venerdì 22 giugno 2018

I MARINES ADOTTANO I
SUPERAV DELL'IVECO


La notizia è di quelle clamorose. L'US Marine Corps ha adottato il veicolo SUPERV di IVECO come futuro mezzo blindato anfibio 8x8, una scelta epocale dato che i mezzi blindati anfibi sono nati negli Stati Uniti.
I Marines si erano ritrovati in difficoltà dopo che era fallito  il costoso programma per un mezzo cingolato con effetto  superficie, dotato di un compressore che in navigazione pompava aria sotto la prua, sollevandola e consentendo una elevata mobilità in mare. Alla fine ci si è resi conto che il programma era troppo ambizioso per essere messo in pratica. "Il vostro mezzo c'interessa" fu l'affermazione di alti ufficiali statunitensi 8 anni or sono, quando si profilavano certi problemi. Oggi molti anni dopo, il veicolo di Iveco ha battuto nettamente il rivale (commerciale) di Singapore, giunto all'ultimo confronto diretto, sulla base di 16 esemplari, intensamente provati. La richiesta della famosa componente anfibia statunitense, era elevata, in quanto i marines vogliono essere in grado di poter sbarcare con questi mezzi anche con mare mosso e forte risacca.
Sul prossimo numero di RAIDS dedicheremo al SUPERAV e alla sua vittoria nella competizione in USA, un ampio articolo.
Il veicolo italiano si afferma come il miglior mezzo anfibio 8x8 oggi disponibile sul mercato, cosa che lascia vedere ottime prospettive commerciali anche se il grosso della produzione in un secondo momento avverrà negli Stati Uniti, con la collaborazione della BAE, un gifgante nel settore della produzione militare.



sabato 16 giugno 2018

ATTESA PER LA PROSSIMA SETTIMANA LA SCELTA 
DEL NUOVO 8X8 DELL'U.S.M.C.


La prossima settimana è attesa la proclamazione del vincitore del concorso per il nuovo veicolo 8x8 dell'U.S. Marine Corps. In concorrenza vi è una versione dell'italiano SUPERAV e un veicolo proposto da Singapore. L'Iveco si è appoggiato alla General Dynamics per la produzione negli Stati Uniti. Ovviamente si tratta di una scelta molto importante con grossi risvolti economici anche perché il mezzo italiano vedrebbe spalancarsi nuovi mercati. Sembra che nei test i mezzi italiani (ne sono stati ordinati e provati 17 esemplari, quanti da noi basterebbero quasi a costituire la metà di quanti ne servirebbero per la Brigata Marina SAN MARCO!) la proposta italiana sembra che sia andata veramente bene, essendo il veicolo stato concepito dall'inizio per questi compiti e non trattandosi di un mezzo terrestre adatta.
Ci sono però i risvolti politici dell'accordo. Singapore spinge forte mentre per l'Italia il passato governo non ha fatto niente, giusto per raccontare come stanno le cose. Se sarà un successo, lo si dovrà solo alle capacità dei nostri tecnici e delle nostre maestranze.

