venerdì 9 novembre 2018

 AL VIA IL TOUR IN MEDIO ORIENTE DELLE FRECCE TRICOLORI E DEL REPARTO SPERIMENTALE VOLO

Il tour in collaborazione con Leonardo Spa toccherà Qatar, Bahrein e Kuwait
La Pattuglia Acrobatica Nazionale "Frecce Tricolori" e i velivoli T346-A ed Eurofighter F2000-A del Reparto Sperimentale Volo dell'Aeronautica Militare, saranno in Medio Oriente, a partire dal 10 novembre, per un tour che toccherà Qatar, Baherin e Kuwait.
Il tour promosso da Leonardo Spa, si pone a coronamento di programmi di cooperazione internazionale, rivolti in particolare al settore dell'addestramento e della formazione, che la Difesa e l'Aeronautica Militare hanno da tempo avviato con tali paesi.
Il primo appuntamento è fissato per domenica 11 novembre, giorno in cui il T-346A, l'Eurofighter del RSV e le Frecce Tricolori si esibiranno a Doha assieme agli aerei del Qatar Display Team.
Seguirà, dal 14 al 16 novembre, la partecipazione al "Bahrain International Air Show", in occasione del quale la Pattuglia Acrobatica Nazionale porterà per la prima volta l'acrobazia collettiva militare italiana in Bahrain.
Infine, domenica 18 novembre a Kuwait City, i dieci MB-339 della PAN effettueranno il loro programma acrobatico, insieme alle presentazioni in volo dei velivoli del Reparto Sperimentale Volo, concludendo così ufficialmente la 58^ stagione acrobatica.
La collaborazione con la società Leonardo per la realizzazione del tour mediorientale evidenzia la spiccata sinergia e cooperazione tra l'Aeronautica Militare e l'Industria nazionale in un'ottica di promozione delle eccellenze italiane nel settore della Difesa a sostegno del "Sistema Paese" consentendo, inoltre, di rafforzare l'immagine dell'Italia quale paese di elevata affidabilità in termini di know how e capacità tecnologiche.
Ricordiamo che Leonardo ha ottenuto importanti successi comemrciali nel settore aeronautico nell'area (come la scelta dei TYPHOON per il Kuwait) ed è in gara per altre forniture nel sttore.

giovedì 8 novembre 2018

L'UCRAINA COMPRA UN UAV TURCO 


Le Forze Armate ucraine hanno deciso di acquistare un numero non noto di UAV turchi Bayraktar TB2, un velivolo telecomandato "medio" dotato anche di armamento, come missili anticarro e bombe.
Kiev aveva necessità di velivoli telecomandati più grandi e armati e quello turco sembra rispondere a queste necessità. La lunghezza è di 6.5 m e l'apertura alare raggiunge i 12 metri. La velocità massima è di 222 km/h con un'autonomia di 24 ore e una quota massima di 15.000 metri. Il carico utile massimo è di 55 kg.
Questi velivoli sono in servizio in Turchia e sono stati stati scelti in 6 esemplari dal Qatar. Un velivolo turco è precipitato nel territorio siriano controllato dalle Forze democratiche Siriane alcuni mesi or sono.

LE FORZE ARMATE ALLA 34^ SPEDIZIONE IN ANTARTIDE

Con la riapertura della stazione scientifica italiana "Mario Zucchelli" a Baia Terra Nova, in Antartide, ha preso ufficialmente il via la XXXIV Campagna Antartica estiva 2018-2019 del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziata dal MIUR con il coordinamento scientifico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e logistico dell’Agenzia Nazionale per le nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) e la partecipazione delle Forze Armate. In questa Spedizione saranno impegnati 22 militari italiani di Esercito, Marina, Aeronautica ed Arma dei Carabinieri, nell’ambito delle competenze specifiche della Forza Armata d'appartenenza.
Le Forze Armate partecipano esclusivamente alle attività delle Campagne Estive, che si protraggono da ottobre a febbraio, cioè nel periodo che coincide con l’estate antartica, in cui sussistono condizioni climatiche molto complesse ma meno proibitive rispetto al resto dell’anno. Presso la Stazione costiera italiana Mario Zucchelli, si registrano infatti, temperature medie tra 0°C e -35°C ed è necessario adattarsi a 24 ore di luce al giorno per tutto il periodo. L’avversità del tempo e del clima in Antartide non è solo riferita alla temperatura dell’aria, ma anche a quella del mare, anch’essa negativa di circa 1,8°C, con notevole impatto sulle attività di ricerca subacquea. Altro parametro da non trascurare è il vento: in Antartide per gran parte dell’anno si formano fortissime “correnti catabatiche”, venti che discendono dal plateau verso la costa per effetto di gravità, tra i più intensi mai misurati sull’intero pianeta, capaci di superare anche i 300 km/h. In questo quadro, già di per sé complesso, bisogna poi tener conto delle non frequenti ma talvolta abbondanti nevicate che complicano la logistica.
In questo particolare contesto operano le eccellenze provenienti dalle varie Forze Armate come le guide alpine dell’Esercito e un carabiniere, per il coordinamento delle attività esterne e il supporto specialistico durante le attività di ricerca, i palombari della Marina per la conduzione e il coordinamento di tutte le attività subacquee, i meteorologi dell’Aeronautica per le previsioni, che giocano un ruolo spesso determinante per l’efficace pianificazione delle molteplici attività che coinvolgono sia la base Italiana sia quella italo-francese Concordia, situata sul plateau antartico a 3320 metri di quota.
Continua inoltre, anche quest’anno l’opera di realizzazione di un aeroporto presso il sito di Boulder Clay, per cui è stata richiesta la collaborazione di personale tecnico appartenente all’Aeronautica. L’inizio dei lavori per la realizzazione della pista semi-preparata in ghiaia è iniziato nella campagna 2015-2016 e nel corso di tre campagne sono stati completati 850 mt. Il termine dei lavori della pista, per una lunghezza complessiva di 2.200mt, concepita sulle caratteristiche di atterraggio di un velivolo da trasporto C-130J, è previsto per la campagna 2022-2023.
(Stato Maggiore Difesa)
INCIDENTE PER LA FREGATA NORVEGESE HELGHE INSTAD


