sabato 1 giugno 2019

UNA VALANGA DI CRITICHE PER LA TRENTA
ORA SIAMO ANCHE AL "ME NE FREGO" 



Al Messaggero che chiedeva al ministro Trenta se era preoccupato per un probabile rimpasto, a risposto con un "me ne frego", indice di uno stato d'animo oramai alterato, forse stressato per i troppi impegni, superiori alle sue forze, per di più con problemi ideologici.
Per il 2 giugno il ministro della Difesa (o il suo gabinetto) si è permessa addirittura di non invitare Giorgia Meloni, solo perché Fratelli d'Italia l'ha contestata in aula. In questo modo è venuto meno a precisi compiti istituzionali. Ora vogliamo vedere chi farà sfilare domani ma visto che l'ha contestata anche un suo sottosegretario, la sua posizione si fa traballante ogni giorno che passa.
Alcuni dei vertici militari del recente passato, non saranno in tribuna e non mancheranno altre contestazioni perché quando è troppo è troppo. 
Probabilmente proverà a farsi scudo della figura del Capo dello Stato che sarà, per motivi di protocollo, al suo fianco ma il suo gradimento è oramai confinato ad ambienti da sempre schierati contro le Forze Armate e tutti cercano di scansarla in quanto oramai sembra fuori controllo.
La Trenta, come altri, passerà, ma bisogna pensare già al dopo. Quando avrà tolto il disturbo (le consigliamo una bella comune hippy, se ne esistono ancora, dove potrà gesticolare e organizzare "trenini"), serve qualcuno che mandi avanti i contratti e pensi al personale, riguadagnando la fiducia, scossa per comportamenti che mai si erano visti.

venerdì 31 maggio 2019

L'ARMAMENTO LEGGERO UCRAINO 
SI STA OCCIDENTALIZZANDO


Fino a pochi anni or sono, l'armamento individuale ucraino era ancora basato su armi e calibri sovietici. Progressivamente si sta occidentalizzando. La Polizia, ad esempio, sta ricevendo le pistole mitragliatrici HK MP-5, in luogo dei fucili d'assalto AK-74 U in 5,545x39 mm utilizzati in precedenza e poco adatti per un impiego di polizia. Bisogna anche dire che quando è scoppiato il conflitto nel Donbas, la disponibilità di questi fucili d'assalto è stata importante per i reparti del Ministero degli Interni.



L'IRA DI TANTI CONTRO LA TRENTA 


I recenti atteggiamenti del ministro Trenta stanno creando una vera e propria valanga di critiche e prese di posizioni contro un certo modo di fare, veramente insopportabile. Nella lista di coloro che criticano il ministro, troviamo per esempio i generali Camporini, Tricarico e Arpino, persone capaci , riflessive e professionalmente  ineccepibili che stanno criticando apertamente la Trenta, questa sorta di hippy di ritorno, che si è dimostrata del tutto inadeguata all'incarico, come del resto il primo ministro e la sua idea di "rinunciare a 5 fucili" e mandare i soldati disarmati nelle retrovie "per parlare di pace".
La Trenta è attaccata da tutte le parti e in tanti diserteranno la parata del 2 giugno oppure manifesteranno il loro dissenso. Anche Salvini ne ha chiesta la sostituzione e perfino un sottosegretario alla Difesa ha espresso pesanti critiche. Un soggetto che blatera di "love and peace" in Parlamento, fa ridere i polli e deve essere sostituita prima che faccia altri danni, visto anche che blocca i contratti con le ditte del settore e fa finta che le missioni all'estero non esistano. Non per niente non è uscito neppure il nuovo "decreto missioni". Anche Fratelli d'Italia ha fatto una palese protesta in Parlamento, in relazione al motivo data alla parata del 2 giugno, rimandando "all'inclusione". Cosa voglia dire "inclusione" per i militari e perché proprio per loro, è legato evidentemente a scelte ideologiche.
Prima la signora toglie il disturbo è meglio è anche perché la misura è stracolma.

giovedì 30 maggio 2019

PUTIN RIFIUTA I MISSILI S-400 ALL'IRAN



Sembra che Putin si sia rifiutato di consegnare un lotto di missili antiaerei a lunga gittata S-400 all'Iran. La cosa sarebbe vista malissimo da Stati Uniti, paesi del Golfo, Egitto e Turchia, generando pesanti conseguenze.  Sicuramente farebbe un gesto apprezzato dal regime teocratico ma scontenterebbe fortemente molti altri paesi. Per orara gli iraniani si sevono accontentare sei vecchi missili statunitensi HAWK,  non aggiornati.
SCONTRO FRA FRATELLI D'ITALIA E TRENTA 


Ma questa ha idea di quale sia il suo dovere. La Trenta prima di rispondere ad una interrogazione Isabella Rauti di Fratelli d'Italia in Parlamento, ha fatto il segno delle corna con il pollice, segno che nella cultura hippy, 50 anni or sono, significava "peace and love", come lei ha confermato.
Se dobbiamo avere una ministro della difesa che  si comporta in questo modo, perché non va  in qualche area di tensione e incontra qualcuno dei miliziani che scannano a tutto spiano e scatenano spaventosi conflitti. Lo dica a loro "peace and love", e vediamo se otterrà qualcosa!
Questa non ha la minima idea di come funziona il mondo e si atteggia a "figlia dei fiori", con qualche decenno di ritardo.
Calmi, non agitatevi perché la sensazione che prossimamente tornerà da dove è venuta, anche perché il suo atteggiamento ha provocato la reazione perfino di un suo sottosegretario, stufo anche lui di certe uscite. 
Circa "l'inclusione" e il 2 giugno, forse in quella data sarà possibile darle una risposta adeguata. Queste sono comunque le conseguenze di decenni di scivolamento, di sciatteria e di idologia antimilitarista. Per fortuna la maggioranza degli italiana la pensa differentemente e lo vedremo presto.

RIPARTE LA PRODUZIONE DEL CARRO 
SUD COREANO K2

 


 
Dopo due anni è ripartita la produzione del carro sud-coreano K2, un mezzo di nuova generazione realizzato dalla Hyunday, armato con cannone da 120 mm. La produzione di serie era stata bloccata perché erano emersi seri problemi alla trasmissione, ora completamente risolti, si spera. Il produttore conta di realizzare 100 carri entro il 2021, dopo che sarà finita la produzione dei primi 100 carri , già quasi ultimata. Ne dovrebbero seguire altrettanti negli anni immediatamente successivi e successivamente altri 100, portando il numero complessivo a 300.

mercoledì 29 maggio 2019

114 KA.52 M ALLA RUSSIA
 
 
La Russia ha appena ordinato 114 elicotteri d'attacco Kamanov Ka.52 M ALLIGATO per rinnovare in modo congruo la sua linea di elicotteri da combattimento. Si tratta di una macchina con rotori principali coassiali controrotanti, con posti per i due membri d'equipaggio affiancati e, di conseguenza, una sezione anteriore grossa, che ne penalizza le prestazioni in termine di velocità e di autonomia. Del resto l'inizle versione nonoposto si era dimostrata inadeguata.
Mosca ha ancora in servizio molti vecchi Mi.24, oramai del tutto superati e anche piuttosto logori.