lunedì 28 agosto 2023

  IL BILANCIO DELLA DIFESA 

DELLA REPUBBLICA DI CINA


Il Governo della Repubblica di Cina, visto anche le gravi minacce di Pechino, ha proposto un bilancio della Difesa pari a 18 miliardi di US$, in modo da garantire una maggiore sicurezza contro eventuali attacchi. E' previsto un profondo lavoro di ammodernamento in tutti i settori, visto anche che cosa è accaduto in Ucraina.


 24 BLACKHAWK PER L'INDONESIA


Prosegue il processo di trasformazione delle FF.AA. indonesiane che prevede l'abbandono dei mezzi russi. In campo elicotteristico è stato firmato un accordo per 24 elicotteri da trasporto statunitensi S-70 BLACKHAWK, per modernizzare il settore. Questi elicotteri stanno ottenendo nuovi successi e la situazione in Russia e l'embargo internazionale sta portando nuovi mercati.

sabato 26 agosto 2023

 RIPRENDA LA PRODUZIONE  DEGLI AW-159

 

Dopo tre anni d'interruzione è ripresa la produzione, negli Stabilimenti AgustaWestland nel Regno Unito, degli elicotteri antisommergibile AW-159, ordinati in 6 esemplari da un cliente non specificato. Nel quadro del riequipaggiamento di vari paesi dopo la tentata invasione dell'Ucasina da parte della Russia, le richieste di equipaggiamenti sono cresciute in molte parti del mondo, in quanto, per esempio, fa paura l'espanzionismo della Repubblica Popolare cinese, in particolare sul mare.

Intanto AgustaWestland sta pensando al successore dell'AW-159 SUPER LYNX e naturalmente il candidato principale è il nuovo AW-169, pensato per chi non ha le capacità economiche o lo spazio a bordo per elicotteri elicotteri più grandi



 ALTRI 8 CH-53 K PER ISRAELE


Dopo i primi 4 elicotteri pesanti CH-53 K, vista la buona resa operativa, Israele ha deciso di acquistare altre 8 macchine di questo tipo, adatte anche a lunghe missioni di penetrazione, anche con rifornimento in volo.

venerdì 25 agosto 2023

 L'INCENDIO ALL'AEROPORTO DI CATANIA 

E I MILITARI

 

A fine luglio un incendio ha colpito il Terminal A all'aeroporto di Catania. In aeroporto vi sono grossi mezzi antincendio ma vi sono stati danni che hanno portato alla chiusura del terminal per 20 giorni! Gravi i problemi per i tanti turisti anche se si sono dirottati voli a Comiso (gestito dalla stessa società che gestisce Catania) ma questo scalo è piccolo. Sono intervenuti i militari che hanno realizzato a Catania delle tensostrutture per sopperire all'emergenza. Ma che cosa è successo all'aeroporto di Fontanarossa? Lo hanno mica bombardato i russi? Venti giorni di chiusura per un incendio, che doveva essere estinto rapidamenti dai mezzi presenti a poche centinaia di metri, ci sembrano troppi, con i militari chiamati a tapare i buchi delle strutture civili. Certo che intervengono ma qualcuno dovrebbe essere più attento e pronto nel reagire.


giovedì 24 agosto 2023

LA POLONIA RICEVE I PRIMI LANCIARAZZI K-239

 

La Polonia ha ricevuto i primi lanciarazzi campali K-239 CHIUMOO prodotti nella Repubblica di Corea  e installati su viecoli 8x8 di produzione polacca. Inizialmente il sistema utilizzerà razzi costruiti in Polonia da 239 mm ma poi arriveranno anche missili coreani, con una gittata di ben 3400 chilometri. Complessivamente sono stati ordinati ben 288 sistemi di lancio, nel quadro dell'enorme piano per potenziale la difesa della Polonia. Varsavia ha ordinato anche un buon numero di lanciarazzi M-142 HIMARS statunitensi, che hanno dato ottima prova in Ucraina, ma le consegne statunitensi sono relativamente lente perché devono far fronte a le necessità interne e a tanti ordini dall'estero.

I rapporti fra Repubblica di Corea e Polonia sono divenuti molto intensi in campo militare, con grosse forniture di carri (K-2), semoventi (K-9), lanciarazzi campali e anche velivoli T/A-50 GOLDEN EAGLE 

 FABBRICA RHEINMETALL IN UNGHERIA

 

In agosto la Rheinmetall ha aperto a Zalaeseghan, il nuovo stabilimento realizzato in Ungheria, destinato in primo luogo a realizzare i veicoli da combattimento KF-41 LYNX, forse il mezzo più potente della categoria al momento, con una massa che ruota intorno alle 40 tonnellate, a secondo delle versioni e dell'armamento adottato.

