lunedì 4 febbraio 2019

PRIMO PILOTA DI HERON TEDESCO IN ISRAELE
Il primo pilota tedesco destinato a seguire il corso per la guida di un grande UAV del tipo HERON TP, è giunto in Israele. Non è irrilevante notare che è la prima volta che un pilota tedesco si reca per un corso in questo paese, cosa che un tempo sarebbe stata molto più difficile. Del resto Israele utilizza da decenni anche armi tedesche, in particolare sottomarini, ottenuti a vantaggiose condizioni economiche. Insieme al pilota è arrivato un primo esperto nella designazione dei bersagli. Per ora è presvisto l'addestramento di 35 fra piloti e specialisti.
L'HERON TP è un grande UAV ad elica che ha una massa di oltre 3.500 kg a pieno carico. Ovviamente può essere anche armato.

ISRAELE RIVELA IL MISSILE TAMUZ


La società israeliana Rafael ha presentato il missile tattico TAMUZ 5, un'arma che riprende alcune delle caratteristiche dei missili della famiglia SPIKE (TAMUZ è il nome israeliano) ma può colpire obiettivi veramente a grande distanza, fino a 25 km, sempre che si abbia un sistema (come un UAV) in grado d'individuare il bersaglio.
L'arma può essere trasportata in contenitori a bordo di normali veicoli 4x4.
In questo modo le capacità di colpire con precisione in profondità salgono notevolmente, sgravando parte dei compiti all'artiglieria, agli elicotteri d'attacco e ai velivoli d'attacco.
Il sistema non dipende dai satelliti GPS e probabilmente ha un sistema per individuare otticamente il bersaglio, proseguendo la fase finale dell'attacco in modo autonomo



COLPITA COLONNA D'INTEGRALISTI IN CIAD


Una colonna d'integralisti che dalla Libia si stava spostando nel Ciad settentrionale, è stata individuata, attaccata e distrutta da un attacco aereo francese.
I gruppi integralisti si muovono nelle aree desertiche del Sahara ma alcune volte vengono individuati e distrutti. Anche per questo sarebbe importante sigillare i confini della Libia. 
RITARDI PER L'ELICOTTERO PESANTE CH-53 K
 
 
Il nuovo elicottero pesante CH-53 K, ovviamente derivato dai precedenti CH-53 ma con più potenza e altri miglioramenti, non potrà entrare in servizio nel dicembre 2019 per alcuni problemi che sono emersi durante la messa a punto e che, sostanzialmente , riguardano il propulsore N°3, quello centrale, che fa registrare temperature d'esercizio troppo alte e una maggior ingestione di corpi estranei (polveri) rispetto a quanto previsti, con perdita di potenza.
Si conta comunque di di superarli e di poter proseguire la produzione dell 200 macchine previste per i Marines.

venerdì 1 febbraio 2019

IL MINISTRO TRENTA IN TELEVISIONE
 
 
Stasera abbiamo avuto modo di seguire il ministro della Difesa Trenta sulla "7", al programma "Otto e mezzo", condotto dall'asburgica (la definizione è sua) ex parlamentare europea (dimessasi dopo due anni) Lilli Gruber.
Certe affermazione ci hanno lasciato decisamente perplessi anche per quel sorridere continuo che evidentemente è frutto di consigli di qualcuno per chi non è abituato a stare davanti alle telecamere.
Secondo la Trenta, non comunicò la decisione di annunciare la pianificazione di un ritiro dall'Afghanistan al ministero degli Esteri Moavero-Milanesi "perché non riuscì a raggiungerlo telefonicamente". Lascio ai lettori valutare la natura della risposta.
Poi, parlando di F-35, la ministra ha affermato: "per gli F-35 non è stato speso un Euro!". Benissimo, si vede che quelli già  consegnati sono stati regalati, per cui sentirò se ce ne regalano uno anche a noi, magari un "B" così lo parcheggiamo vicino alla sede. 
Anche la Trenta non fa che ripetere che "valuteremo il rapporto costi benefici", vero tormentone di questo periodo. Intanto i velivoli escono dalla catena di montaggio di Cameri e sono operativi.
Circa l'Afghanistan, vista la situazione militare nella nostra area d responsabilità, noi non muoveremmo un militare e anzi, daremo loro incarico di appoggiare di più le forze afghane che si battono contro i talebani, incluso gli elicotteri.
I problemi che si registrano in teatro, derivano anche dal fatto che i nostri elicotteri non sono più utilizzati in azione in sostegno alle forze locali.
Ribadiamo ancora una volta che servono elicotteri, elicotteri, elicotteri, giusto se qualcuno non l'avesse capito. E anche personale per mantenerli in condizioni di volo.

QUATTRO RIFORNITORI TIPO VULCANO 
PER LA FRANCIA


La Marina francese ha ordinato quattro rifornitori di squadra classe "Vulcano", modificate secondo alcune sue esigenze specifiche, un progetto messo a punto da Fincatieri, attualmente in fase di realizzazione per la Marina Militare..
Si tratta di un importante successo che conferma le qualità delle unità italiane. Le quattro unità saranno realizzate da cantieri francesi con la prima consegna prevista per il 2025.
LEONARDO ACQUISISCE VETROCISET


Leonardo ha completotati l'iter per l'acquisizione integraler della Vetrociset, società romana specializzata nella realizzazione di componenti. di vario tipo, in settori di alta tecnologia.
L'annuncio diquesto passo era stato fatto lo corso settembre.