per tutto il periodo. L’avversità del tempo e del clima in Antartide non è solo riferita alla temperatura dell’aria, ma anche a quella del mare, anch’essa negativa di circa 1,8°C, con notevole impatto sulle attività di ricerca subacquea. Altro parametro da non trascurare è il vento: in Antartide per gran parte dell’anno si formano fortissime “correnti catabatiche”, venti che discendono dal plateau verso la costa per effetto di gravità, tra i più intensi mai misurati sull’intero pianeta, capaci di superare anche i 300 km/h. In questo quadro, già di per sé complesso, bisogna poi tener conto delle non frequenti ma talvolta abbondanti nevicate che complicano la logistica.
In questo particolare contesto operano le eccellenze provenienti dalle varie Forze Armate come le guide alpine dell’Esercito e un carabiniere, per il coordinamento delle attività esterne e il supporto specialistico durante le attività di ricerca, i palombari della Marina per la conduzione e il coordinamento di tutte le attività subacquee, i meteorologi dell’Aeronautica per le previsioni, che giocano un ruolo spesso determinante per l’efficace pianificazione delle molteplici attività che coinvolgono sia la base Italiana sia quella italo-francese Concordia, situata sul plateau antartico a 3320 metri di quota.
Continua inoltre, anche quest’anno l’opera di realizzazione di un aeroporto presso il sito di Boulder Clay, per cui è stata richiesta la collaborazione di personale tecnico appartenente all’Aeronautica. L’inizio dei lavori per la realizzazione della pista semi-preparata in ghiaia è iniziato nella campagna 2015-2016 e nel corso di tre campagne sono stati completati 850 mt. Il termine dei lavori della pista, per una lunghezza complessiva di 2.200mt, concepita sulle caratteristiche di atterraggio di un velivolo da trasporto C-130J, è previsto per la campagna 2022-2023.
(Stato Maggiore Difesa)
INCIDENTE PER LA FREGATA NORVEGESE HELGHE INSTAD


Tempi duri per le navi militari. Dopo l'incidente della portaerei russa, ancora con una grande gru sul ponte, dopo che si è ribaltato il bacino galleggiante dove si trovava, ora è la volta della fregata norvegese HELGHE INSTAD (costruita in Spagna), contro cui è finita, mentre era in navigazione, una petroliera battente bandiera di Malta. L'incidente è avvenuto nei pressi di Bergen, intorno alle 04.00 di mattina. La fregata ha avuto la peggio, con una vasta falla che ha fatto correre il rischio che l'unità affondasse. Sono intervenute squadre di soccorso ma l'unità si è fortemente appoppata e inclinata sul fianco destro, tanto che i rimorchiatori l'hanno portata all'incaglio. 
L'unità era appena rientrata in porto dopo una fase di una grande esercitazione della NATO attualmente in corso in Norvegia. L'unità avrà bisogno di un periodo di riparazioni in quanto la grande petroliera ha causato un grande squarcio nello scafo.
Nonostante gli sforzi, nei giorni successivi l'unità è sprofondata sott'acqua quasi ineramente, scivolando sulla scogliera.

ALTRI SKYSHIELD PER L'INDONESIA
 
 
Dopo un primo contratto del 2009, l'Indonesia ha deciso di acquistare altri sistemi contraerei da 35 mm SKYSHIELD da assegnare all'Aeronautica. Si tratta di un cannone revolver con una elevata cadenza di tiro, pari a 1.000 colpi al minuto. La torretta, il motore ausiliario e le munizioni, trovano posto su di un tipico autocarro con pianale che ne facilitano la movimentazione. 
Il munizionamento a frammentazione, con cubetti di tungsteno, è molto efficace e il sistema può ingaggiare anche UAV e ordigni in avvicinamento, come bombe guidate e missili.

NUOVA VERSIONE DELL'ELICOTTERO 
D'ATTACCO CINESE Z-10
 
 
La società cinese CAIC, per l'esattezza il suo ramo elicotteri, ha presentato in questi giorni l'elicottero d'attacco Z-10 in una nuova versione, la ME, diversa da quelle in servizio con Pechino (denominata Z-10 per l'Esercito e Z-10 "K" per l'Aeronautica.). Questo nuovo modello sembra destinato all'esportazione, introducendo alcuni miglioramenti.
Si tratta di una macchina della classe delle 6 tonnellate che però in Pakistan è stato sconfitto dal T-129, la versione costruita in Turchia dell'AW-129. Il progetto originario del velivolo è della russa Kamov e si è fatto ricorso anche a tecnologie occidentali, acquisite tramite il mercato civile degli elicotteri.

NUOVO SOTTOMARINO CINESE
Una immagine ha portato alla ribalta un nuovo sottomarino cinese. Si tratta di un battello della lunghezza di circa 50 metri, quindi piuttosto piccolo e adatto ad attività costiere, magari per intercettare i grandi battelli a propulsione nucleare che si avvicinano alle coste cinesi.
La struttura resistente alla pressione dovrebbe avere un diametro massimo di 5 metri.
Nel 2014 un satellite aveva avvistato un nuovo battello cinese, lungo circa 35 metri, costruito in un cantiere distante 800 km dal mare, raggiungibile per via fluviale. Dopo di allora non vi sono stati altri avvistamenti.Un battello di questo tipo si presta per attività costiere, per esempio nelle acque di Formosa, magari per avvicinare incursori.