 

 

 

lunedì 21 agosto 2023

 RISTRUTTURARE COMISO

 

 

A noi sembra proprio il caso di pensare ad una ristrutturazione dell'ex base statunitense di Comiso. Intanto è una vergogna vedere abbandonate, saccheggiate e vandalizzate importanti strutture. La base ha ottimi standard ed è posta in una posizione assolutamente strategica, avendo importanti shelter. L'aeroporto potrebbe essere utilizzato per i voli civili in estate ma anche per attività militari, quando in inverno il traffico è semplicente assente o ridotto al minimo.


 GLADIUS: NUOVO DRONE POLACCO

 

 

Si chiama GLADIUS il nuovo drone polacco da ricognizione e attacco, da poco messo a punto. Il lancio avviene da una rampa situata su un blindato 4x4. Varsavia ovviamente sta rinforzando anche questo settore, di grande importanza sul moderno campo di battaglia.


domenica 20 agosto 2023

   CONCLUSA L'ESERCITAZIONE ITALO-GIAPPONESE                   


Si è conclusa con pieno successo e soddisfazione delle due componenti aeree, l'esercitazione in Giappone a cui hanno preso parte anche velivoli F-35 itaiani con il supporto di due KC-767, velivoli C-130 J  e un G-550 AEW. L'Aeronautica ha dimostrato di poter operare rapidamente a grandissima distanza, collaborando con una forza aerea alleata che non sia quella statunitense.

giovedì 10 agosto 2023

CARRI M1 ABRAMS PER LA 18a BRIGATA POLACCA


LA 18a Brigata Meccanizzata Polacca sarà la prima ad essere dotata di carri statunitensi M-1 A2 ABRAMS. Probabilmente i carri K-2 coreani andranno alle brigate corazzate.

 PRIMI 5 BOXER AL BRITISH ARMY


I primi 5 veicoli da combattimento per la fanteria (IFV) KMV 8x8 BOXER sono stati consegnati al British Army, in attesa che venga prodotto nel Regno Unito su licenza. La fornitura di questo mezzo pone fine a una grave mancanza nell'inventario di Londra.

Il BOXER viene valutato come uno dei migliori mezzi della sua categoria, con un peso di 36/38 tonnellate, che può arrivare fino a 51, a secondo degli allestimenti.

L'Australia, che già ha alcuni mezzi, lo ha sperimentato per il contrasto dei droni, con il cannoncino automatico di Rheinmetall/Mauser da 30 mm e la mitragliatrice coassiale.

CAMBIO AL CONTINGENTE 

ITALIANO IN UNGHERIA

 

Circa 250 paracadutisti della FOLGORE hanno  dato il cambio ad altrettantini alpini della JULIA. Ecco il comunicato ufficiale.

IL 9 agosto la Brigata Alpina “Julia”, al comando del contingente italiano schierato in Ungheria da sei mesi nell’ambito dell’operazione NATO Enhanced Vigilance Activity, ha ricevuto oggi il cambio dalla Brigata Paracadutisti “Folgore”.

Alla presenza del Vice Comandante Operativo di Vertice Interforze, Generale di Squadra Aerea Nicola Lanza de Cristoforis, si è tenuta la formale cerimonia del Transfer of Autority che ha visto l’avvicendamento alla guida del contingente italiano in Ungheria tra il comandante cedente, Tenente Colonnello Massimiliano Careddu e il parigrado subentrante Salvatore Sotgiu.

Al solenne momento hanno presenziato il Console italiano in Ungheria Roberto Taraddei, il Comandante della “Julia” Generale di Brigata Franco Del Favero, il Comandante del 183° Reggimento paracadutisti “Nembo” Colonnello Alessandro Vivarelli, il Comandante delle Forze Armate di terra ungheresi Generale Gabor Lorincz e numerose autorità civili e militari locali e NATO.

Molti i risultati addestrativi e operativi ottenuti dagli alpini della “Julia” nel corso del proprio mandato, iniziato il 13 febbraio scorso. Sono oltre centoventi le attività addestrative ed esercitative condotte in area di operazioni, ognuna delle quali condotte gomito a gomito con gli alleati ungheresi, statunitensi e croati facenti pare anch’essi del Battle Group NATO.


