giovedì 30 giugno 2022

 ALTRI F-16 PER LA TURCHIA


Dopo l'accordo con la Turchia per consentire a Svezia e Finlandia di entrare nella NATO (questi due paesi ospitano una trentina di curdi ricercati da Ankara), gli Stati Uniti concederanno alla Turchia di produrre su licenza altri 40 velivoli F-16, dopo che, anni fa, era stato bloccato il piano per acquistare gli F-35. Inoltre saranno aggiornati 80 dei circa 200 F-16 attualmente in servizio con l'Aeronautica turca.

mercoledì 29 giugno 2022

 ARRIVANO LE CENTAURO II. FINALMENTE!


Dopo non pochi ritardi, sostanzialmente dovuti alla mancanza di fondi, finalmente il  programma CENTUARO II sta prendendo forza, elemento importante anche per la promozione all'estero. L'ordine iniziale, siglato nel 2019, era per appena 10 mezzi, numeri da emanuensi più che industriali!

Di questi 10 mezzi 5 sono stati consegnati, uno lo sarà in estate e entro la fine dell'anno arriveranno i rimanenti, destinati alla Scuola di Lecce e al primo reparto, così da poter iniziare l'addestramento. Seguiranno, dal 2023, altri 96 veicoli a cui se ne aggiungeranno, entro il 2027, altri 16, portando il totale a 122 mezzi, a fronte di una necessità stimata di 150 unità, fra i reparti di cavalleria e la Scuola Truppe Corazzate.

La CENTAURO II è la più potente autoblindo oggi in servizio, con il suo poderoso 120/45 mm associato ad un moderno sistema di osservazione e direzione del tiro. L'unica cosa che aggiungeremmo è un sistema di protezione attiva, magari di tipo "leggero", per il contrasto di missili e razzi. Il consorzio CIO (vale a dire Iveco Defence Vehicles e Leonardo) è soddisfatto dall'aver raccolto a Eurosatory 2022 molto interesse per un mezzo unico, almeno per ora, nella categoria. Con l'aria che tira in Europa, ma non solo in Europa, ci potrebbero essere ordini.

Ma ordini potrebbero giungere anche per le CENTAURO I che sono in fase di progressiva dismissione dai reparti, previa revisione e ammodernamento. Non tutti i paesi hanno bilanci adeguati per una macchina nuova e il 105/52 mm non è da disprezzare dato che, con adeguato munizionamento, "buca" la protezione dei T-72. L'imporante è che vengano stoccate in modo adeguato in attesa di un acquirente, certo non parcheggiate all'aperto come veniva fatto fino ad oggi, per di più ferme sulle ruote.


 NON ERANO DIRETTI IN UCRAINA!


Una colonna militare, partita da Persano in autostrada, con 5 semoventi PzH.2000, è stata bloccata dalla Polizia Stardale. Tre nei veicoli della ditta che si occupava del trasporto, non erano in regola con le revisioni e un autista non aveva l'autorizzazione per la guida di mezzi di questo tipo. 

Si è subito scritto che si trattava di mezzi "diretti in Ucraina" ma, come comunicato dallo SMD, erano in relatà diretti per una esercitazione NATO in Germania. Non crediamo proprio che la Difesa possa cedere 1/10 della nostra dotazione di moderni PzH.2000 a Kiev. Se il conflitto dovesse proseguire ancora a lungo, si pensa d'inviare gli M-109 L da 155/39 mm che hanno prestazioni nettamente inferiori. Per rimetterli operativi serve tempo e un investimento.

martedì 28 giugno 2022

 FINLANDIA E SVEZIA NELLA NATO


Il 28 giugno Finlandia e Svezia hanno presentato la domanda ufficiale di adesione alla NATO, dopo che è stata superata (probabilmente in cambio di qualcosa) l'opposizione della Turchia.

In questo contesto e con il conflitto in Ucraina, si tratta di un passo molto importante. La Finlandia ha ben 1250 km di confine con la Russia e la Svezia, che è sempre nella penisola Scandinava, ha forze armate di una certa consistenza. Entrambe hanno un'industria militare consistente.

La Russia ha ottenuto una reazione opposta rispetto ai suoi auspici, un disastro strategico causato dal regime di Putin.

LE FILIPPINE SCHIERANO PEZZI DA 155 mm ATMOS

 

L'Esercito filippino ha ricevuto almeno 12 autocannoni da 155/52 mm israeliani ATMOS. Si tratta di un pezzo moderno che s'inserisce fra i nuovi autocannoni, sorta di semoventi più agili anche se senza protezione per il personale quando in azione. I pezzi risulteranno utili per contrastare l'attività dei guerriglieri (maoisti e musulmani) che operano nella parte meridionale dell'arcipelago.

PARACADUTISTA METTE IN FUGA L'AGGRESSORE

 

A Pisa, sui lungarni, un sotufficiale della FOLGORE è stata aggredita da uno scippatore. Evidentemente addestrata e decisa, lo ha affrontato mettendolo poi in fuga con cazzotti, ginocchiate e calci, dando prova di essersi ben addestrata e di saper mettere in pratica le lezioni acquisite. Purtroppo, come avviene spesso, i passanti non hanno fatto praticamente niente per aiutarla. Il problema è che tutti oggi temono aggressioni con le lame oppure grane per essere intervenuti.

sabato 25 giugno 2022


ADDESTRAMENTO ITALIANO IN LIBANO

STEEL STORM 1/2022

 

 

Se ne parla poco ma il contingente italiano in Libano è sempre molto impegnato. Per questo riceviamo un suo comunicato e lo trasmettiamo, ricordando la delicatezza della missione in terre certamente difficili anche per il poco spazio esistente fra le varie comunità, elemento che complica tutto. 

Addestrare i Peacekeepers alle procedure relative al supporto del fuoco, affinare la capacità nell’utilizzo delle armi, migliorare e sviluppare le relazioni d’impiego operativo, nonché incrementare il coordinamento e la cooperazione tra le Unità operative della Missione UNIFIL e la controparte strategica rappresentata dalle Lebanese Armed Forces (LAF).

Questi gli obbiettivi della Steel Storm 1/2022, esercitazione semestrale, multinazionale ed interforze condotta dal 20 al 24 giugno presso il poligono di Naquora.

L’evento addestrativo ha visto i Caschi Blu italiani e i colleghi appartenenti agli altri battaglioni di manovra dei Contingenti schierati nell’ambito del Settore Ovest della Missione UNIFIL addestrarsi nell’impiego delle armi individuali e di reparto, sviluppando attività a fuoco statiche, dinamiche e congiunte con le Forze Armate Libanesi (LAF) appartenenti alla 5a Brigata, unità operativa schierata nel South Litani Sector (SLS).

Sono stati circa 80 i Peacekeepers italiani e 15 i mezzi impiegati (VTLM “Lince" e Blindo "Centauro"), appartenenti ad ITALBATT, Battaglione di manovra italiano su base Reggimento Lagunari “Serenissima”, e allo Squadrone di Cavalleria del Reggimento Genova Cavalleria (4°).

Alla giornata finale ha presenziato il Capo della Missione e Comandante delle Forze UNIFIL in Libano, Generale di Divisione Aroldo Lazaro, e tutti i Comandanti delle Unità da esso dipendenti, tra i quali il Generale di Brigata Massimiliano Stecca, Comandante del Settore Ovest e del Contingente italiano in Libano.