sabato 21 febbraio 2026

 

PER ADDESTRARE I PILOTI UCRAINI


Le necessità del conflitto in atto indicano come la linea di piloti ucraini debba essere alimentata in modo congruo. considerando anche le perdite. I maggiori paesi della NATO potrebbero accogliere personale nelle rispettive accademie ma servono anche piloti di complemento, formati in corsi accelerati. Attualmente se ne stanno occupando alcuni paesi ma non basta anche perché si tratta di cicli regolari, quindi con tempi lunghi. Servono piloti ma è anche difficile far mutare i cicli addestrativi ai vari paesi. Una idea potrebbe essere prendere una base aerea con già strutture addestrative pronte. Ci viene in mente Zara dove aveva sede l'Accademia Aeronautica  jugoslava, che ha buone condizioni meteo (salvo bora) e funziona da accademia, considerando che a Zagabria servono relativamente pochi piloti all'anno. In estate, quando s'intensificano i voli di linea, l'attività potrebbe essere momentaneamente trasferita sull'aereoporto militare di Udbina, in Lika, non lontano da Zara (un'ora di tempo su strada.

Per gli elicotteri si potrebbe fare qualcosa di simile ma in Italia, sfruttando parte delle macchine che sono dismesse dalle varie componenti italiane, magari passando anche sui Mi.8 ricordando che alcuni piloti dell'AMI sono qualificati anche per questa macchina avendo fatto da addestratori in Afghanistan. 

 

TORNADO IN UCRAINA?


Corre voce che velivoli Panavia 2000 TORNADO, dismessi dalle rispettive aeronautiche, potrebbero essere ceduti all'Aeronautica Ucraina per sostituire i Sukhoi Su.24 d'attacco. Nel Regno Uniti e in Italia stanno giungendo gli F-35 A e B e potrebbero essere ceduti con molti pezzi di ricambio. Anche la Germania, alla fine, ha deciso di acquisire, almeno in una fase iniziale, 35 F-35 A e ha molte macchine in risserva (basta pensare che la sola componente della Marina ne aveva 100, quanto tutta l'Aeronautica italiana!), I TORNADO restano delle macchine interessanti e, ovviamente, sono qualificate per tutte le armi occidentali. Si prestano come vettore di armi stand-off e possono effettuare anche rifornimenti in volo, ampliando il raggio operativo anche se nei cieli russi, l'ipotesi è per ora improbabile, causa missili e caccia. Gli ucraini potrebbero però aprirsi dei corridoi di penetrazione, colpendo (anche elettronicamente) le difese russe. Certo serve tempo per addestrare gli equipaggi e il personale a terra ma per Mosca sarebbe un problema ulteriore fronteggiare velivoli di questo tipo.



giovedì 19 febbraio 2026

 

FINCANTIERI REALIZZERA' SOMMEEGIBILI 

 ALL'INTERNO DELL'ARSENALE DI LA SPEZIA


Fincantieri ha comunicato che i prossimi sommergibili non saranno realizzati più al Muggino (dove si allestiranno le unità di superficie) ma all'interno dell'Arsenale di La Spezia. Si tratta di un passo importante perché il Muggiano è carico di lavoro e non vi è modo di ampliarlo mentre l'Arsenale dispone di molte zone libere, purtroppo spesso in stato di abbandono. L'idea è di creare nuove iniziative in Arsenale, dando nuova vita ad aree che oggi sono abbandonate. Già all'interno operano alcune ditte civili, in modo permanente od occasionale, incluso lo sfruttamento dei vari bacini esisstenti, una risorsa molto ambita in ambito navale.

martedì 17 febbraio 2026



LEONARDO C-27 J MP ALL'ARABIA SAUDITA


E' stata annunciata la vendita da parte di Leonardo di 4 velivoli antisommergibile C-27 J MP all'Arabia Saudita, superando la concorrenza del gigante Airbus che proponeva il suo C-295 ASW.

Si tratta della versione per la lotta antisommergibile e il pattugliamento navale del noto velivolo italiano C-27 J SPARTAN, munito di radar, sonoboe, missili antinave MARTE e siluri italo-francesi AS-90.

Il successo è molto importante perché intanto perché il velivolo è da realizzare ancora anche se il C-27 J è ben collaudato. Questi velivoli hanno un elevato costo perché dotati di elettronica sofisticata.

