giovedì 5 ottobre 2023

 DRONE TURCO ABBATTUTO DAGLI USA


Un drone turco ANKA-5 è stato abbattuto da un velivolo statunitense mentre stava colpendo posizioni turche in Iraq. La Turchia ha lanciato una serie di attacchi contro le posizioni del PKK  ma si è messa ad attaccare anche posizioni di formazioni kurde supportate dagli Stati Uniti che, ovviamente, non appoggiano il PKK, ritenuta organizzazione terroristica. Il fatto è abbastanza clamoroso e fa parte del conflitto che è ancora in corso in Siria.

 ALTRI AUTOCARRI IVECO ALLA ROMANIA

 

La Romania, che aveva già in corso la fornitura di oltre 900 veicoli alla Romania, ha ricevuto un ulteriore ordine per 1.107 mezzi, a 2, 4 e 8 assi, indice che il cliente è rimasto soddisfatto dei mezzi consegnati. Stante la situazione internazionale, Bucarest sta potenziando la propria difesa.



mercoledì 4 ottobre 2023

 LANCIAGRANATE GLX-160 AL GIAPPONE


La notizia ci era sfuggita ma ha una certa importanza. Il Giappone ha deciso l'adozione  per il nuovo fucile d'assalto prodotto dalla Howa, del lanciagrante coassiale da 40 mm Beretta GLX. L'arma può essere aggregata al nuovo fucile d'assalto nipponico oppure utilizzata "stand alone", applicandovi una calciatra telescopica. Il munizionamento utilizzato è il classico 40x46 mm, standard in occidente.

A quanto ci risulta è da quando la Marina Imperiale non acquistò un certo numero di fucili '91, prima della II Guerra Mondiele e del'ordine per la Beretta 34 (mai consegnate per eventi bellici), che il Giappone non acquistava armi leggere italiane.

 BREN 2 ALL'UCRAINA


L'Ucraina vuole standardizzare al più presto almeno i reparti di prima linea sul calibro 5,56x45 mm. Intanto ha già ricevuto un buon numero di armi occidentali in questo calibro e altre le ha costruite localmente, in particolare fucili d'assalto TAVOR su licenza israeliana. Ora ha ottenuo la licenza di produzione per i fucili d'assalto ceki BREN 2, arma senza dubbio interessante  e  non dal costo stratosferico, considerando che le esigenze numeriche sono molto alte. In questo modo si spera di semplificare la logistica perché oggi come armi lunghe individuali l'Ucraina utilizza armi in 7,62x39 (AKM e derivati), il 5,45x39 (AK-47) e i vari fucxili d'assalto in 5,56x45 che si sono dimostrati all'altezza dei compiti richiesti.


 


 NH-90 AUSTRALIANI A TERRA


L'Australia ha deciso di mettere a terra  45 elicotteri NH-90 TAIPAN di cui dispone. La cosa strana è che non sembra esserci alcun collegamento con l'incidente avvenuto lo scorso luglio, quando uno di questi velivoli è andato perso, per il quale almeno per ora non sono emersi problemi di ordine tecnico. Gli australiani avevano deciso di sostituire i loro UH-90 con gli statunitensi Sikorsky UH-60. Fa impressione e non si spiega tecnicamente, come mai lo stesso elicottero funzioni regolarmente in molti altri paesi, con oltre 500 macchine operative. Anche il livello di sicurezza è molto alto, per cui si potrebbe trattare di un problema nella formazione del personale, come sembra esser accaduto in Norvegia. L'NH-90 è un elicottero avanzato, più complesso dei modelli adottati in precedenza e qualcuno potrebbe aver affrontato questo salto generazionale non in modo adeguato.

Basta pensare che gli NH-90 italiani, e la versione navale NFH-90, per ora hanno fatto registrare una sola perdita, palesemente legata ad un errore di pilotaggio, nonostante un intenso utilizzo anche in Afghanistan e Iraq.

