martedì 4 settembre 2018








SUL NUMERO DI AGOSTO DI RAIDS ITALIA, UN AMPIO 

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lunedì 3 settembre 2018

UN PATRIOT AL GIORNO
LEVA IL MISSILE DI TORNO

Da diversi giorni le milizie yemenite houthi, che si battono contro le forze del presidente Hadi e i suoi alleati, lanciano un missile balistico tattico  contro la città saudita di Jazan, non lontano dalla frontiera fra i due paesi lungo il Mar Rosso. E da diversi giorni, immancabilmente un sistema MIM-104 PAC 3 PATRIOT lo intercetta, distruggendolo.
In questa "guerra delle città" oramai il sistema PATRIOT si è guadagnata fama di arma molto valida, con soddisfazione saudita, dei paesi che utilizzano l'arma difensiva e del produttore statunitense, la Raytheon.
A questo punto vorremmo sapere proprio da dove vengono fuori tutti questi missili balistici in mano alle milizie houthi e prodotti in gran parte, inclusi quelli a maggior raggio, dall'Iran, considerando il blocco alle coste ancora controllate dalle milizie supportate dall'Iran. I sauditi sperano che sia sempre l'ultimo ma, anche se le informazioni sono pochissime, ne sono stati lanciati a centinaia in questi anni di un conflitto iniziato nel 2015.
I missili balistici utilizzati contro l'Arabia Saudita, sono armi che giungono a forte velocità (Mach 3/6) e con forti angoli d'attacco. Il sistema di scoperta dev'essere efficace e rapidi i tempi di reazione.

NUOVA VITA PER I CHEETAH
SUDAFRICANI NEGLI STATI UNITI 


Lo scorso anno il governo sudafricano ha stipulato un accordo per la cessione di una parte dei propri velivoli CHEETAH (evoluzione dei MIRAGE III con apporti israeliani) alla statunitense Draken, per essere utilizzati come velivoli "aggressor" nel corso delle esercitazioni, in particolare nella simulazione di duelli aerei.
Serve un aereo che abbia caratteristiche di volo rispetto a quelli statunitensi, per rendere più realistico l'addestramento. 
Per la verità i CHEETAH non hanno le potenzialità di un MIG 29 o tanto meno di un Sukhoi Su.27 ma serve un aereo che svolga molte ore di missioni ad un costo ragionevole e Pretoria fornirà abbondanti pezzi di ricambio.
L'Aeronautica sudafricana oggi allinea pochi SAAB  GRIPEN svedesi, più economici da mantenere.
NAVE DURAND DE LA PENNE IN NIGERIA
 
 
Il cacciatorpediniere DURAND DE LA PENNE è giunto, con un gruppo di allievi a bordo, in Nigeria, nel corso della crociera d'istruzione. L'unità ha effettuato attività esercitativa insieme ad una fregata nigeriana, dimostrando le sue capacità operative, anche con l'impiego del personale del SAN MARCO e del GOS. 
Queste visite servono anche per mostrare le capacità tecnologie delle unità italiane, promuovendo navi ed equipaggiamenti realizzati nel nostro paese.

domenica 2 settembre 2018

DRASTICO CALO DELLA PRECISIONE 
DEI CANNONI IN SIRIA
 
 
Sette anni d'intenso impiego nella guerra civile hanno causato un tremendo logorio per i pezzi dell'artiglieria. Nonostante l'invio di nuovi pezzi e il fatto che una parte delle canne sia stata ritubata in Russia (sostituendo l'anima) i cannoni delle forze di Damasco (ma non è molto migliore quella dei cannoni ribelli) si stanno rivelando molto imprecisi. Meglio vanno i cannoni dei moderni carri russi (T-62, T-72. T-90), tutti dotati di pezzi ad anima liscia, che pure si logorano ma molto meno che non i pezzi rigati, tipici dell'artiglieria campale.
Mosca manda a ritubare le canne dei pezzi, ma non è un lavoro rapidissimo. I pezzi, inclusi quelli semoventi, sono stati utilizzati moltissimo e presentano altri problemi, come calo della precisione degli apparati di puntamento e logorio dei recuperatori, sottoposti ad un duro tormento, con perdita di liquido e problemi vari.
Meno problemi, avendo la canna liscia, hanno mortai e lanciarazzi campali ma anche per loro vi sono segni evidenti di affaticamento.
Molto bene si stanno comportando invece i pezzi francesi che, con l'ausilio di UAV, eseguono piccole salve ma di elevata precisione.

