mercoledì 8 aprile 2020

SALGONO I COSTI PER LA RIPARAZIONE 
DELLA ADMIRAL KUZNETSOV 


Un rappresentante dei cantieri navali, ha annunciato che i costi per rimettere in condizioni operative l'unica portaerei russa, la ADMIRAL KUZNETSOV, sono ufficialmente saliti a 500 milioni di rubli. Si era inizialmente parlato di danni leggeri ma era chiaro che leggeri non erano, dopo l'affondamento del bacino galleggiante in cui l'unità si trovava e il crollo di una grande gru sul ponte di volo. Poi, più recentemente, vi è stato anche un incendio, con altri danni.
Ci si chiede se convenga investire tutti questi denari su di una unità che ha ben 43 anni di vita e che ha dato sempre problemi, in particolare al sistema propulsivo. Anche i piloti, senza una unità dove addestrarsi, stanno perdendo le capacità operative imbarcate. Quello affondato era poi l'unico bacino della Flotta del Nord in grado di ospitare l'unità e ne servirebbe uno nuovo.

SUPER HORNET PER LA GERMANIA
La notizia è abbastanza clamorosa. La Germania sembra intenzionata a sostituire una parte della sua flotta di TORNADO con L'F/A-18 F SUPER HORNET oltre che con un numero ulteriore di TORNADO. I SUPER HORNET verebbero utilizzati in primo luogo per le missioni d'attacco incluso lo strike nucleare, con ordigni atomici tattici B-61.
Ricordiamo come Berlino sia rimasta fuori dal programma F-35 e il SUPER HORNET, non certo una macchina modernissima, servirebbe da velivolo ponte in attesa di nuovi velivoli realizzati in Europa, in particolare con Francia e Spagna.

martedì 7 aprile 2020

RIMANDATO IL SEA FUTURE
Fra le tante fiere annullate e rimandate nel settore, vi è anche il SEA FUTURE di La Spezia, giunto oramai alla sua VII Edizione.
Era previsto per la fine di giugno ma sarà giocoforza cambiare la data. Ora bisogna vedere quando questo potrà accadere, ricordando che le fiere internazionali richiamano visitatori da altri paesi.

NUOVO PLATE CARRIER PER I MARINES
L'US Marine Corps sta mettendo in servizio un nuovo plate carrier con una piastra dalla resistenza superiore e dal peso inferiore, denominato Plate Carrier III. Non si hanno molte altre notizie in quanto non si vogliono svelare segreti militari e industriali. La sperimentazione era iniziata nel 2016. 

domenica 5 aprile 2020

PANDEMIA IN FASE CALANTE IN ITALIA


La pandemia di coronavirus 19 è in fase calante in Italia. Dopo alcune incertezze, dovute anche ad un non pieno rispetto delle norme, l'epidemia di Covid 19 è in fase decrescente in Italia, Lombardia inclusa. Anzi i rischi maggiori ora restano per l'Itaia centrale e meridionale, dove la diffusione è stata limitata per ora.
Un fattore importante sarà anche la disponibilità di mascherine di produzone nazionale, colpevolmente trascurata dopo che era stata proclamata l'emergenza nazionale. Finalmente, superate anche criminali lentezze della burocrazia, ora la loro produzione sta crescendo.
I numeri che la Protezione Civile ci fornisce sono ancora da prendere con le molle, in quanto i contagiati effettivi sono stati molti di più e anche il numero delle vittime (morte non del virus ma come concausa) è superiore. Un indice effettivo è l'occupazione delle rianimazioni  e i ricoveri, dati entrambi in fase di calo.
Le Forze Armate e di polizia stanno fornendo una prova maiuscola dato che hanno eseguito tutte le richieste che hanno ricevuto.

venerdì 3 aprile 2020

KIEV TESTA CON SUCCESSO IL NUOVO 
MISSILE ANTINAVE R-360 MC
L'industria missilistica ucraina ha provato con successo il nuovo missile antinave pesante R-360 MC NEPTUN, un'arma con un raggio operativo di 300 km e una potente testata bellica, in grado di colpire bersagli in gran parte del mar Nero. Il lancio è stato effettuato da un veicolo 8x8 che trasporta 8 di queste armi in contenitori-lanciatori.

BANDIERA GIALLA SULLA ROOSVELT
Una parte dell'equipaggio della portaerei statunitense ROOSVELT è risultata positiva al Coronnavirus 19. La portaerei è rientrata alla sua base di Guan e il comandante è stato sbarcato per non aver saputo gestire la situazione.
L'ultima tappa a terra dell'unità era stata a Da Nang, in Vietnam, dove evidentemente qualcuno è stato contagiato.