giovedì 26 gennaio 2023

L'ITALIA NEL PROGRAMMA AEREO GCAP 

 

 

Il team italiano che svilupperà il Global Combat Air Programme (GCAP), composto da Leonardo in qualità di partner strategico e dalle aziende nazionali leader nei rispettivi domini: Elettronica, Avio Aero e MBDA Italia, ha firmato il contratto per supportare il Ministero della Difesa italiano nella nuova fase di concept & assesment e nelle attività di dimostrazione del programma. In particolare, il team guiderà gli sviluppi attraverso un processo di transizione tecnologica verso il “sistema di sistemi” GCAP, basato su piattaforme di combattimento aereo di sesta generazione capaci di operare in scenari multi-dominio.

L’industria, inoltre, collaborerà con università, centri di ricerca, PMI e start-up, a beneficio dell’interscambio e della crescita delle competenze nazionali, e in stretta sinergia con il Ministero della Difesa – responsabile per la definizione delle esigenze di carattere operativo – per indirizzare lo sviluppo tecnologico e, di conseguenza, il supporto industriale.

“Questa nuova fase è un tassello cruciale di un percorso che punta a identificare e a rendere disponibili quelle tecnologie innovative che assicureranno alle nostre capacità di difesa il necessario salto generazionale, tecnologico e operativo, permettendo al sistema nazionale di raggiungere il più alto livello di eccellenza e di autonomia strategica”, sottolinea Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo. “Con il programma GCAP le aziende italiane giocano un ruolo fondamentale per il futuro dell’industria della difesa, anche a livello internazionale, in un quadro di crescita che al tempo stesso rafforza la capacità operativa delle Forze Armate e genera ritorni positivi e progresso tecnologico, economico e sociale per l’intero sistema Paese”.

Questo programma rappresenta un passo fondamentale nel futuro dell'aeonautica militare mondiale, e un elemento molto importante per l'industria aeronautica italiana, la quale sta attraversando un periodo di grande sviluppo, con importanti commesse.

martedì 24 gennaio 2023

RADAR TEDESCHI 

 

La tedesca Hensold, società spcializzata in radar , entro tre mesi consegnerà all'Ucraina altri 2 radar aerei TMLR-4D per avvistamento lontano, montati su autocarri, con un raggio massimo di 250 km e caratteristiche avanzate, in modo da migliorare le difese aeree di Kiev con sistemi occidentali avanzati. Il sistema di scansione elettronica consente di tracciare fino a 1.500 bersagli, abbastanza anche per attacchi molto massicci con aerei, missili e droni.

 

 

martedì 17 gennaio 2023


 

E' IN EDICOLA IL NUOVO NUMERO DI

 

RAIDS 

 di dicembre

 

IN GRAN PARTE DEDICATO ALLE OPERAZIONI IN 

 

UCRAINA

 

 

lunedì 16 gennaio 2023

 DIMESSASI LA MINISTRA DELLA DIFESA TEDESCA


Dopo una serie di brutte figure e senza riuscire a combinare niente di buono, la ministra della difesa tedesca si è dimessa. Era lei che come prima fornitura di aiuti all'Ucraina attaccata dalla Russia, aveva proposto 6.000 elmetti!! E sempre lei non facilitava l'invio di aiuti a Kiev, creando non pochi problemi. I tedeschi non sono fortunati nella scelte delle donne che occupano questa delicata posizione, creando problemi con i comandi data la totale incompetenza.

 MISSILI SAMP-T ITALIANI IN SLOVACHIA


L'Italia spiegherà una batteria di missili SAMP-T in Slovacchia in sostituzione di una batteria statunitense di missili PATRIOT. I sistemi statunitensi andranno in Germania per "manutenzione" ma poi potrebbero ripartire verso oriente, molto a oriente!

Intanto si lavora per consegnare una batteria di queste armi all'Ucraina, con una partecipazione mista fra Italia e Francia. I missili SAMP-T sono armi moderne in grado d'intercettare anche vari modelli di missili russi, come i Kh-22 di cui uno ha causato molte decine di vittime colpendo un blocco abitativo a Dnipro. Certo non è semplice da utilizzare e per la parte di manutenzione, per la quale il personale dev'essere adeguatamente addestrato.

