martedì 31 luglio 2018

CAMBIO ITALIANO ALLA DIGA DI MOSUL



I reparti italiani sono sempre presenti a protezione della strategica diga di Mosul, rinforzata recentemente da una società italiana. Purtroppo, per scelta del precedente ministro della Difesa Pinotti, l'area non è visitabile, almeno per ora. Comunque segnaliamo che lo scorso 24 luglio, l'82° reggimento TORINO ha dato il cambio in questo delicato impegno, al 151° Reggimento della Brigata SASSARI.
La missione di protezione, in corso da un paio di anni, si è svolta in modo perfetto nonostante l'area abbia vissuto anche un cambio di passaggio di responsabilità fra le forze kurde e quelle di Baghdad, una situazione sempre molto delicata. I rapporti dei militari italiani sono ottimi in emìntrambi i casi.
La diga fornisce acqua ad una zona molto grande e anche energia elettrica, fattori fondamentali per ricostruire un territorio devastato dall'insediamento di Daesh a Mosul nel 2014 e dai successivi furibondi combattimenti.
Ovviamente faremo il possibile per raggiungere l'area e testimoniare di questo duro impegno che non ha avuto assolutamente il rilievo che meritava per scelte ideologiche che non condividiamo, riuscendo a impedire il lavoro dei giornalisti, fatto gravissimo che RAIDS, a differenza di tanti altri, ha sempre sottolineato.
IMPOSTATA AL MUGGIANO LA PRIMA FREGATA PER IL QATAR



Il 31 luglio, alla presenza dei ministri della difesa di Qatar e Italia e di altre autorità, è stata impostata la prima fregata per il Qatar. Si tratta di un momento importante per Fincantieri e per l'industria militare italiana, in quanto l'Italia è rientrata fra i grossi esportatori di unità navali, dopo anni di risultati non esaltanti rispetto alle potenzialità.
Il comunicato ufficiale fa riferiemento a 4 "corvette" ma si tratta di unità di 107 metri di lunghezza, in grado di trasportare anche un elicottero medio NH-90. Ultimamente si parla di fregate per tonnellaggi che un tempo erano appannaggio di un incrociatore medio.
Il contratto, del valore di circa 4 miliardi di Euro, include anche una unità anfibia e 2 pattugliatori, oltre che a 10 anni di assistenza tecnica.
GROSSA IMPENNATA DEL TITOLO LEONARDO



In pochi organi d'informazione del settore militare avevano parlato dell'anomalo crollo del titolo Leonardo nei mesi precedenti, in genere limitandosi a riportare i comunicati ufficiali.  Dopo la diffusione dei dati industriali il 31 luglio, il titolo, già in recupero da tempo, ha fatto un balzo in avanti, facendo risultare un +10,6%. Evidentemente la precedente perdita, dell'ordine del 25%, non aveva fondamenti di tipo industriale anche se in questi mesi Leonardo ha fatto registrare un buon livello di vendite di mezzi.
TERRORISTA SUICIDA VENNE  
RECUPERATO DA NAVE BRITANNICA



Salma Abedi, il cittadino britannico che nel maggio del 2017 si fece saltare in aria ad un concerto a Menchester, causando 22 morti e decine di feriti, nel 2014 era stato evacuato da Tripoli da una nave britannica. E' quanto è emerso dalle indagini sull'attentato che colpì soprattutto adolescenti. L'uomo venne evacuato dalla ENTERPRISE della Royal Navy, in quanto si trovava a Tripoli dove infuriavano i combattimenti. Essendo cittadino britannico ne aveva diritto ma, probabilmente, in quell'occasione aveva preso contatto con gruppi integralisti.
Il Regno Unito probabilmente serrerà ancor di più le proprie frontiere proprio per ridurre questi rischi, per altro non facili da contrastare.
SALVATI E RIPORTATI SULLA COSTE LIBICHE



Nell'ambito di una operazione gestita dalla Guardia Costiera libica, il grosso rimorchiatore ASSO 28 ha recuperato 108 su un gommone nelle acque territoriali libiche. Successivamente è arrivata una vedetta libica che ha riportato tutti sani e salvi a Tripoli.
Siamo certi che in questo modo si scoraggerà in modo radicale pericolosissimi viaggi verso l'Europa, evitando migliaia di morti.
L'operazione ha sollevato alcune critiche, in quanto ci viene detto che "la Libia non è sicura". Allora come mai questa gente vi si dirige con un viaggio pericoloso e rischioso?
In questo modo si stroncheranno i traffici gestiti da feroci criminali. In questo modo smetteranno di arricchirsi con questi traffici e si ridurranno le perdite in mare. Non solo, finiranno anche i massacri nel deserto e lo sfruttamento di moltissime persone in quanto non si dirigeranno più verso la Libia, soprattutto se saranno rafforzati i controlli in Niger.
Per chi non si rassegna e invoca i soliti sistemi, potremmo consigliare di trasferirsi in Africa, dove i bisogni sono tantissimi.

lunedì 30 luglio 2018

ATTACCO TERRORISTICO A JALALABAD
UCCISO UN CANDIDATO



Un attentatore suicida a bordo di un veicolo ha ucciso un camandante di una milizia attiva nell'area di Jalalabad, insieme a tre delle sue guardie del corpo. L'ucciso era candidato alle prossime elezioni che si terranno nel paese.
La sicurezza nel paese è sempre un fattore critico ma trapelano notizie di trattative fra i governativi e i talebani. Il numero di morti nel paese dal 1979, anno dell'invasione sovietica, ad oggi, è stato enorme e anche le distruzioni, in un paese già con tanti problemi, hanno causato molti problemi.
Forse è il momento di pensare alla pace, legata però a ragioni di giustizia e stabilità del paese.

giovedì 26 luglio 2018

TEST CONCLUSI PER IL MISSILE UCRAINO KORSAR



Si sono conclusi i test di accettazione del nuovo missile anticarro a guida laser ucraino Korsar, il cui peso è di 18 kg e che ha una gittata di 2.500, andando a sostituire armi più anziane. Kiev é impegnata nella realizzazione di vari missili anticarro di nuova generazione, per sostituire le armi anticarro più vecchie. Il Korsar sostituirà i 9K111 FAGOT.
IL sistema di guida con fascio laser consente di utilizzare velocità nettamente superiori rispetto ai vecchi filoguidati che non possono aumentare la velocità oltre certi valori per non rompere proprio il cavetto di guida.
In Ucraina sono frequenti lunghi campi di tiro per cui anche per le armi più piccole servono armi con ampio raggio operativo. Di certo i missili JAVELIN hanno alcuni vantaggi, potendo ingaggiare anche bersagli dietro ostacoli verticali.