venerdì 30 dicembre 2022

RITIRATI DAL SERVIZIO, DOPO 18 ANNI

GLI UAV PREDATOR A+ DELL'AMI

 

Il 19 dicembre scorso, dopo 18 anni dall’entrata in servizio in Forza Armata, con un volo di trasferimento dal 61° Gruppo Volo APR di Sigonella al 32° Stormo di Amendola, si è conclusa l’attività operativa dell’assetto RPAS (Remotely Piloted Aircraft System) MQ-1C, denominato Predator Alpha plus.

La sobria cerimonia di phase out si è svolta presso la base pugliese alla presenza del Comandante della Squadra Aerea, Generale di Squadra Aerea Alberto Biavati, del Comandante delle Forze da Combattimento, Gen. D.A. Luigi Del Bene e del Capo di Stato Maggiore del C.S.A, Gen. D.A. Andrea Argieri. All’evento, assieme al personale del 28° e 61° Gruppo Volo A.P.R., ha preso parte anche una rappresentanza di tutte le articolazioni del 32° Stormo.

“Nei moderni teatri operativi, l’Information Superiority rappresenta un elemento di rilevanza strategica imprescindibile, senza la quale ogni sforzo e finanche il più moderno sistema sarebbero inutili”, ha sottolineato il Col. Roberto Massarotto, Comandante del 32° Stormo. “Per assolvere alle nuove missioni che si andavano delineando, già nel 2004, l’Aeronautica Militare si è dotata del sistema MQ-1, un velivolo non veloce, ma che fa della persistenza, della discrezione, della silenziosità, della capacità di raccolta e disseminazione di dati e delle potenzialità di impiego duale i suoi punti di forza, impareggiabili per gli altri sistemi. I successi ottenuti da questa macchina non sarebbero però mai stati raggiunti senza il prezioso lavoro degli uomini e delle donne del 61° e 28° Gruppo. Un lavoro pregiato e faticoso, che viene svolto lontano dai riflettori, nel silenzio, dove nessuno vi può vedere o sentire e senza magari poter condividere, con chi vi sta vicino, la soddisfazione per un successo particolarmente importante”.

Avete aperto un’era, con chi di voi c’era già dall’inizio e con chi è venuto dopo, nel cambiare radicalmente il modo di operare dell’Aeronautica Militare”, ha dichiarato il Generale Biavati rivolgendosi alle donne e agli uomini del 28° e del 61° Gruppo Volo APR.“Ciò che avete fatto è qualcosa di storico e di epico, che rimarrà per sempre scritto nella storia della nostra Forza Armata e di questo vi devo ringraziare perché senza la vostra opera, tante cose che l’Aeronautica Militare ha fatto negli ultimi anni, non saremmo mai riuscite a farle”. Il Comandante della Squadra Aerea, nel suo intervento, ha inoltre voluto evidenziare come il 70% delle ore di volo del Predator A+ siano state effettuate in missioni operative e solo il 30% in addestrative, avvenimento unico tra tutti gli aeromobili dell’Aeronautica Militare, a ulteriore dimostrazione di come l’attività Intelligence Surveillance and Reconnaissance – ISR, negli scenari attuali, sia una delle più pregiate.

Fin dal suo ingresso in linea, l’MQ-1 ha rappresentato una svolta epocale per la Forza Armata consentendo di effettuare missioni operative di lunga durata ed in un vastissimo panorama di attività che spaziano – per tipologia e finalità – dall’impiego militare a quello di protezione civile, totalizzando, in oltre 3800 sortite, più di 31.000 ore di volo, di cui circa 20.000 effettuate dal 28° Gruppo Volo APR di Amendola e più di 11.000 dal 61° Gruppo Volo APR di Sigonella.