venerdì 15 giugno 2018

EUROSATORY 2018
SEGNALI DI CRISI PER IL SALONE DI PARIGI


Quando, negli Anni '70, partì come SATORY, il salone degli armamenti di Parigi era solo la vetrina dei (tanti) produttori francesi. Poi i francesi ebbero l'idea di farlo divenire internazionale, trasformandosi nella principale mostra del settore in Europa. Una espansione clamorosa con masse di delegazioni in movimento e ordini che fioccvano. L'ultima crescita la si ebbe con l'arrivo anche qui di realtà come la Russia e l'Ucraina, un tempo dall'altra parte della barricata e ora sul mercato, così come la Cina. Un flusso di denari consistenti anche perché vi era chi esponeva mezzi pesanti in grande quantità.
Nel corso degli anni la situazione si è trasformata, con il fiuorire di manifestazioni simili, in particolare in aree che sono importanti mercati, come il Medio e l'Estremo Oriente. Poi l'embargo alla Russia ha tolto di mezzo altri espositori., con perfino gli israeliani con meno mezzi esposti.
Per farla breve, quest'anno è stato, dopo oltre un ventennio, tagliata in modo pesante l'area esterna per "costringere" qualcuno dei grandi ad occupare parte degli spazi al coperto e renddre meno evidente una crisi legata anche a prezzi molto alti per gli espositori.
Anche le ditte, specialmente quelle medio-piccole, non possono fare tutti i saloni e fanno delle scelte. Ovviamente si cerca di mascherare la situazione ma è inutile nasconderlo se si vuol essere onesti. EUROSATORY resta un momento molto importante ma non è più quell'evento unico di un tempo.
E del resto lo si vede anche dalle non molte novità che vi si sono registrate. Una volta vi erano molte novità consistenti mentre oggi si ha l'ennesima versione del LEOPARD 2 o dell'ABRAMS, tutti oggetti nati all'epoca della Guerra Fredda, tanto per intenderci. E se prima Nexter (in precedenza GIAT) e Kraus Maffei Wegman (un tempo Kraus Maffei e, separatata, Wegman) avevano due stand separati, oggi sono una entità (seppur molto importante) unica. E che dire dell'uscita della Renault dal settore dei mezzi militari?
Fine della manifestazione? Assolutamente no ma forse andrebbe ripensata dato che la situazione è quella che conosciamo, in particolare in Europa, con bilanci della difesa quasi sempre contenuti e sul mercato molti produttori, come la Turchia, aggressivi e senza problemi per quanto riguarda la fornitura anche ad aree di crisi.

giovedì 14 giugno 2018

CAMBIO DEL CONTINGENTE A HERAT


La Brigata PINEROLO ha dato il cambio ieri alla Brigata Meccanizzata SASSARI, nell'ambito della missione italiana ad Herat. Oramai tutte le brigate italiane partecipano da tempo alle missioni all'estero, raccogliendo una buona esperienza anche sui metodi addestrativi.
La situazione nel paese resta non facile. Qualcuno parla di ritiro ma sarebbe una sconfitta sostanziale. Invece bisognerebbe dare direttive diverse, per supportare maggiormente le forze locali. I progressi fatti nel paese non sono adeguati anche perché in troppi si sono ritirati da tempo e anche gli Stati Uniti hanno commesso seri errori. Ora però la situazione è mutata anche se ancora i risultati non sono adeguati.

BREAKING NEWS

COMBATTIMENTI A RAS LANUF


Improvvisamente si sono accesi combattimenti nell'area del terminal di Ras Lanuf, in Libia, fra reparti dell'Esercito Nazionale Libico e milizie della Brigata di Difesa di Bengasi, forze integraliste cacciate da Bengasi che evidentemente si sono riorganizzate e oggi hanno lanciato un attacco contro il terminal petrolifero, incendiando alcune installazioni. A darli man forte anche miliziani un tempo impegnati nel controllo delle fondamentali strutture, poi scacciati dalle forze del generale Haftar. In particolare sono stati incendiati un paio di depositi a Fiba.Da Ras Lanuf passano 240.000 barili di petrolio al giorno, fondamentali per l'economia del paese.
Probabilmente l'attacco, proveniente da vicino deserto, è stato lanciato prima che la battaglia per Derna sia conclusa e quelle forze possono essere utilizzate nella sirtica. Un contrattacco delle forze di Haftar è atteso a breve mentre è intervenuta anche l'aviazione. I reparti dell'Esercito Nazionale Libico comunque controllano il centro abitato di Ras Lanuf e altre installazioni, incluso il terminal d'imbarco.
La Libia deve essere il primo obiettivo della politica estera italiana in Mediterraneo e sarebbe l'ora che quattro miliziani fanatici mettessero a repentaglio l'economia del paese.
Se ci fossero state forze meglio addestrate, questo assalto sarebbe stato respinto senza grossi problemi. 
Intanto a Derna la battaglia è giunta a buon punto, con le forze di Haftar 
FORSE ARRIVANO I TASER IN ITALIA