Tra le esercitazioni più importanti, la “Brave Warrior” che ha visto schierati oltre 1.000 uomini e più di 300 mezzi, la “Ardent Ground” che ha visto genieri, mortaisti e artiglieri lavorare in sinergia coi colleghi ungheresi e americani. La “JTAC week” invece ha impegnato il personale della “Julia” altamente specializzato nel coordinamento di assetti ad ala fissa e rotante nella condotta di operazioni con assetti in volo come l’elicottero Mi24 “Hind”, il caccia intercettore JAS39 “Grippen” o il bombardiere americano B-52. Inoltre, insieme alla Polizia Militare croata sono stati condotti addestramenti specifici alla scorta di convogli, al controllo e al combattimento in aree abitate.

Rilevante lo sforzo logistico sostenuto dall’Italian National Support Elements, la componente dedita al supporto logistico, il cui personale è stato protagonista nella realizzazione e nelle manutenzioni delle strutture campali necessarie alla vita quotidiana dei 260 alpini del contingente, oltre alle manutenzioni degli oltre 100 veicoli da combattimento di differenti tipologie.

In un momento in cui il personale della “Julia”, in particolare dell’8° Reggimento alpini, del 3° Reggimento artiglieria terrestre da Montagna, del “Piemonte” cavalleria (2°) e del 2° Reggimento genio guastatori si appresta a far rientro in Patria, il contingente su base Brigata Paracadutisti “Folgore”, costituito dal 183° Reggimento paracadutisti “Nembo”, dal 185° Reggimento artiglieria paracadutisti, dal Savoia cavalleria (3°) e dall’8° Reggimento genio guastatori paracadutisti, spetta ora l’onore di rappresentare le Forze Armate italiane in terra magiara, nel solco tracciato dai predecessori, con attività operative e addestrative volte a rafforzare la deterrenza e la difesa sul fianco est dello spazio euro-atlantico.

 

martedì 8 agosto 2023

 PRIMO HE-101 IN POLONIA


Il primo elicottero AW-101 è arrivato in Polonia, proveniendo dallo stabilimento AgustaWestland di Yeovil nel Regno Unito. Varsavia ha ordinato 4 di questi elicotteri trimotori di concezione italiana, destinati a sostituire i vecchi Mi.14 sovietici utilzzati in precedenza. Questi elicotteri potranno essere utilizzati sia per missioni antisommergibile ASW che di soccorso.



lunedì 7 agosto 2023

VELIVOLI ITALIANI IN GIAPPONE

 

 Riceviamo dal capitano Donatella Farina del 5° reparto dello Stato Maggiore dell'AMI e riprendiamo con grande soddisfazione:

L’Aeronautica Militare ha completato il 4 agosto il rischieramento in Giappone degli assetti che saranno coinvolti nell’esercitazione congiunta con la Kōkū Jieitai, la Forza aerea di autodifesa giapponese o Japan Air Self-Defense Force (JASDF).

Partiti il 30 luglio dalle basi di Pratica di Mare, Amendola e Pisa, i velivoli hanno fatto scalo a Doha (Qatar), Malé (Maldive) e Singapore, dove hanno dovuto attendere due giorni che il tifone Khanun perdesse forza, rendendo nuovamente agibili i cieli del Mar Cinese Orientale. Sono quindi atterrati alla base aerea di Komatsu, nella prefettura di Ishikawa:

  • 4 caccia di 5a generazione F-35A di cui 3 del 32° Stormo di Amendola e uno del 6° Stormo di Ghedi;
  • 3 KC-767A, di cui due in versione tanker per riferimento in volo e uno main body per trasporto di attrezzature e personale:
  • 1 velivolo G-550 CAEW (Conformal Airborne Early Warning), sistema multi-sensore per sorveglianza aerea e C3 (Comando, Controllo, Comunicazioni) provenienti dal 14^ Stormo di Pratica di Mare;
  • 1 aereo da trasporto tattico C-130J in assetto SAR (Search And Rescue) oceanico, proveniente dalla 46a Brigata di Pisa.
  • 1 C-130J in assetto SAR oceanico, che ha scortato gli altri velivoli fino al Giappone, per poi rischierarsi a Singapore per garantire il rientro degli assetti italiani.

Il rischieramento a oltre 10.000 km dall’Italia di velivoli così diversi, a copertura di tutte le principali tecnologie dell’Aeronautica Militare, è stata prova – per la Forza Armata – di competenze avanzate in ambito “air expeditionary” e di comando e controllo, oltre che dimostrazione concreta della varietà di assetti pregiati che compongono la spina dorsale del potere aerospaziale nazionale.

“Oggi è un giorno importante e simbolico per l’aviazione italiana e giapponese” ha commentato il Col. Luca Crovatti, Mission Commander del rischieramento in Giappone, riferendosi al Raid Roma-Tokyo del 1920. “All’epoca, due coraggiosi piloti italiani arrivarono in Giappone dopo tre mesi di viaggio a bordo di semplici biplani. Quest’anno, nel Centenario dell’Aeronautica Militare, abbiamo replicato questo viaggio con assetti tra i più avanzati al mondo”.

