venerdì 17 agosto 2018

 A PROPOSITO DEL FRECCIA EVO
 
 
I nuovi veicoli da combattiemnto 8x8 FRECCIA, realizzato dal consorzio CIO, hanno per ora la denominazione di FRECCIA EVO ma si tratterà di un mezzo profondamente diverso rispetto al FRECCIA "originale". Lo scafo sarù ridisegnato e prenderà spunto dal telaio e dalla compoinente mobilità della blindo pesante CENTAURO 2. L'armamento sarà mutato con l'adozione di un cannoncino da 30 mm in luogo dell'arma da 25 mm. Leonardo sta lavorando a un'arma con alimentazione elettrica, come nel caso del 30 mm utilizzato dall'APACHE e di quello installato su  i veicoli LAV dei Marines. L'alimentazione assistita da un motore elettrico  ha vari vantaggi, fra cui un peso inferiore e una più elevata cadenza di tiro. Questo tipo di armi, inizialmente diffuse sui velivoli (ad iniziare dal cannoncino VULCAN a sei canne da 20 mm esulle Minigun a bordo degli elicotteri) ora si sta diffondendo a bordo dei veicoli corazzati. Si tratterà della prima arma di questo tipo di concezione italiana, con un occhio anche a istallazioni aeronautiche e navali, per esempio per sistemi di difesa di punto.
E' prevista, almeno per ora, una torretta biposto, realizzata da Leonardo.
Il nuovo FRECCIA avrà miglioramenti anche nella pratezione passiva ma si sta lavorando soprattutto per quella attiva, con un ssitema di scoperta e distruzione di razzi e missili c/c in avvicinamento. Si tratta di mezzi preziosi, con a bordo uan squadra di fucilieri ew il rischio di un colpo HEAT (a carica cava) che penetri nel vano trasporto, sono facilmente immaginabili. Molto meglio affidarsi a validi sistemi di difesa attivas, come quelli che Leonardo, tramite la sua controllata DRS, realizzerà negli Stati Uniti per gli M-1 ABRAMS, carri che, a quanto ci risulta, hanno una protezione passiva superiore a quella di molti altri carri ma che si affideranno allo scudo rappresentato da un sistema attivo, come il carro T-14 ARMATA russo e i nuovi mezzi russo per la fanteria.

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