Con buoni 15 anni di ritardo, forse la Polizia italiana riceverà li sistemi Taser per neutralizzare aggressioni e neutralizzare persone pericolose. Il Taser si basa su una scossa elettrica a bassa tensione che blocca i muscoli. In moltissimi paesi, incluso Francia, Regno Unito e via proseguendo, è diffuso da anni e  utilizzato con piena soddisfazione degli operatori, che hanno uno strumento intermedio per difendersi e operare, prima di dover utilizzare le armi da fuoco. 
Negli Stati Uniti sono utilizzati da quasi 20 anni. I modelli più recenti hanno un dispositivo che registra tutti i dati del suo impiego e ne può bloccare la tensione dopo la prima scossa, in modo da limitare i danni.
Era l'ora in quanto chi si occupa di sicurezza è arcistufo di doversi difendere con sistemi inadeguati. Vi sono apparati a 1 o 2 "cartucce", in pratica due aghi sottili che sono collegati ad una piccola batteria tramite cavi sottilissimi. Il corso prevede che l'operatore funga anche da bersaglio, per capire che non si tratta di un giocattolo.
Nell'occasione si potrebbe passare a spray all'olio di peperoncino più potenti, in termine di getto balistico e quantità di liquido utilizzato, per la difesa e l'ordine pubblico.
SPECIALE EUROSATORY 2018

UN PRIMO BILANCIO DI

EUROSATORY 2018


Oggi si chiude  il salone Eurosatory 2018, la più grande mostra militare in Europa. Un grosso impegno per RAIDS perché si tratta di 1.572 espositori, piccoli e grandi.
Vediamo alcuni elementi salienti.
L'affluenza è stata alta ma inferiore ad altre edizioni, facendo attenzione a distinguere i compratori e i professionisti da chi visita la struttura per mera curiosità. Sono mancati alcuni compratori arabi, in conseguenza anche della vicinanza della chiusura del Ramadam, elemento che doveva essere tenuto ben presente.
La Russia è esclusa per i noti motivi mentre l'area esterna è stata clamorosamente dimezzata, lasciando però fuori alcuni grossi gruppi tedeschi e francesi mentre Leonardo è stato costretto, con i suoi grossi veicoli, all'interno. Destino a voluto che siano stati, nonostante la stagione, giorni anche di forti piogge, per cui questa discriminazione non ha giovato a qualcuno. Era il debutto anche per l'alleanza fra Nexter e Kraus Maffei Wegman, il colosso europeo del settore
Chi non è mancato sono stati i turchi, i cui espositori, anche molto grossi, sono più che raddoppiati rispetto all'ultima edizione del 2016.
Gli Stati Uniti avevano una forte presenza, essendo cresciuti come aree espositive ricevendo supporto anche dall'US Army che ha inviato alcuni mezzi pesanti dalla Germania.
Aumentano i giapponesi e sono apparsi anche industrie di paesi emergenti, come la Thailandia.
I controlli di sicurezza rallentano e ostacolano l'afflusso. Per essere operativi dalle 08.00 ci alzavamo prestissimo, così come molti espositori. Possibile che, almeno per le ore iniziali d'afflusso non sia possibile avere più varchi di controllo?
Il numero dei paesi italiani è rimasto nella media, con uno sforzo dell'AIDE per supportare i nostri espositori. Lodevole la presenza (tutti i giorni) del presidente, l'onorevole Crosetto, che, venendo dall'industria, conosce bene questi problemi. Leonardo e Iveco per esporre i propri veicoli hanno dovuto fare un grosso sforzo ma, a differenza di altri, pur vigilando su certi segreti industriali (vi era del personale della sicurezza che controllava che qualcuno non s'infilasse sotto e dentro i mezzi per cogliere dettagli) non si sono "blindati" come altri.
I risultati concreti si vedranno fra qualche tempo ma i bilanci europei sono sempre bassi e i grandi programmi languono mentre le aree di crisi sono sempre molto attive.
Molti i mezzi telecomandati, anche terrestri ma molti anche i sistemi di contromisure per il settore in quanto anche oggetti amatoriali possono fare danni, come hanno sperimentato i russi in Siria.
Su RAIDS, su due puntate, pubblicheremo un resoconto completo anche perché abbiamo fatto tanti chilometri per vedere di scoprire novità interessanti anche presso piccoli espositori.
Rilasceremo altri commenti ma siamo già in partenza per il prossimo SEA FUTURE di La Spezia, che apre il 19 prossimo.
Per chi è interessato ai conflitti, segnaliamo che è in programma un nuovo viaggio su uno dei tanti fronti che ci sono nel mondo, dato che a frequentare solo i saloni si finisce per avere una visione distorta della situazione, magari distratti da qualche bella standista che spicca fra cingoli e cannoni!