domenica 10 marzo 2019

ENFORTAC NORIMBERGA: 
UNA FORTE CRESCITA
 
 
L'ENFORTAC di Norimberga è nata come serie di conferenze nei due giorni precedenti l'IWA, con soggetti come le operazioni di polizia e via proseguendo. Nei primi anni vi erano nei corridoi alcuni spazi espositivi per le aziende. Poi, visto il successo, gli spazi espositivi sono stati progressivamente incrementati. Già lo scorso anno eravamo a livelli importanti ma quest'anno siamo arrivati ad un intero capannone, con una massa d'espositori veramente importanti, raggruppati nella hall 12.
La cosa importante è che si trattava di operatori solo ed esclusivamente del settore military e law-enforcment, per cui tutti di nostro interesse, a differenza di quanto avviene all'IWA, dove la maggior parte degli espositori sono del settore della caccia, anche se i settori che più interessano i nostri lettori sono raggruppati al padiglione 9, con molte altre ditte sparse ai numeri 8, 7, 7am 5, 4 e 4a, talvolta in una babele che costringe a lunghi spostamenti.
All'Infortac solo specializzati e gente del settore, senza altri apporti di pubblico, che finiscono per rendere la vita più difficile a chi opera in questi settori.
Per questo, uno accanto all'altro, potevamo trovare i giganti del settore delle armi leggere Beretta Tecnologie Difesa (B.T.D.), F.N. Herstal, SIG Sauer, Glock, B&T e via proseguendo. Non siamo ai livelli del Milipol di Parigi (che è però biennale), con l'assenza dei produttori statunitensi. 
Diciamo che ora bisogna che gli organizzatori decidano che fare. I vari espositori dopo i due giorni di esposizione si sono detti praticamente tutti soddisfatti ma subito dopo si sono dovuti impegnare in un trasloco, per portare il materiali esposti nei loro stand all'IWA, uno sforzo non da poco. Poi bisogna dire che due giorni di ENFORTAC e quattro di IWA sono veramente troppi, specialmente per le realtà meno grandi. Diversi, dovendo scegliere, ancora partecipano solo all'IWA per cui bisogna coprire entrambi gli eventi per avere una copertura completa anche perché in teoria chi partecipa all'IWA non dovrebbe esporre armi da guerra anche se, d alcune edizioni, questi limiti sono saltati.
All'ENFORTAC la presenza italiana era relativamente limitata, forse perché qualcuno era rimasto deluso dalle precedenti edizioni ma per diversi questa esposizione potrebbe essere molto interessante. Comunque bisogna che chi organizza questi eventi veda di razionalizzare l'impegno espositivo.
 

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