martedì 7 agosto 2018

TYPHOON SPAGNOLO SPARA 
MISSILE PER ERRORE IN ESTONIA


Un velivolo da combattimento spagnolo TYPHOON  ha lanciato per errore un missile aria-aria AMRAAM durante una esercitazione. Non vi sono state conseguenze e il missile ha probabilmente impattato con il suolo in una foresta. Due TYPHOON spagnoli e due MIRAGE 2000 francesi stavano partecipando ad una esercitazione.
L'episodio è piuttosto preoccupante in quanto il rischio era che l'arma agganciasse un velivolo commerciale. Vi è una procedura di emergenza che poteva portare alla sua distruzione ma le procedure generalmente sono molto attente a simili episodi. Ovviamente si dovrà capire come mai questo sia accaduto.
Il velivolo di Madrid era nei cieli estoni per partecipare alla missione di protezione aerea dei paesi baltici.
Ovviamente a tutti coloro che si occupano di argomenti aeronautici, la notizia ha fatto venire in mente l'ancora misteriosa vicenda di Ustica anche se a tale proposito vogliamo ricordare che non è mai stata trovata traccia della eventuale esplosione della testata a frammentazione di un missile aria-aria sui resti del DC-9 dell'Itavia precipitato in quella circostanza.
VETROCISET ACQUISTATA DA
FINMECCANICA E MER MEC


Fincantieri e l'inglese Mer Mec hanno raggiunto un accordo per l'acquisizione della società romana Vetrociset. La società ha un ruolo importante nella produzione militare ma negli ultimi tempi aveva avuto dei problemi gestionali a livello proprietario.
L'acquisizione punta ad un rilancio delle capacità produttive e di sviluppo anche sui mercati internazionali. Fincantieri vede allargare lo spettro produttivo, essendo uno dei principali clienti della Vetrociset.

lunedì 6 agosto 2018




IL MINISTRO DELLA DIFESA TRENTA
STA ARRIVANDO IN QUESTE ORE IN LIBANO PER UNA VISITA DI DUE GIORNI 
RECANDOSI OVVIAMENTE PRESSO IL CONTINGENTE INTERNAZIONALE UNIFIL E IN PARTICOLARE PRESSO L'IMPORTANTE COMPONENTE ITALIANA
TRENTA INCONTRERÀ ANCHE LA SUA CONTROPARTE LIBANESE
LA MISSIONE INTERNAZIONALE UNIFIL IN LIBANO E', DA POCHE SETTIMANE, AL COMANDO DEL GENERALE DEL COL.

domenica 5 agosto 2018

BASE NATO IN ALBANIA?


Secondo il primo ministro albanese Rama, potrebbe nascere a Kucove, fra Elbasan e Valona, la prima base della nato nel paese. La zona dispone di un ampio aeroporto militare e di rifugi per i velivoli in galleria con relativi depositi. Un tempo qui erano basati una parte dei vecchi reattori di costruzione cinese di vcui disponeva il paese.
Ricordiamo come Tirana sia completamente sprovvista di velivoli da combattimento e che la protezione e il controllo dei suoi spazi aerei sia assicurato da velivoli italiani, avvantaggiata dall'avere una importante base, Gioia del Colle, abbastanza vicino allo spazio aereo albanese.




sabato 4 agosto 2018

AGGIORNAMENTI SUI PUNTI CALDI


Segnaliamo ai nostri lettori che sul post LUCA POGGIALI EDITORE NEWS sono riportati tutti fatti a carattere militare che si verificano. Un flusso ampio di notizie, non copiate ma elaborate dalla nostra redazione, a volte nel giro di pochi minuti da quando avvengono.
Si tratta di un servizio unico in Italia, a cui cambieremo nome in quanto in troppi pensano che si tratti di novità riguardanti il settore editoriale mentre svi si tratta di eventi relativi a conflitti e terrorismo. L'accesso può avvenire tramite il sito dell'Editoriale Lupo, cliccando sul bottone NEWS.

Buona lettura e fateci sapere i vostri commenti.
LA SVEZIA SCEGLIE I PATRIOT

La Svezia ha scelto il sistema missilistico PATRIOT PAC3 per rinnovare la sua difesa antiaerea e crearne una antimissile. Il governo ha dato la luce verde per acquistare 4 batterie per un valore di 1,2 miliardi di US$, con due battaglioni completamente equipaggiati per il 2025. Stoccolma aveva pensato ad un acquisto ancor più massiccio, per un valore di 3 miliardi ma i politici hanno decurtato la cifra. In Svezia si è molto preoccupati per la politica di Putin e, giustamente, non ci si vuol far trovare impreparati davanti a certe situazioni. 
GLli svedesi sono rimasti impressionati dall'efficenza della più moderna versione del PATRIOT nei riguardi dei missili che gli houthi hanno lanciato contro l'Arabia Saudita. I nuovi missili potranno operare in collaborazione anche con i sistemi della NATO se questo fosse necessario, dato che questa è la tendenza di Svezia e Finlandia, cnsci che i pericoli possonono venire solo dalla Russia di Putin.



CAMBIO IN VISTA PER LE FRAGATE/PPA ITALIANE

Tanto per cominciare smetteremmo di chiamarli "pattugliatori", dato che sono unità da 6.000 tonnellate di dislocamento (quanto un incrociatore medio della II Guerra Mondiale!), vicino a quello delle fregate FREMM e possono disporre di un armamento di tutto rispetto. Il termine "pattugliatore" è frutto di passate stagioni politiche quando si voleva tranquillizzare certi settori politici tanto sensibili a certe istanze, per cui i "pattugliatori" (che raccolgono anche i migranti) sono navi "buone" e le fregate navi evidentemente "da guerra", esecrabili. E' un trucco dialettico che vede anche le portaerei giapponesi ufficialmente indicate come "cacciatorpediniere portaelicotteri", sempre per motivi politici (ad occhi presto sui loro ponti apparirà anche un certo F-35 B!)
Sembra che lo Stato Maggiore della Marina possa ripensare al programma delle tre unità previste che non sono state ancora impostate. Potrebbero essere dotate di maggiore capacità antisommergibile, ridotta nelle 4 unità iniziali, oppure avere un aspetto completamente diverso, con il dislocamento ridotto a 3.000 tonnellate, praticamente la metà di quello delle navi attualmente in costruzione.
Terremo informati i nostri lettori circa i futuri sviluppi del programma, ricordando che solo una parte delle fregate Classe "Bergamini" sono specializzate in lotta antisom. E' anche vero che oggi, rispetto al passato, sono spariti i sommergibili di Jugoslavia, Albania e Libia e la presenza russa è molto inferiore a quella messa in acqua a suo tempo dall'Unione Sovietica in Mediterraneo. Piuttosto, disponendo di potenti elicotteri antisommergibile imbarcati, se mai potenzieremmo il settore aereo, trasformando gli ATR-72 MP nella versione ASW (avendo già le relative predisposizioni), acquistando altri velivoli. I velivoli hanno grandissima mobilità strategica e sono invulnerabili alle armi dei battelli subacquei