TASER IN ITALIA: FINALMENTE! 


Con circa 20 anni di ritardo, il sistema Taser sarà distribuito, in via sperimentale, dal 5 settembre e in 30 esemplari, in 11 città italiane (Milano, Firenze, Padova, Catania, ma non Roma). Il drappello d'imbecilli asserragliato in qualche commissione alle Nazione Unite non ha trovato nulla di meglio da fare (tanto vengono comunque ben retribuiti in ogni caso) che definirlo "strumento di tortura", offendendo i cittadini di Francia, Regno Unito, Svizzera Finlandia, Nuova Zelanda e via così, dove è utilizzato da anni.
Il suo impiego non è innocuo  come quello del fischietto o della paletta ma ha risolto decine di migliaia di situazioni pericolose. E' uno strumento da usare a ragion veduta, nelle circostanze previste ma ricordiamo che registra ora e modo di utilizzo, per cui se si danno scosse multiple lo registrano. Fino ad oggi ne esistevano solo due esemplari presso il GIS.
Verrà distribuito a Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, che sicuramente si sentiranno più protetti senza dove estrarre l'arma da fuoco, un elemento "intermedio" molto apprezzato in fior di democrazie (e infatti nei regimi oppressivi non la si utilizza passando a ben altri sistemi più coercitivi). Chi porta "peace maker" o ha problemi di cuore, riceve l'ordine del medico di non agitarsi, per cui non deve agitarsi o compiere attività aggressive.
Volete sapere perché il sistema Taser è così avversato? Perché sicuramente sarà un deterrente per chi aggredisce le forze dell'ordine, magari prendendole a bastonate per lunghi minuti o comunque aggredendole forti del numero. 
Al ministro Salvini, fautore di questa meritoria iniziativa, vogliamo anche ricordare la necessità di rivedere anche la dotazione di spray al peperoncino. Non è possibile che chi deve tutelare l'ordine abbia in dotazione le stesse bombolette che possono essere acquistate da un sedicenne. Servono erogatori più grandi e capaci, meglio ancora a getto balistico, per poter operare a qualche metro di distanza, salvaguardando la sicurezza degli operatori (lo spray è molto meno impattante del Taser, che fa andare a terra il soggetto). Addirittura la dotazione attuale viene realizzata con un dosaggio particolarmente basso, solo per l'Italia, per giunta con un aggravio dei costi rispetto ai dosaggi utilizzati in tanti paesi. Ci sembra giunto il momento di rivedere anche questi equipaggiamenti. E al fianco della pistola lo vorremmo obbligatorio presso il personale della Polizia Locale, sempre più esposto alle aggressioni, come ci riporta la cronaca.

sabato 1 settembre 2018

MISSILE RAFAL
SPIKE EXTENDED RANGE
L'israeliana Rafael ha presentato il nuovo missile SPIKE ER (Extended Range), ultimo prodotto di una famiglia molto vasta che ha avuto un notevole successo commerciale.
Il nuovo missile ha un raggio operativo di ben 8 km ed è dotato di un sistema di guida tramite fibre ottiche. L'arma dispone di una testata perforante in tandem, per sconfiggere le protezioni reattive.
Un'arma di questo tipo oltre per impieghi in zone con campi di tiro molto ampi, si presta per l'impiego da parte di elicotteri, i quali possono rimanere a distanza di sicurezza almeno da gran parte delle armi contraeree leggere.