Dato che per ora gli australiani hanno ricevuto solo 3 UH-60, l'Esercito australiano rimane conunque con un pericoloso gap nel settore anche per le attività di soccorso e protezione civile. Se qualcuno è convinto che l'NH-90 non vada bene alle sue necessità, conosciamo altri utenti che, specialmente a costo abbordabile, sarebbero ben contenti di acquisirlo, incluso chi è impegnato in un grande conflitto convenzionale! 



lunedì 2 ottobre 2023

TUTTI CONSEGNATI GLI NH-90

 DELLA MARINA MILITARE

 

La Marina Militare Italiana ha raggiunto un importante traguardo nell’incremento di capacità della propria flotta elicotteristica attraverso il completamento delle consegne di tutti gli NH90, unitamente alla realizzazione di un centro di simulazione dedicato all’addestramento degli equipaggi di questo modello. L’ultimo dei 46 SH-90A previsti, dedicato a operazioni antinave e antisommergibile, assemblato presso lo stabilimento Leonardo di Venezia Tessera, è stato assegnato alla base di Maristaeli Luni della Marina Militare e presentato nel corso di una cerimonia ufficiale alla presenza di rappresentanti della Forza Armata, di Leonardo e di NHIndustries il 29 settembre. I velivoli della Marina sono dotati di sonar filabile in mare, siluri e missili antinave MARTE.

Quest’ultimo elicottero si unisce anche ad una flotta di dieci MH-90A, ottimizzati per compiti di trasporto tattico e operazioni speciali, portando a 56 la flotta totale di NH90 in servizio presso l’importante operatore. Il primo NH90 della Marina Militare Italiana è stato consegnato nel 2011. Da allora, l’intera flotta ha accumulato oltre 35.000 ore di volo in molteplici operazioni in Italia e all’estero.

Il completamento delle consegne avviene in concomitanza con la l’apertura presso la base di Maristaeli Luni di un centro di simulazione per l’addestramento di tutto l’equipaggio e unico nel suo genere, dotato di un simulatore di volo dedicato in configurazione MR 1 (quindi rappresentativo dei più recenti standard avionici), completamente sviluppato da Leonardo e personalizzato secondo le esigenze della Marina Militare Italiana.

Il nuovo ambiente di simulazione consente agli equipaggi di SH-90 e di MH-90 (sia piloti che personale specializzato) di essere addestrati con il massimo livello di fedeltà e accuratezza (con standard di Livello D, ovvero 1 ora di simulazione equivalente a 1 ora di volo reale) per svolgere missioni in ogni tipo di scenario operativo a vantaggio dell’efficacia, della sicurezza, dell’efficienza e della sostenibilità.

Il sistema è stato concepito in modo da consentire ulteriori evoluzioni future, come la possibilità di essere collegato ad altri simulatori e al fine di sviluppare sessioni di addestramento in rete congiunto e multi-dominio. Il centro di simulazione potrà anche fornire servizi di formazione a equipaggi di NH90 prevenienti da altri paesi.

Gian Piero Cutillo, MD di Leonardo Helicopters, ha dichiarato: “Il completamento delle consegne dell’NH90 e la realizzazione di questo ambiente di simulazione unico nel suo genere segna un importante passo avanti e rafforza ulteriormente la nostra collaborazione di lunga data con la Marina Militare Italiana. Voglio ringraziare tutto il personale della Marina e dell’industria che ha reso possibili questi risultati. Non vediamo l’ora di continuare questa collaborazione con la Marina Militare Italiana verso nuovi importanti obiettivi, per un ulteriore miglioramento di capacità volte a soddisfare le esigenze in continua evoluzione”. 

Leonardo è responsabile o contribuisce in modo significativo alla progettazione, produzione e/o integrazione di un’ampia gamma di sistemi e componenti critici dell’elicottero. Questi includono, tra gli altri, la sezione di coda della fusoliera, il sistema idraulico della trasmissione principale, funzioni avanzate del pilota automatico, l’integrazione dell’impianto propulsivo, il sistema di missione della variante navale NFH (integrando sonar, radar, sistema elettro-ottico, sistemi di autoprotezione elettronica e di identificazione, sistemi video e gestione dei sistemi d’arma comprendenti missili aria-superficie e siluri per il contrasto a minacce navali e sottomarine). Leonardo integra, inoltre, alcuni sistemi proprietari dedicati come il sistema anticollisione Laser Obstacle Avoidance System (LOAM), l’elettro-ottico LEOSS-T e, in alcuni casi, mitragliatrici di tipo gatling. Attualmente sono operativi oltre 500 di queste macchine, ai vertici della categoria, in varie parti del mondo.


 


PRIMO RAFALE IN CROAZIA

 

Il primo di 12 velivoli da combattimento RAFALE, già in forza all'Aeronautica francese, è giunto in Croazia. Presto la situazione di questa aeronatica sarà sicuramente migliore, andando ad incrementare le difese aeree della NATO.