Tempi duri per le navi militari. Dopo l'incidente della portaerei russa, ancora con una grande gru sul ponte, dopo che si è ribaltato il bacino galleggiante dove si trovava, ora è la volta della fregata norvegese HELGHE INSTAD (costruita in Spagna), contro cui è finita, mentre era in navigazione, una petroliera battente bandiera di Malta. L'incidente è avvenuto nei pressi di Bergen, intorno alle 04.00 di mattina. La fregata ha avuto la peggio, con una vasta falla che ha fatto correre il rischio che l'unità affondasse. Sono intervenute squadre di soccorso ma l'unità si è fortemente appoppata e inclinata sul fianco destro, tanto che i rimorchiatori l'hanno portata all'incaglio. 
L'unità era appena rientrata in porto dopo una fase di una grande esercitazione della NATO attualmente in corso in Norvegia. L'unità avrà bisogno di un periodo di riparazioni in quanto la grande petroliera ha causato un grande squarcio nello scafo.
Nonostante gli sforzi, nei giorni successivi l'unità è sprofondata sott'acqua quasi ineramente, scivolando sulla scogliera.

ALTRI SKYSHIELD PER L'INDONESIA
 
 
Dopo un primo contratto del 2009, l'Indonesia ha deciso di acquistare altri sistemi contraerei da 35 mm SKYSHIELD da assegnare all'Aeronautica. Si tratta di un cannone revolver con una elevata cadenza di tiro, pari a 1.000 colpi al minuto. La torretta, il motore ausiliario e le munizioni, trovano posto su di un tipico autocarro con pianale che ne facilitano la movimentazione. 
Il munizionamento a frammentazione, con cubetti di tungsteno, è molto efficace e il sistema può ingaggiare anche UAV e ordigni in avvicinamento, come bombe guidate e missili.

NUOVA VERSIONE DELL'ELICOTTERO 
D'ATTACCO CINESE Z-10
 
 
La società cinese CAIC, per l'esattezza il suo ramo elicotteri, ha presentato in questi giorni l'elicottero d'attacco Z-10 in una nuova versione, la ME, diversa da quelle in servizio con Pechino (denominata Z-10 per l'Esercito e Z-10 "K" per l'Aeronautica.). Questo nuovo modello sembra destinato all'esportazione, introducendo alcuni miglioramenti.
Si tratta di una macchina della classe delle 6 tonnellate che però in Pakistan è stato sconfitto dal T-129, la versione costruita in Turchia dell'AW-129. Il progetto originario del velivolo è della russa Kamov e si è fatto ricorso anche a tecnologie occidentali, acquisite tramite il mercato civile degli elicotteri.

NUOVO SOTTOMARINO CINESE
Una immagine ha portato alla ribalta un nuovo sottomarino cinese. Si tratta di un battello della lunghezza di circa 50 metri, quindi piuttosto piccolo e adatto ad attività costiere, magari per intercettare i grandi battelli a propulsione nucleare che si avvicinano alle coste cinesi.
La struttura resistente alla pressione dovrebbe avere un diametro massimo di 5 metri.
Nel 2014 un satellite aveva avvistato un nuovo battello cinese, lungo circa 35 metri, costruito in un cantiere distante 800 km dal mare, raggiungibile per via fluviale. Dopo di allora non vi sono stati altri avvistamenti.Un battello di questo tipo si presta per attività costiere, per esempio nelle acque di Formosa, magari per avvicinare incursori.