venerdì 31 agosto 2018

NEPTUNE: IL NUOVO MISSILE
ANTINAVE UCRAINO



Si chiama NEPTUNE il nuovo missile antinave ucraino sperimentato, con successo, lo scorso 17 agosto, contro un bersaglio in Mar Nero distante 100 km. In realtà l'arma può volare fino a 300 km di distanza, colpendo sia obiettivi navali che obiettivi terrestri.
Il missile è lungo circa 5 metri e trasporta una potente carica bellica.. Da delle basi costiere, ma anche in territori interni, può colpire unità navali a forte distanza. Può essere utilizzato anche da unità navali e da velivoli.
CAMBIO ALLA TESTA DEL
CONTIGENTE ITALIANO IN IRAQ


Il generale Marco Vannacci, già comandante del COL MOSCHINe del COFS, ha ceduto il comando al pari grado generale Terzano, nell'ambito della missione italiana in Iraq che, complessivamente, allinea circa 1.400 militari. Una missione difficile, in un paese colmo di problemi ma che ha visto i militari italiani apprezzati da tutti, un fatto veramente raro. La cerimonia si è tenuta all'interno della base italiana ad Erbil, nel Kurdistan iracheno.
NUOVO RIFORMITORE IN VOLO 
TELECOMANDATO PER L'US NAVY


E' siglato RQ-25 ed è realizzato dalla Boeing il nuovissimo rifornitore in volo imbarcato realizzato per l'US Navy. Siccome si tratta di un compito abbastanza standard, si è pensato di poter effettuare la delicata operazione con un velivolo telecomandato, che ha una forma particolare, non dovendo avere membri d'equipaggio.
L'idea ci sembra molto buona in quanto un velivolo di questo tipo, privo di equipaggio a bordo, ha raggio maggiore e maggiore velocità, data la forma assolutamente aerodinamica. Ma un mezzo di questo tipo si presta anche per operazioni d'attacco, specialmente in aree fortemente difese dalla contraerea, per non parlare della ricognizione. L'US Navy sembra puntare decisamente verso i velivoli di questo tipo anche per l'impiego imbarcato.

giovedì 30 agosto 2018

LE PROPOSTE DEL MINISTRO TRENTA SULLE OPERAZIONI IN MARE
TROVANO SCARSA ACCOGLIENZA 

In una riunione a Vienna dei ministri della Difesa della NATO a Vienna, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha proposto un cambio nel mandato dell'Operazione SOFIA nel MEDITERRANEO. In particolare chiedeva di far sbarcare i clandestini recuperati in mare in altri porti oltre quello italiano.
L'accoglienza alla proposta è stata gelida, dato che è chiaro che nessuno vuole prendersi altri flussi di questo tipo. Né l'Italia può continuare ad essere considerata il campo profughi d'Europa.
Comunque i flussi verso l'Italia fanno registrare un ulteriore calo dopo le recenti vicende. A noi sembra chiaro che però nessun paese vuole prendersi certi flussi ma neppure vuole fornire un appoggio all'Italia per bloccarli, dato che si tratta di una missione delicata.

mercoledì 29 agosto 2018

QUALE LA POSIZIONE DEI
PAESI EUROPEI SUI FLUSSI DI CLANDESTINI
Troppa informazione svia l'attenzione dei problemi dalla situazione in varie zone del mondo e dalla gestione di tanti paesi. Non riesce, o non vuole, fornire un quadro della posizione dei paesi europei.
Proviamo a fare un conto, ricordando che l'Inghilterra è uscita anche per la gestione di questi flussi. Si parla sempre del Gruppo di Visegrad (Polonia. Ungheria, Repubblica Ceka e Slovacchia) ma i CONTRARI sono molti di più. Elenchiamoli:
- Ungheria
- Repubblica Ceka
- Slovacchia
- Polonia
ma a questi bisogna aggiungere:
- Slovenia
- Croazia
che stanno bloccando, con un grosso sforzo, i flussi di clandestini da Serbia e Bosnia, come è stato loro chiesto.
Contrari sono anche:
- Romania
- Bulgaria
- Estonia
- Lettonia
- Lituania
Se si aggiungono
- Italia
- Austria
- Malta
si arriva già a 14 paesi, la maggioranza dell'Unione Europea anche in mancanza di ulteriori apporti. E che figura fa Macron che fa "il permissivo" a parole ma tiene ben serrati i suoi confini? Ridistribuiamo tutti in Albania e nel Vaticano? Se ci fossero dei giornalisti seri la cosa sarebbe già emersa e qualcuno sarebbe in Africa a vedere come stanno le cose, invece si preferisce fare cronaca sulle vicissitudini dei clandestini, tragiche, così come sono tragiche le vicende di chi vive in molte parti del mondo, su cui non si scrive mai niente.

lunedì 27 agosto 2018

MORTAIO SILENZIATO RUSSO


La Russia ha messo a punto i, nuovo mortaio silenziato 2A25 da 82 mm. Secondo il costruttore il suono che si produce alla partenza di un colpo è simile a quello di un colpo di Kalashnikov. Manca anche la vampa o l'uscita di fumi. Molto probabilmente la carica di lancio è  caratterizzata da un pistone, che fornisce la spinta ma non fa fuoriuscire suono e altri elementi distintivi. Questo particolare è importante perché se la bomba in volo produce poco rumore, il lampo e il suono dei colpi di mortaio in partenza sono piuttosto tipici e vengono sfruttati per la loro individuazione. Resta da vedere la gittata di queste nuove bombe, probabilmente inferiore a quelle tradizionali.

domenica 26 agosto 2018

MORTO IL SENATORE MC CAIN 
EROE DELLA GUERRA IN VIETNAM


Il senatore Jighn Mc Cain è deceduto a 81 anni. Da tempo era gravemente ammalato con un tumore alla testa. Era stato un eroe della guerra in Vietnam, pilota di A-4 SKYHAWK imbarcati su portaerei, venendo catturato dai comunisti rimanendo sette anni in campo di prigionia, in condizioni molto dure. In precedenza si era distinto durante un grave incidente sulla portaerei FORESTAL, quando era rimasto ferito. Il 26 ottobre 1967 venne abbattuto e ebbe braccia e gambe rotte durante il lancio dal velivolo in fiamme. Restò sei mesi in ospedale, venendo in pratica torturato. Venne rilasciato solo nel marzo 1973.
Eletto per la prima volta negli Anni '80, si era battuto per il sostegno a vari movimenti anticomunisti nel mondo. Si era presentato più volte alla corsa presidenziale, ottenendo consensi ma non risultando eletto, sconfitto nel 2008 da Obama.
In questi ultimi anni era sceso in campo contro il presidente Trump nonostante entrambi fossero repubblicani.