giovedì 12 agosto 2021

Breaking News

 

 SI COMBATTE AD HERAT


Nuclei di talebani sono apparsi, dopo essersi infiltrati, all'interno di Herat, città sede del contingente italiano. Anche la cittadinanza sta partecipando alla difesa dell'importante centro abitato, "capitale" dell'ovest del paese. Sotto attacco, come al solito, anche la prigione. Segnaleremo ulteriori sviluppi.

Intanto la colonna con il governatore che era uscita da Ghazni dopo un accordo con i talebani, è stata bloccata e fatta prigioniera, giusto per capire ancora una volta quanto ci si può fidare di certi elementi.


AGGIORNAMENTO DELLE 19.00

La situazione sembra precipitare di ora in ora. I talebani sono entrati in Herat e a Kandahar. Le forze governative sembrano sfaldarsi come neve al sole di questo torrido agosto. Difficile comprendere le ragioni di un crollo così repentino ma sicuramente legata alla sciaguratissima decisione di Biden di proseguire il ritiro degli ultimi 2.500 militari che ancora erano nel paese, insieme ad altri contingenti. Tolta questa piccola pietra, ma importante dal punto di vista psicologico, l'edificio sta crollando con il presidente statunitense che si è impiccato a questa idea di concluderlo entro agosto. 

Sta già avvenendo una carneficina e poi sentiremo i soliti belati di qualcuno.

Nessun commento:

Posta un commento