Numerosissime le missioni militari e di coalizione in cui è stato impiegato in svariate aree del globo, tra cui Iraq, Afghanistan, Kosovo, Corno d’Africa, Kuwait, ricoprendo un ruolo fondamentale a supporto e per la sicurezza delle truppe sul terreno attraverso una preziosa attività di monitoraggio e sorveglianza dall’alto, in particolare per la scorta non armata ai convogli in ambiente ostile, per scoperta di ordigni improvvisati e per il monitoraggio di target operativi. Fondamentale, altresì, il contributo per il controllo dei confini nazionali e per la sorveglianza del territorio, nell’ambito di attività di concorso all’ordine pubblico, di ricerca e soccorso e di monitoraggio ambientale quali ad esempio il contributo alla sicurezza di vertici internazionali G7, G8 e G20, la collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile per eventi di pubblica calamità, l’attività di monitoraggio dei roghi nella Terra dei Fuochi.

L’UAV (Unmanned Aerial Vehicle), entrato in linea nel dicembre 2004 e già nel gennaio 2005 dispiegato in missione al di fuori dei confini nazionali, ha consentito di proiettare in teatro operativo, a distanze prima di allora proibitive, reti e sensori in maniera persistente e impercettibile, dimostrandosi un infaticabile moltiplicatore di risorse, in grado di assolvere una notevole quantità delle missioni della dottrina aerea che vanno dal CAS (Close Air Support), al CSAR (Combat Search And Rescue), al Target Acquisition. Ma l’innovazione più diretta è stata l’opportunità di incrementare la Situational Awareness in “Real Time”, in quanto i sofisticati sensori di bordo trasmettono in diretta le immagini, rendendo lo scenario della zona di intervento immediatamente fruibile ai decisori.

Il 32° Stormo è alle dipendenze del Comando delle Forze da Combattimento (CFC) di Milano, la cui missione assegnata è quella di acquisire e mantenere la prontezza operativa di tutti gli organismi della difesa aerea e di attacco e di ricognizione, provvedendo all’efficienza operativa dei sistemi d’arma, dei mezzi e dei materiali, nonché all’addestramento del personale ed al costante aggiornamento ed ottimizzazione delle procedure operative, nel rispetto delle linee guida delle SS.AA. Il CFC è alle dipendenze del Comando Squadra Aerea che esercita le attribuzioni in materia di addestramento, predisposizione e approntamento operativo dei propri Reparti, affinché gli stessi acquisiscano e mantengano i previsti livelli di prontezza operativa. Dopo il raggiungimento della Initial Operational Capability (IOC), avvenuta nel 2018, partecipa, dal 2019, alle Operazioni NATO di Air Policing fuori i confini nazionali. Dal febbraio 2020 il 32° Stormo è l’unico Reparto del panorama europeo che impiega congiuntamente sia F-35A (CTOL) che F-35B (STOVL), contribuendo, con il velivolo di 5ª generazione, alla capacità Air Expeditionary della Forza Armata. Inoltre impiegando gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) MQ-1C e MQ-9A, il Reparto effettua operazioni di Intelligence, Surveillance, Target Acquisition &Recoinnissance, sia nazionali che di coalizione. Infine, attraverso i velivoli MB-339, il 32° Stormo completa l’addestramento dei piloti di APR per mantenere un adeguato livello operativo sui velivoli a pilotaggio tradizionale.

Cumunicato del 32° Stormo, T.C. Daniele Trifance



 

giovedì 29 dicembre 2022

QUARANTENA DALLA CINA

 

Vista l'enorme diffusione attuale del COVID in Cina, dopo oltre tre anni dal suo apparire (!) e vista la mancata collaborazione del regime comunista cinese con il resto del mondo, per evitarci ulteriori problemi, è indispensabile bloccare la diffusione del virus, che già ci ha causato una catastrofe, per colpa anche del comportamento gravemente omertoso del governo della Repubblica Popolare di Cina. Chi arriva dalla Cina dovrebbe farsi una quarantena, in strutture controllate e non certo sulla fiducia. Niente contro i cinesi ma qui non si scherza più. L'ultima volta qualcuno la buttò in politica, raccomandò di "abbracciarci tutti" e sappiamo cosa è successo.

