MICHELANGELO DOME PRENDE FORMA
Il progetto MICHELANGELO DOME, volto a dare una protezione contro attacchi dall'alto, dai droni ai missili balistici, lanciato dall'Italia, inizia a far vedere i primi progetti concreti. Si parte con lo strato più basso con il programma HYSTRIX, riguardante lo starto più basso, con Leonardo che propone alcune artiglierie, da 30, 40 a 76 mm. Si parte dall'arma da 76/62 mm, in pratica l'arma SOVRAPONTE d'impiego navale, installato su un semi-rimorchio, completo di generatore e di "zampe" per la stabilizzazione. Si studia anche una versione su scafo FRECCIA EVO Allungato ma anche su autocarro a 5 assi. Ovviamente si tratta di un'arma potente che può utilizzare il munizionamento antimissile già in servizio con la Marina Militare.
Il complesso da 40/70 mm riprende anche qui il cannone navale HIDRA, con cadenza fino a 300 colpi minuto e 72 colpi di scorta nella cupola sempre su semi-rimorchio..
In ultimo troviamo la cupola con il nuovo 30x173 mm X-GUN, presto diffuso su mezzi terrestri e complessi navali (in configurazione diverse), con portata inferiore ma comunanza di componenti e munizionamento rispetto all'allestimento navale.
Per quanto riguarda i missili, in prospettiva abbiamo il sistema GRIFO e il più potente SAMP/T NG anche se si guarda a un intercettore stratosferico, come l'ARROW israeliano, scelto da paesi come la Germania e la Finlandia