giovedì 16 aprile 2026

 

"DRONE DEAL" FRA ITALIA E UCRAINA


Durante la visita a Roma del presidente ucraino Zelensky, durante la quale il presidente del Consiglio ha confermato il fermo appoggio contro l'aggressione, non solo ha incontrato il Presidente della Repubblica ma anche il ministro della Difesa Crosetto. In quest'ambito è stato firmato un accordo di collaborazione nel settore dei droni, in cui l'Ucraina ha una grandissima esperienza. All'Italia servono droni piccoli e medi, inclusi quelli in grado di distruggere i mezzi simili, come il P-1, attualmente molto richiesto anche in Medio Oriente.

L'intesa consentirà all'Italia di adeguarsi in un settore dove i progressi tecnici sono stati rapidissimi e dove bisogna essere pronti anche a rapidissime produzioni di massa.

mercoledì 15 aprile 2026


SOSPESO IL RINNOVO AUTOMATICO 

 DELL'ACCORDO CON ISRAELE


Il Governo italiano ha deciso di bloccare il rinnovo automatico dell'intesa per la collaborazione militare fra Italia e Israele (in scadenza in queste settimane), in seguito ad alcuni contrasti sulla politica Israeliana nei riguardi dei paesi vicini. Il passo, con scarse conseguenze pratiche, viene anche dopo il ripetersi di vari incidenti che hanno riguardato la componente italiana di UNIFIL nel Libano meridionale. I militari italiani, come sanno bene anche gli israeliani, sono in missione di pace e a tale compito si attengono strettamente. Sicuramente si tratta di una posizione divenuta ancora una volta molto delicata e, dal 1978, non sono mancati gravi incidenti. Una mattina, per esempio, l'Esercito del Libano Sud, strettamente sotto controllo israeliano, distrusse a colpi di mortaio 4 elicotteri italiani AB-204, fortunatamente senza fare vittime. Le Nazioni unite hanno deciso di terminare la missione in Libano entro quest'anno e la decisione israeliana di prendere il controllo del territorio fino al fiume Litani è frutto anche di questa prospettiva. 

Per quanto riguarda la collaborazione pratica fra i due paesi, in particolare a livello industriale (con l'Italia che acquista più equipaggiamenti di quanto non faccia Israele), questa per ora prosegue.

 

martedì 14 aprile 2026

 

CONSEGNATA NAVE TRITONE


Il 14 aprile, presso i cantieri Finmeccanica di Palermo, è stata consegnata alla Marina Militare nave TRITONE. Si tratta di una ex unità commerciale riadattata alle necessità di sorveglianza subacquea della Marina, provvedimento "gap file" prima che, dal 2031, entreranno in servizio almeno due unità realizzate appositamente per questi compiti. Si tratta della sorveglianza d'installazioni subacquee, come le pipe-line e i cavi sottomarini, oggetto anche di sabotaggi, come descrivono anche le cronache di questi anni. Tramite l'imbarco di container specifici, l'unità potrà essere attrezzata per vari tipi di missioni, con l'impiego anche di ROV subacquei.

 

FUCILI D'ASSALTO ARX-160 IN ALGERIA


BERETTA ARX-160 IN ALGERIA Durante la recente visita di Leone XIV in Algeria, parte del personale di scorta è risultato armato con fucili d'assalto Beretta ARX-160. L'arma italiana ha avuto un buon successo di vendita anche se ora, almeno per l'Italia, si punta al Beretta NARP come nuova arma lunga di punta. Ricordiamo come molti vogliano sostituire le armi sovietiche della famiglia Kalashnikov con armi in calibro 5,56x45 mm, ad iniziare dai reparti di punta.

ALTRI SEMOVENTI K-9 PER LA FINLANDIA 


La Finlandia ha deciso di ordinare nella Corea del Sud altri 112 semoventi da 155/52 mm K-9, arma che sta avendo una crescente diffusione. Parte dei mezzi saranno di seconda mano, già in forza all'Esercito della Repubblica di Corea. Questa fornitura si aggiungerà a quella di 92 semoventi già in corso, portando il totale complessivo a oltre 200 complessi in grado di ammodernare buona parte dell'artiglieria finlandese, facendo passare in riserva i vecchi pezzi di origine sovietica, eventualmente cedibili, almeno in parte, a qualche paese amico, ad iniziare dall'Ucraina che ancora utilizza quei calibri, per i quali Helsinki ha importanti scorte di munizioni. Ricordiamo come la neutrale Finlandia dovesse acquistare circa la metà dei propri equipaggiamenti militari da Mosca.




 

venerdì 27 marzo 2026

 

LA DRASS VENDE SOTTOMARINI

E MEZZI D'ASSALTO ALL'INDONESIA


Il contratto è balzato anche nei titoli delle news per accuse fatte nei riguardi del ministro della Difesa  Guido Crosetto (che ha depositato delle denunce). L'Indonesia ha ordinato alla livornese Drass 6 battellio compatti DSG da 220 tonnellate in superficie, quindi non definibili "tascabili".

Si tratta del più importante ordine per unità subacquee realizzate in Italia, sulle cui caratteristiche torneremo sul prossimo numero di RAIDS, con un ampio articolo su questi battelli.

Inoltre sempre l'Indonesia ha ordinato sempre 2 Swimmer Delivery Delivery Vehiicles, uno dei quali può essere trasportato dai battelli classe DSG..

giovedì 26 marzo 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 26 MARZO 2026


- ELIMINATO IL CAPO DEI PASDARAN NAVALI Israele ha comunicato che è stato eliminato il capo del ramo navale dei pasdaran. Insieme a lui sono stati uccisi vari altri collaboratori. Israele prosegue ad eliminare figure di spicco del regime iraniano, dimostrando le sue capacità

In contemporanea è proseguito la distruzione di vari altri obiettivi anche se gli Stati Uniti hanno, per ora, rimandato, la'ttacco alle fonti energetiche, in particolare per la produzione e la trasmissione della potenza elettrica.

- RAZZI VERSO ISRAELE L'Iran ha lanciato ancora alcuni missili verso Israele. Pochi e tutti intercettati, con la ricaduta però di frammenti, a volta confusi con "testate cluster" (più corretto sarebbe dire "multiple"). In realtà sembra che i vari attacchi seguenzali, giunti secondo Teheran alla 44 ondata, sono sempre più deboli.

- PROSEGUE L'AVANZATA ISRAELIANA IN LIBANO Prosegue l'avanzata israeliana verso il fiume Litani, indicato come obiettivo di questa fase. Un militare israeliano è rimasto ucciso ma le perdite di Hezbollah sono forti, causa anche attacchi dall'aria, spesso altamente selettive. Gli israeliani hanno comunicato ai residenti a sud del Litani l'ordine di sgomberare, operazione che sta coinvolgendo quasi un milione di persone anche se qualcuno si rifiuta di muoversi.

- RINFORZI STATUNITENSI Gli Stati Uniti stanno inviando rinforzi in Medio oriente. Non solo velivoli ma anche reparti terrestri, fra cui marines e paracadutisti. In diversi parlano addirittura di uno "sbarco sull'isola di Kharg", nella parte occidentale del Golfo, da cui partiva il 90% dell'esportazioni petrolifere iraniane, ma la cosa ci sembra altamente improbabile a nostro avviso. Bloccare l'esportazioni iraniane è facilissimo mentre il problema oggi è consentire la libera navigazione a Hormuz. Gli iraniani ora chiederebbero una "tangente" di 2 milioni di Dollari per assicurare il transito sicuro delle navi non dei paesi amici. Qualcuno provvederà probabilmente a chiarire loro le idee.