MISSILE ANTINAVE CINESE YJ-10
 
 
La Marina della Repubblica Popolare Cinese dispone di un nuovo sistema missilistico antinave, lanciabile anche da terra. Si tratta dell'YJ-10, un'arma a guida radar con un raggio operativo di circa 500 km.
Pechino lo ha appena schierato in una delle isole contese a occidente delle Filippine, dopo aver innalzato il livello di alcune isole, prelevando materiali inerti dai fondali vicini.
Il raggio dell'arma è molto alto e consente di colpire bersagli in una vasta area sempre che si abbia sensori in grado di scoprire i bersagli. Questo missile può essere sistemato su di un lanciatore mobile a cinque assi.

mercoledì 7 novembre 2018

COPIA CINESE DEL REAPER!

I cinesi lo chiamano WING LOONG II ma a noi sembra l'ennesima scopiazzatura, questa volta del General Dynamic QR-9 REAPER, a cui assomiglia moltissimo.
Lo scopiazzo è l'arte preferita dai cinesi e vi è da chiedersi se lo fanno "ad occhio", tramite solo riprese esterne, o se vanno sul sicuro e utilizzano lo spionaggio.
Lo hanno presentato al Chine Air Show 2018, lasciando ancora una volta sorpresi per la loro sfacciataggine, a cui è difficile opporsi. Copiando e ricopiando, rischiano però di arrivare sempre secondi è non è detto che la copia funzioni come l'originale. 
L'ESERCITO NELLA TERRA DEI FUOCHI
 
 
Contro il grave problema indotto dalla distruzione volontaria, mediante incendio, di grandi depositi di rifiuti, in modo da sbarazzarsene rapidamente pur provocando grave inquinamento, l'Esercito schiererà 200 militari nella "Terra dei Fuochi", fra le province di napoli e Caserta, dove il problema è particolarmente sentito anche se vi sono stati vari casi anche al Nord..
I militari presidieranno alcuni siti sensibili, per complicare il lavoro agli incendiari, facendo pattuglie particolari. Non si tratta di una novità perché da anni i militari eseguono compiti simili, sfruttando anche le loro capacità NBCR.

martedì 6 novembre 2018

IVECO DMV ANACONDA 
PER I MARINER OLANDESI

I fucilieri reali olandesi riceveranno nel corso del 2019, 36 veicoli 4x4 Iveco DMV ANACONDA. Si tratta di una versione munita di un tetto particolare, con postazione superiore per una Browning in 12,7x99 mm e con una mitragliatrice in 7,62 mm nella parte anteriore, a fianco del pilota. Le doti fuoristrada sono state migliorate così come la resistenza all'acqua salata, in modo da assicurare sempre il funzionamento del veicolo. 
Il mezzo dispone di due accessi antriori e di due posteriori (tutti dotati di portiere rimvibili mentre vi è un vano di carico scoperto posteriore. Tutti gli allestimenti, partendo dallo scafo e dal propulsore italiano, sono stati realizzati dalla società olandese Deba. La velocità massima è di 110 km/h, grazie ad un propulsore Iveco diesel da 180 kW e l'autonomia di circa 1.000 chilometri. Il cambio possiede cinque marcie avanti e una retromarcia. Il peso contenuto ne favoriscono l'aviotrasporto a bordo di velivoli muniti di rampa posteriore. La massa complessiva del veicolo è di circa 7 tonnellate.
La Deba ha realizzato l'allestimento facendo fronte alle richieste specifiche dei Mariner.Questi hanno ricevuto dall'inizio dell'anno il veicolo 4x4 VICTOR  della spagnola Defenture.

IL RITORNO DEL SUB-HARPOON


UGM-84 D è la sigla della versione per sottomarini del missile antinave HARPOON, ancora largamente diffuso. L'US-Navy lo ritirò dal servizio negli Anni '90, dopo il decrescere del potenziale navale sovietico.
Lo scorso giugno, durante la manovra RIMPAC 2018, il sottomarino a propulsione nucleare OLYMPIA ne ha lanciato con successo uno, dopo 20 anni che ciò non avveniva. L'arma ha funzionato perfettamente e tornerà a bordo dei battelli statunitensi, alle prese con le navi russe e soprattutto con quelli di Pechino.
Nel prossimo futuro i missili di crociera TOMAHAWK Block IV, lanciabili da unità di superficie e sottomarini, saranno in grado di attaccare anche bersagli navali. Sapere di poter contare su altri missili antinave è un fattore importante per le capacità operative anche di quelle unità che non si avvalgono dell'appoggio aereo.
COPIA IRANIANA DELL'F-5
IN PRODUZIONE IN IRAN 
 
 
L'Iran nel corso di questi anni ha proposto prototipi di varie varianti dell'F-5 statunitense, di cui aveva ricevuto 148 esemplari a cui si aggiungevno 28 TIGER II, una versione potenziata e migliorata.
Ora è partita finalmente la produzione del KOWSAR, un velivolo che riprende l'architettura dell'F-5 con alcune modifiche. I velivoli ricevuti a suo tempo dagli Stati Uniti sono andati persi o sono logori, nonostante l'Iran sia riuscito a procurarsi altri velivoli, per esempio dall'Etiopia e dal Vietnam, insieme a pezzi di ricambio.
Non si capisce come abbia fatto a mantenere operativi i molto più complessi F-14 TOMCAT, di cui, prima del 1979, aveva ricevuto 79 esemplari.

ACCORDO FRA UCRAINA E TURCHIA 


Durante la visita del presidente ucraino Poroshenko in Turchia, è stato firmato un accordo per migliorare l'interscambio di equipaggiamenti militari fra i due paesi, rendendo le procedure più semplici.
Ognuno dei due paesi è interessato a prodotti realizzati dall'altro in diversi settori.
Sembra che vi sia in corso un ennesimo riposizionamento turco nei riguardi di Mosca, cosa che non farà contento Putin che sperava in un supporto turco nel conflitto che lo vede opporsi all'Ucraina.