L'Arabia Saudita ha necessità di operare nel Golfo e nel Mar Rosso, teatri per i quali un velivolo come il P-8 POSEIDON risulta ridondante e poco adatto. A nostro avviso un velivolo ad elica ha grossi vantaggi in ruoli antisommergibile, perché i consumi a bassa quota, quando deve "cacciare" i bersagli subacquei o ricercare dei naufraghi, sono migliori. Sotto i 1.500 metri di quota un reattore consuma molto di più. Il C-27 J MP potrà operare anche da aeroporti molto più piccoli rispetto a un Kawasaki P-1 o a un P-8, riducendo i tempi di trasferimento. L'Arabia Saudita ha necessità di velivoli navali in grado d'individuare piccoli battelli insidiosi e droni, più difficili da scoprire ad alta quota, magari in presenza di copertura nuvolosa.

Ryhad aveva appena ordinato 2 C-27 J da adibire alla lotta a inquinamenti in mare e antincendio.

Ora si attende la scelta italiana che è urgente, ricordando che la comunanza di cellule e propulsori con la versione da trasporto, semplifica molto l'addestramento e la logistica. Se l'autonomia per certe missioni può sembrare ridotta, ricordiamo come il velivolo sia dotato di sonda per il rifornimento in volo e possa essere munito anche di serbatoi alari supplementari. Resta da vedere se i 4 ATR-72 MP rimarranno in servizio, saranno ceduti alla Guardia di Finanza o venduti all'estero, dove non dovrebbero mancare i compratori. Roma in ambito NATO si è impegnata alla messa in servizio di 8 velivoli antisommergibili.

L'Italia sarà praticamente l'unico paese al mondo che produrrà due velivoli da pattugliamento navale, vale a dire l'ATR-72 MP e ASW e il C-27 MP.

domenica 8 febbraio 2026


MICHELANGELO DOME PRENDE FORMA


 Il progetto MICHELANGELO DOME, volto a dare una protezione contro attacchi dall'alto, dai droni ai missili balistici, lanciato dall'Italia, inizia a far vedere i primi progetti concreti. Si parte con lo strato più basso con il programma HYSTRIX, riguardante lo starto più basso, con Leonardo che propone alcune artiglierie, da 30, 40 a 76 mm. Si parte dall'arma da 76/62 mm, in pratica l'arma SOVRAPONTE d'impiego navale, installato su un semi-rimorchio, completo di generatore e di "zampe" per la stabilizzazione. Si studia anche una versione su scafo FRECCIA EVO Allungato ma anche su autocarro a 5 assi. Ovviamente si tratta di un'arma potente che può utilizzare il munizionamento antimissile già in servizio con la Marina Militare.

Il complesso da 40/70 mm riprende anche qui il cannone navale HIDRA, con cadenza fino a 300 colpi minuto e 72 colpi di scorta nella cupola sempre su semi-rimorchio..

In ultimo troviamo la cupola con il nuovo 30x173 mm X-GUN, presto diffuso su mezzi terrestri e complessi navali (in configurazione diverse), con portata inferiore ma comunanza di componenti e munizionamento rispetto all'allestimento navale.

Per quanto riguarda i missili, in prospettiva abbiamo il sistema GRIFO e il più potente SAMP/T NG anche se si guarda a un intercettore stratosferico, come l'ARROW israeliano, scelto da paesi come la Germania e la Finlandia 

sabato 7 febbraio 2026

 

NUOVA VERSIONE DELL'ABRAMS


Gli Stati Uniti stanno mettendo a punto una nuova versione del carro M-1 ABRAMS, denominata "E3". Le modifiche sono molte e vanno da un sistema di caricamento automatico alla protezione attiva (APS) e passiva, alla riduzione dei consumi (uno dei problemi dell'ABRAMS, la cui turbina è molto "assetata"). L'importante è che la Difesa USA finisca un qualche programma, dato che sono troppi quelli abbandonati, compreso l'M-10, quando la produzione del nuovo carro "leggero" era già stata avviata.


CEKA LA NUOVA PISTOLA TEDESCA


La Germania ha deciso di adottare come arma d'ordinanza la pistola ceka CZ P-10 OR (la versione OR è già predisposta per un sistema di puntamento), in calibro  9X19 mm, andando a sostituire la precedente P-8, certo non un'arma vecchia. La notizia fa rumore perché le pistole perché la Germania è sempre stata famosa per le sue pistole. Può essere che si tratti di una compensazione industriale perché Praga sta compranfo molte armi tedesche, ad iniziare dai nuovi LEOPARD 2 A8.