Al loro arrivo a Komatsu, gli equipaggi italiani sono stati accolti dal Col. Atsushi Miyake, Flight Group Commander della JASDF, e da un F-15J con una livrea speciale dedicata al Centenario dell’Aeronautica Militare. Saranno infatti quattro gli F-15 del 6^ Stormo di Komatsu, supportati da un KC-767 del 1st Tactical Airlift Group, a prendere parte alla missione addestrativa che vedrà il personale delle due forze armate confrontarsi e condividere competenze e tattiche soprattutto in termini di interoperabilità.

Il Col. Crovatti ha spiegato: “Nei prossimi giorni, i nostri piloti, operatori di volo e tecnici si addestreranno insieme ai colleghi giapponesi della Kōkū Jieitai, per condividere tecniche, obiettivi addestrativi e procedure operative. Attraverso eventi come questo, e grazie alla collaborazione su ambiziosi programmi tecnologici, Italia e Giappone contribuiranno a innalzare gli standard operativi e di addestramento delle Forze aeree del futuro”.

I rapporti di collaborazione tra Aeronautica Militare e JASDF includono anche l’accordo per l’addestramento avanzato di student pilot presso l’International Flight Training School (IFTS), basata a Decimomannu, mentre, a livello governativo, il Giappone – insieme al Regno Unito – sono partner dell’Italia nel Global Combat Air Programme (GCAP), programma di collaborazione internazionale finalizzato alla realizzazione di una piattaforma da combattimento aereo di nuova generazione per operazioni multi-dominio.

sabato 5 agosto 2023

NUOVO SISTEMA ANTIAEREO BRITANNICO

 

Per contrastare in particolare l'azione dei moderni elicotteri d'attacco Ka.52 ALLIGATOR armati con i nuovi missili Izdelye 305 R (con portata di 14,5 km), il Regno Unito ha messo a punto un sistema di lancio binato per missili AIM-120 su un autocarro 6x6 che presto verrà inviato in Ucraina. Quest'arma può essere utilizzata ovviamente anche per il contrasto dei missili di crociera. La scelta è stata fatta anche perché esistono in occidente ampie scorte di queste armi, incluso quelle negli Stati Uniti.

Non è la prima volta che l'AIM-120, nato per impieghi aria-aria, viene utilizzato per sistemi di difesa aerea terrestri, essendo, per esempio, utilizzato in questo ruolo negli Stati Uniti. Anche il sistema NASAMS, presente già in Ucraina, utilizza questo tipo di missile ma non è semovente e adatto a seguire i reparti campali.

venerdì 4 agosto 2023

FONTANA LIRI RIPRENDE LA PRODUZIONE 

DI POLVERI DA SPARO

 

Oggi è stato firmato un accordo fra l'Agenzia Industria Difesa (a controllo pubblico) e la società Baschiera e Pellagri (facente parte del gruppo Fiocchi) per la ripresa della produzione di polveri da sparo nello stabilimento di Fontana Liri, sospesa dal 2017. 

Attualmente vi è una enorme richiesta di munizionamento leggero e lo stabilimento di Fontana Liri è stato appena ammodernato. In questo modo l'Italia torna a produrre polveri da sparo sul suo territorio, elemento che fornisce sicurezza stategica. 

 


 

giovedì 3 agosto 2023

ACCARDO FRA FINCANTIERI E CABI CATTANEO

 


Fincantieri ha reso noto di aver firmato con C.A.B.I. Cattaneo, azienda nazionale leader nella progettazione, sviluppo e fornitura di mezzi subacquei per le Forze Speciali della Marina Militare, hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) per la valutazione della cooperazione commerciale e industriale nell’ambito dei veicoli subacquei e della relativa integrazione con unità maggiori.

A firmare l’accordo, alla presenza dell’Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, sono stati Pierroberto Folgiero e Alberto Villa, rispettivamente Amministratore delegato di Fincantieri e di CABI.

“Il MoU, cui potrà seguire un ulteriore accordo di collaborazione da finalizzare entro l’anno, consentirà di integrare veicoli subacquei sulle unità di superficie e subacquee di Fincantieri, migliorando, grazie a questa nuova sinergia, le offerte che potranno essere formulate nei mercati globali di riferimento”, si legge nel comunicato di Fincantieri.