E' l'Europa che deve intervenire con norme adeguate e la quarantena ci sembra misura necessaria, ricordando che chi arrivava in Cina ne doveva fare una molto lunga e rigida. E se valeva per chi arrivava in Cina, senza che nessuno trovasse da ridire, oggi deve valere, a maggior ragione, per chi proviene dalla Cina, tanto più che è evidente che il vaccino cinese protegge molto meno di quello utilizzato in occidente.

Tentennamenti e ritardi non sono concepibili ed è indispensabile agire rapidamente e in modo efficace. Poi, non appena le misure non saranno necessarie, si potrà tornare verso una stuazione normale, sperando che, come sembra dalle prime analisi, si sia di fronte a varianti già conosciute, coperte dai vaccini utilizzati in Europa e Stati Uniti.

 

 

 ALTRI TYPHOON PER LA SPAGNA


La Spagna si appresta ad ordinare altri EF-2000 per sostituire gli F-18 acquistati a suo tempo e che hanno bisogno di un sostituto. Ovviamente si tratta di una buona notizia per il programma Eurofighter che vedrà crescere il numero delle macchine operative. Anche la Germania ha ordinato nuovi velivoli di questo tipo recentemente. Madrid non ha partecipato al programma F-35. Ora bisognerà vedere che modello di TYPHOON sarà scelto ma è probabile che si tratterà di quello più avanzato, con nuovo radar ed eletronica.

 NUOVI MISSILI OTOMAT PER L'EGITTO

 

L'Egitto, che da oltre tre decenni utilizza missili antinave italiani OTOMAT, ha deciso di aggiornare parte delle armi di cui già dispone allo stadio TESEO Mk.2/A, decidendo al contempo di acquistare nuove armi, destinate anche alle due nuove fregate classe FREMM classe "Bergamini" fornite dall'Italia recentemente. L'OTOMAT è in servizio in 10 paesi. 





martedì 27 dicembre 2022

 CANNE ROTANTI PER LA GERMANIA


Dopo l'adozione della mitragliatrice MG-4 in 5,56 e della MG-5 in 7,62 mm, la Germania ha deciso di adottare la mitragliatrice a canne rotanti Dillon in 7,62 mm, dandole la denominazione MG-6. I tedeschi hanno deciso di cambiare le canne e alcune componenti per renderle più performanti e con maggiore durata e affidabilità rispetto al modello originale, mantenendo gli altri parametri. Saranno installate su veicoli ed elicotteri da trasporto.



 AMMODERNAMENTO E AUMENTO DEGLI 

ELICOTTERI AW-101 CANADESI


Il Canada ha deciso di ammodernare la sua flotta di 13 elicotteri da soccorso AW-101, localmente noti come CH-149, visto i buoni risultati ottenuti in operazioni di soccorso. Inoltre è stato deciso di ordinare altre 3 macchine di questo tipo. Il contratto ha un valore di 690 milioni  di Euro e rafforza la società come uno dei principali poli elicotteristici mondiali, con una gamma molto ampia di macchine.

domenica 25 dicembre 2022

 RIENTRATI 2 F-35 B DAGLI USA


Due velivoli F-35 B della Marina Militare, sono rientrati dagli Stati Uniti, dove per un lungo periodo sono serviti per l'addestramento del personale, di volo e a terra, non solo italiano. Con l'F-35 B che sarà consegnato a giorni, la Marina disporrà finalmente di 4 F-35 B con cui raggiungere la piena operatività con questa macchina. I velivoli sono rientrati con il rifornimento in volo con velivolo K/C-767 del 14° Stormo mentre un P-72 del 41° Stormo era pronto al soccorso in mare nel caso fossero sorti dei problemi. In questi casi i piloti indossano una tuta particolare, per garantire una più lunga sopravvivenza in mare. I velivoli sono atterrati direttamente sulla portaerei CAVOUR, a ribadire il suo ruolo operativo.