sabato 27 gennaio 2024

 ARRIVA LA RISERVA IN ITALIA?


In una recentissima intervista, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato che sta valutando l'ipotesi di introdurre una Riserva adatta al paese e alle nuove esigenze operative. Noi che ci siamo sempre battuti per questa ipotesi ovviamente siamo assolutamente favorevoli ma questa ipotesi va studiata bene. Lui ha fatto riferimento a quanto avviene in Svizzera o in Israele ma ovviamente la situazione italiana è diversa così come è diversa la sua storia. Per fortuna non abbiamo certe necessità e siamo inseriti in una grande alleanza. Ci possono essere situazioni in cui, specialmente in alcuni settori, serve un apporto ulteriore di personale. Comunque su RAIDS ne riparleremo in modo approfondito.

Quello che ci lascia invece molto perplessi è la reintroduzione di un servizio militare di leva in periodo di sostanziale pace. La cosa sarebbe costosa e genererebbe in alcuni strati sociali forti contrasti. Fioccherebbero i certificati medici, le motivazioni religiose e via proseguendo, come fu nella parte finale della leva, con il risultato che l'effettiva chiamata alle armi finiva per essere discriminante.

Consigliamo di ripartire da alcuni settori come il genio e la logistica che hanno riscontri diretti nel mondo civile, valutando tutti i fattori e puntando a professionisti in grado di rientrare in ruoli operativi anche se temporaneamente impegnati in ruoli logistici. Una sperimentazione pratica servirebbe a chiarisi le idee sulle reali capacità del sistema, specialmente in relazione anche alla normale attività lavorativa, elemento assolutamente determinante per il successo di una simile iniziativa.



giovedì 25 gennaio 2024

HAENEL Mk 556 PER L'UCRAINA

 

La Germania ha deciso d'inviare poco meno di 5.000 fucili d'assalto Haenel Mk. 556 all'Ucraina. Si tratta di un fucile d'assalto modernissimo che aveva vinto la gara per il nuovo fucile d'assalto tedesco, in sostituzione del G-36, gara attualmente sospesa per una serie di motivi di natura amministrativa e non tecnica.

 ELICOTTERI ITALIANI PER LA MACEDONIA DEL NORD


La Macedonia del Nord ha deciso di acquistare 8 elicotteri italiani, fra AW169 e AW-139. Si tratta di un successo significativo con il paese che riceverà i primi elicotteri moderni, importanti anche per la protezione civile, avendo battuto una concorrenza agguerrita.

mercoledì 24 gennaio 2024

CARACCIOLO:  INCIDENTE ALLO IASD SULL'UCRAINA

 

Forse Lucio Caracciolo pensava di parlare alla Scuola di Limes o nella trasmissione della sua amica Gruber ma questa volta ha combinato un mezzo incidente diplomatico. Era stato chiamato al Istituto Alti Studi della Difesa a Roma, per parlare del conflitto in Ucraina, frutto delle reiterate aggressioni russe.

Davanti ad un centinaio di ufficiali e manager, ha attaccato con i temi di chi fa parte del gruppo di "Repubblica", un gruppo che fra il 2010 e il 2016 editava (sembra a pagamento) la versione italiana di "Russia Today", un organo smaccatamente di propaganda del regime di Putin. Era anche l'epoca in cui i russi hanno arruolato molti sostenitori fra politici e giornalisti italiani (non penserete mica che Biot sia stato l'unico a cadere "in tentazioni" anche se forse è stato il più incauto?).

Orbene, Caracciolo, direttore di Limes e con una presunzione che spruzza da tutti i pori della pelle, ha attaccato con i soliti temi, incluso una cartina in cui si evidenziavano territori ucraini  come "annessi", ovviamente sorvolando su un'infinità di cose e parlando di un presunto contrasto fra i vertici politici e militari ucraini che a noi, che frequentiamo l'Ucraina da 10 anni, non risulta proprio. Nell'intervallo un ufficiale ucraino ha preso la parola e fatto notare che quanto affermato era la versione russa su questa grande tragedia e che le cose stavano ben diversamente. Ne è nata una questione perché, incidentalmente, l'Italia è sostenitrice dell'Ucraina nel resistere contro l'aggressione russa, dettaglio che non ci sembra secondario, con voto a larghissima maggioranza in Senato anche oggi.

Ma qualcuno pensa di sostenere a piacimento certe tesi senza avere mai un contradditorio adeguato? Forse non sapeva che nell'uditorio vi era un ufficiale ucraino, di un paese che sta pagando l'aggressione russa con un prezzo enorme e non era disposto solo a mormorare.

Sembra che Caracciolo ci sia rimasto molto male ma la cosa non ci dispiace affatto perché è il momento di chiarire certe posizioni e ognuno si deve prendere le proprie responsabilità. Non è certo il solo ad avere certe posizioni ma è tempo che si spieghi la realtà dei fatti e che le loro tesi siano adeguatamente ribattute, perfino se sono sostenute dal direttore di Limes, uomo che non ci ricordiamo, come tanti altri, di aver visto sul fronte ucraino. Il fatto è che abbondano gli "analisti" ma le analisi le fanno in poltrona a casa loro. Salvo poi sbagliarle in modo clamoroso. Per fortuna!

martedì 23 gennaio 2024

JAVELIN PER IL KOSOVO

 

Il Kosovo è indipendente dal 2008 e sta cercando di creare un proprio esercito. In questo contesto s'inquadra l'acquisto negli Stati Uniti di 24 lanciatori per missili JAVELIN e 246 missili. Si tratta di un quantitativo ridotto ma significativo. 

Il Kosovo sta creando un vero e proprio esercito, ricevendo aiuto da Turchia, Albania, Stati Uniti, Croazia  altri paesi. Le tensioni con la Serbia restano sempre acute anche se hanno andamento altalenante. 

sabato 20 gennaio 2024

ALTRI 20 ANNI A BIOT

 

Il Tribunale di Roma ha condannato il capitano di fregata Walter Biot ad altri 20 anni di carcere. Già il Tribunale Militare lo aveva condannato a 30 anni, dopo che nel marzo 2012 era stato sorpreso mentre passava documenti segreti a un addetto militare dell'ambasciata russa a Roma.

Bisogna che certe cose vengano risapute perché qualcuno potrebbe essere tentato da qualche offerta. Il reato è molto grave e bisogna che si sappia che "i cacciatori di teste" del controspionaggio non vanno in televisione, non fanno comunicati stampa ma neppure pisolano beatamente, mettendo in atto semplici misure di controllo, vigilando sulla sicurezza nazionale. Certe offerte sembrano semplici ma i codici in vigore parlano chiaro, specialmente per il personale in servizio.   

 

 

2 SUKHOI Su.30 ALL'ETIOPIA

 

L'Etiopia ha ricevuto 2 nuovi velivoli da combattimento Sukhoi Su.30 dalla Russia, per rinforzare la propria componente aerea. Il paese sta vivendo una gravissima crisi economica ma le tensioni nell'area sono molto forti anche per la questione con il Tigrai. 

In questo periodo Addis Abeba ha ricevuto anche droni turchi della Bairaktar, per l'esattezza del tipo IKINCI.