“In particolare è previsto che la progettazione, la costruzione, l’allestimento e il set to work delle unità maggiori, saranno a cura di Fincantieri, che ne sarà Design Authority, mentre CABI rivestirà il medesimo ruolo con riferimento ai veicoli subacquei.

Le società ritengono che la cooperazione, che potrà essere allargata ad altre aziende specialistiche, possa rafforzare il posizionamento verso i potenziali clienti esteri. L’offerta risulterà infatti rafforzata attraverso la commercializzazione di un unico pacchetto capacitivo ove, per la prima volta, in aggiunta alla piattaforma di Fincantieri, saranno presenti veicoli subacquei di produzione CABI, funzionalmente e fisicamente integrati già dalle prime fasi della progettazione della nave-madre”.



martedì 1 agosto 2023

 CENTRI PER ABRAMS E HIMARS IN POLONIA


La Polonia ha deciso di costituire un centro d'applicazione per i carri M-1 ABRAMS e i missili HIMARS, in una località a 120 km dalla frontiera con la Bielorussia, nel quadro del grande potenziamento del proprio apparato difensivo nei riguardi della minaccia di Mosca e del suo alleato Lukashenko. Si tratta di uno sforzo senza precedenti in Europa negli ultimi 30 anni ma anche andando più indietro bisogna risalire molto per trovare qualcosa di paragonabile in Europa.

 NUOVI PATTUGLIATORI PER LA MARINA MILITARE


Fincantieri e Leonardo hanno ufficialmente comunicato che nell’ambito del programma di acquisizione OPV (Offshore Patrol Vessel) della Marina Militare italiana (MM), Orizzonte Sistemi Navali (OSN), la joint venture partecipata da Fincantieri e Leonardo con quote rispettivamente del 51% e del 49%, ha firmato con la Direzione degli Armamenti Navali del Segretariato Generale della Difesa/DNA, il contratto per la costruzione di tre pattugliatori di nuova generazione, con opzioni relative ad ulteriori tre unità e agli adeguamenti infrastrutturali necessari per le basi navali di Augusta, Cagliari e Messina, dove avranno sede le navi.

Il valore complessivo del contratto per le prime tre unità è pari a 925 milioni di euro, comprensivo dei relativi servizi di supporto logistico. Nei prossimi giorni OSN concluderà i contratti di sub-fornitura con Fincantieri e Leonardo, che avranno rispettivamente un valore pari a circa 540 e 255 milioni di euro.

Quello con Fincantieri costituisce un’operazione tra parti correlate di maggiore rilevanza definita nel rispetto della relativa normativa applicabile.

Per Leonardo, il previsto contratto di sub-fornitura, da concludersi tra Leonardo e OSN, rappresenta un’operazione con parte correlata di minore rilevanza, in virtù del valore del contratto e degli indici di rilevanza applicabili alla fattispecie.

Il programma OPV risponde alla necessità di garantire adeguate capacità di presenza e sorveglianza, vigilanza marittima, controllo del traffico mercantile, protezione delle linee di comunicazione e della zona economica esclusiva, oltre ad attività di tutela dalle minacce derivate dall’inquinamento marino, quali lo sversamento di liquidi tossici.

Con una lunghezza di circa 95 metri, un dislocamento di 2.300 tonnellate e la capacità di ospitare a bordo 97 membri dell’equipaggio, i nuovi pattugliatori si distingueranno per la concentrazione di soluzioni tecnologiche, nonché per standard di eccellenza in termini di automazione e manovrabilità, che li renderanno adatti a operare in un ampio ventaglio di scenari tattici e condizioni atmosferiche. L'armamento includerà i pezzo da 76/62 mm SUPER RAPIDO, due cannoncini KBA da 25/80 mm, mitragliatrici e un elicottero medio con hagar.

Tra le caratteristiche più innovative vi è il cockpit navale, sviluppato per i Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA) della MM sulla base di un requisito realmente rivoluzionario: una postazione integrata, co-prodotta da Leonardo e Fincantieri NexTech, che permette la condotta della nave e delle operazioni aereonavali da parte di soli due operatori, il pilota e il copilota, che hanno inglobato le figure dell’ufficiale di guardia in plancia e del comandante. Da questa postazione, ubicata nella pancia comando, è infatti possibile gestire sia le macchine, i timoni e gli impianti di piattaforma sia alcune funzioni del sistema di combattimento.

Queste 6 unità (3+3) sono dei veri pattugliatori d'altura, in grado di svolgere una serie ampia di  missioni, con costi contenuti. Speriamo sia previsto anche l'eventuale potenziamento dell'armamento, per esempio con l'installazione di piccole rampe per missili antiaerei leggeri come quelli in fase di sviluppo per l'Italia da parte di MBDA.