L'Italia potrebbe mandare anche lanciatori e missili ASPIDE, utilizzati, in tre modelli simili, da Esercito, Aeronautica e Marina. Queste armi vanno molto bene per colpire i normali missili da crociera, che hanno una velocità subsonica. La Marina è rimasta con solo tre navi che possono lanciare queste armi (il GARIBALDI e 2 fregate classe "Maestrale"), prossimi alla fine della vita operativa, mentre un tempo vi erano 21 unità che utilizzavano quest'arma. L'Aeornautica, per esempio, non ha più i velivoli che possono lanciare queste armi (erano gli F-104 S) per cui ne potrebbe cedere un quantitativo significativo, così come sta facendo l'US Navy con i suoi SPARROW III lanciabili dai classici complessi a 8 celle. In Ucraina si è riusciti ad integrarli con il sistema missilistico BUK che utilizza un radar per "illuminare" il bersaglio. Lo stesso potrebbe accadere con le armi italiane per sopperire alla carenza di missili originali, di concezione sovietica.

martedì 10 gennaio 2023

 36 VBA SUPERAV PER LA MARINA MILITARE

VBA (002)

 L'Iveco comunica:

 La Direzione Armamenti Terrestri in data 22 dicembre ha stipulato un contratto con IDV per la fornitura di 36 Veicoli Blindati Anfibi (VBA) per la Marina Militare. Il contratto rientra nell’ambito di un programma di ampliamento e rinnovamento della flotta di veicoli della Difesa per incrementare la capacità operativa nazionale di proiezione dal mare da parte della Marina Militare Italiana.

Il VBA è un veicolo 8×8 capace di operare su tutti i tipi di terreno ed in grado di essere lanciato e recuperato da una nave anfibia in mare aperto, offrendo al tempo stesso un’eccellente mobilità ed un’elevata protezione balistica, anti-mina e anti-IED.

Il motore Cursor 16 di FPT da 700 hp, abbinato al cambio automatico a 7 marce e alla driveline ad H derivata dalla Centauro e dal VBM Freccia consentono al VBA di raggiungere 105 km/h su strada, mentre le due eliche di bronzo situate nella parte posteriore, azionate da motori idraulici, garantiscono la navigazione oltre “mare stato 3” ed una velocità di 6 nodi.

La piattaforma è dotata di torretta remotizzata HITROLE Light, di fornitura Leonardo, con arma calibro 12.7mm e di sistemi C4 di ultima generazione. Il veicolo anfibio destinato alla Marina Militare si basa sul SUPERAV 8×8, che è la piattaforma veicolare anfibia sulla quale è stato realizzato l’ACV, il veicolo anfibio per il Corpo dei Marines USA, in partnership con BAE. Iveco Defence Group (IDV) è un’azienda di Iveco Group. IDV sviluppa e produce veicoli speciali per missioni di peacekeeping e protezione civile. La produzione è suddivisa in tre categorie: autocarri logistici e tattici, sviluppati specificatamente per operare in condizioni estreme, veicoli multiruolo e veicoli protetti, che vantano una tecnologia d’avanguardia nel campo della protezione e della sicurezza. L’intera gamma dei prodotti garantisce all’equipaggio i più alti livelli di protezione, nonché la massima mobilità su qualsiasi terreno.

La decisione era nell'aria da tempo e prossimamente si attende una scelta analoga per il Reggimento Lagunari SERENISSIMA dell'Esercito. Bisognerà vedere poi che fare degli AAV-7 attualmente in servizio nei due reparti. Sono attesi altri ordini dall'estero mentre ci piace sottolineare il carico di lavoro in Italia per i mezzi realizzati per i Marines, per un importo non noto ma consistente.

Le capacità operative della Brigata Marina SAN MARCO saranno amplificate con il nuovo mezzo anfibio di ultima generazione.



 88 F-35 PER IL CANADA


Per sostituire i suoi CF-118, integrati da alcuni F/A-18 acquistati dall'Australia, il Canada ha deciso di ordinare 88 F-35 A LIGHTING II, ampliando il numero degli utilizzatori di questo velivolo, il cui successo sta crescendo. I primi velivoli saranno consegnati nel 2026, con i CF-118 operativi fino al 2032, vale a dire per altri 10 anni. Il costo iniziale del programma è di 14,6 miliardi di US$ a cui poi si aggiungerà la manutenzione e l'adeguamento di due basi aeree.

Attualmente l'F-35 è utilizzato da 9 paesi e altri si aggiungeranno, come la Svizzera, la Finlandia e la Germania oltre al Canada, un risultato di tutto rispetto visto il costo del velivolo che però è l'unico aereo da combattimento di 6a Generazione in servizio, surclassando tutti gli altri.