domenica 22 marzo 2020

Speciale emergenza Coronavirus 

MISURE STRAORDINARIE

La situazione è grave ed è evidente che il Governo si è fatto cogliere del tutto impreparato. L'ultima notizia è che la Repubblica Ceka ha sequestrato un carico di preziose mascherine dirette dalla Cina all'Italia.
Intanto siamo nelle mani di bei deficenti perché è chiaro che la consegna doveva avvenire con un nostro aereo militare o con un volo senza scalo. Poi si faranno i conti con certi briganti. La nostra gente muore, i nostri operatori sanitari stanno rimanendo senza mascherine e qualche brigante europeo fa il furbo.
Occhio perché a questo giro si saldano tutti i conti, quelli intenri e quelli esterni.
L'altro giorno, quando, in mezzo a un casino magno, siamo arrivati a Zagabria per prendere le riviste, qualcuno della tipografia ha chiuso i cancelli nonostante noi (annunciati per tempo) fossimo con maschere antigas e attrezzati completamente, quindi a prova di contagio verso altri, facendo delle storie. In croato è stato spiegato che se entro cinque minuti le riviste non uscivano sul marciapiede, entravamo noi, con le buone o le meno buone. Le riviste ci sono state portate fuori. Le abbiamo caricate a mano e le abbiamo portate in Italia, poche ore prima che scattasse una quarantena. Questo per far capire che in certi momenti, se a qualcuno salta la brocca, bisogna saper risolvere il problema.
Ora cosa possano risovere Di Maio, Conte o altri simili personaggi, è evidente. Zero assoluto. Di danni ne hanno fatti anche troppi.
I soliti imbecilli ciarlano di un "rischio militarizzazione", qualcuno disserta sul fatto che sia errato parlare, per qusta tragedia, di "guerra". Questi miserabili non meritano un secondo del nostro tempo. Occorre agire e farlo con decisione estrema.
Speriamo che le Forze Armate, indebolite anche psicologicamente da anni di attacchi e di politiche demenziali, siano in grado di salvare la situazione.
Abbiamo visto i nostri militari in azione in tante circostanze, da Mogadiscio a Nassiryah, da Bala Murgab fino a Genova per il G8 (che fu un evidente tentativo di ribaltare il governo in carica all'epoca, come accadde nel 1960). Noi eravamo in mezzo a loro e possiamo testmoniarlo. 
Pensiamo che contro un avversario insidioso, aiutato dalla pochezza di troppi politici, possano fare più di quanto già non stanno facendo. Nani, ballerine, saltimbachi, profittatori, si tappino la bocca e stiano a casa, facendo lavorare chi già lo sta facendo.
L'Italia non ha bisogno di sgangherati medici con il ritratto di Fidel Castro al seguito. Basta che ai nostri medici e paramedici arrivino rinforzi e quello che serve. Magari senza farcelo rapinare da sotto il naso, come è successo, grazie a operatori russi giunti con contante al seguito, in Romania, con troppi giornlisti sul libro paga di Mosca che sono stati zitti, giusto per farli sapere che non si credano troppo furbi e intoccabili.
Forniremo ulteriori informazioni ma è lapalissiano che servono misure veramente eccezionali, quelle che un tempo si sintetizzavano con lo stato di "salute pubblica", guarda caso.

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