sabato 5 maggio 2018

IL 7 MAGGIO INIZIA L'ESERCITAZIONE MARE APERTO 2018 DELLA M.M.


Lunedì 7 maggio inizia la grande esercitazione MARE APERTO 2018, l'attività addestrativa di maggior rilievo nel corso dell'anno per la Marina Militare. Un nostro inviato sarà a bordo della portaerei CAVOUR per seguire l'attività, di cui daremo immediata copertura. Era già diverso tempo che non era stato più possibile seguire attività addestrative di questo tipo.
RICOSTITUITA LA 2a FLOTTA DELL'US NAVY


Il Comando della 2a Flotta, che era stato sciolto nel 2011, per ragioni economiche, è stato ricostituito. La sua giurisdizione riguarda tutte le acque dell'Atlantico, oggetto ora di una maggiore presenza russa, per cui è stato deciso di riapre questa struttura a cui verrà assegnato un certo numero di unità.

CONCLUSA LA MISISONE DELL'AMI BALTIC EAGLE IN ESTONIA


Il 4 maggio si è conclusa la Missione BALTIC EAGLE per l'AMI, vale a dire 4  mesi di rischiaramento di 4 velivoli TYPHON e 110 militari, in Estonia, per provvedere al controllo degli spazi aerei dei tre paesi baltici, facenti parte della NATO, che non dispongono di velivoli da combattimento. Durante la missione sono stati effettuati molti decolli su allarme (alcune decine), in conseguenza dell'arrivo sulle acque del Baltico di velivoli russi, senza piano di volo e con il transponder spento, costituenti una minaccia ai voli civili di tutta l'area.
L'efficenza dei mezzi aerei è stata altissima, grazie all'impegno di tutto il personale italiano e alla collaborazione estone, con vive espressioni di gratitudine per l'impegno profuso. Il personale italiano è divenuto molto popolare in Estonia, paese che venne occupato dall'URSS nel 1939 e che subì una fortissima repressione anche nei decenni successivi.
Le operazioni a terra si sono svolte anche con temperature inferiori ai 20° C., inusuali per il nostro personale il quale però era adeguatamente protetto dal freddo intenso.
I cicli nei paesi baltici sono per i nostri reparti aerei una prova di efficenza, dato che si presentano frequentemente vettori non identificati e la difesa aerea della NATO fa decollare su allarme i caccia.
I Typhoon italiani sono stati sostituiti dai MIRAGE francesi, nell'ambito di questa attività continua.
VILHA IL NUOVO RAZZO UCRAINO DA 300 mm


L'industria ucraina ha messo a punto e testato in questi giorni il nuovo razzo campale pesante da 300 mm VILHA, arma che dovrebbe avere caratteristiche migliori rispetto ai razzi BM-30 SMERSH russi che hanno creato grossi problemi ai reparti di Kiev durante i combattimenti nel Donbas, colpendo, con le loro sub-munizioni a grappolo, i mezzi e le truppe ucraine, dopo che i velivoli teleguidati le avevano individuate. L'impiego massiccio dei BM-30 (che hanno una gittata fra i 20 e i 50 km) è stato uno dei fattori tecnici più importanti dello scontro.
Anche le forze di Kiev sulla carta avevano varie decine di BM-30 nei loro arsenali ma il loro impiego è stato meno importante, forse per problemi sui razzi- I nuovi VILHA avranno una testata di tipo avanzato, forse con sistema di guida terminale delle sub-munizioni, atto a colpire i mezzi protetti dall'alto, dove sono poco protetti. Le nuove armi potranno essere lanciati dai mezzi a quattro assi 9K58 già utilizzati per il lancio dei razzi SMERSH, visto che il calibro è il medesimo. La gittata della nuova arma varia dai 20 ai 120 km, un valore decisamente alto, grazie al particolare sistema di guida inerziale adottato.
La nuova arma potrebbe colpire gran parte del territorio del Donbas sotto controllo delle forze legate a Mosca e se disponesse di munizionamento a giuda terminale potrebbe costituire un grosso problema per gli avversari di Kiev.
Ricordiamo come l'Ucraina sia impegnata nel fornire un nuovo sistema missilistico campale a grande gittata all'Arabia Saudita, la quale ha versato un congruo finanziamento. L'Ucraina dispone di una grande industria missilistica, in particolare nella città di Dinipro, un tempo impegnata nei grandi programmi spaziali. L'industria di Kiev ha in sviluppo armi tattiche con un raggio fra i 350 e i 500 km di gittata, valori di tutto rispetto.

venerdì 4 maggio 2018

LA RUSSIA SOSTITUISCE L'Ak-74 CON L'AK-12 E L'AK-15


Le forze armate russe hanno deciso ufficialmente di sostituire il loro fucile d'assalto AK-74 M, in calibro 5,45x39 mm, con due nuove armi, vale a dire l'AK-12 in 5,45x39 mm e l'AK-15 in 7,62x39 mm. L'AK-74 aveva a sua volta sostituito l'AKM (evoluzione in lamiere stampate dell'AK-47) in 7,62x39 mm.
Mosca a deciso di seguire la tendenza mondiale che vede la presenza contemporanea di armi in due calibri diversi, nel caso della NATO il 7,62x51 mm e il 5,56x45 mm, da scegliere sulla base delle particolari esigenze. Il problema è che mentre il 7,62x51 mm NATO si presta, per la sua potenza, anche all'impiego per armi per tiratori scelti, il 7,62x39 mm russo, risultando meno potente, ha prestazioni inferiori, pur avendo il vantaggio di essere molto diffuso nel mondo, con 60 milioni di armi della famiglia Kalashnikov prodotti in questo calibro. In compenso questo calibro consente un migliore controllo dell'arma nel tiro a raffica anche nell'impiego dal fianco.
Dal punto di vista balistico anche il 5,45x39 mm russo è inferiore al 5,56x45 mm NATO, tanto che anche qualche paese comunista ha inserito nel catalogo armi di questo calibro da proporre sul mercato. L'AK-74 ha avuto una buona diffusione ma inferiore a quello registrato dalle precedenti armi in 7,62x39 mm, AK-47 e AKM. La Russia non si è sentita di sostenere l'investimento per l'introduzione in servizio di un nuovo calibro, come paventato in alcuni programmi. 
La controllabilità di un'arma in 5.45x39 mm è buona ma il proiettile  ha una gittata utile inferiore.
L'architettura delle due armi riprende quella dei loro predecessori, con sistema di funzionamento a recupero di gas, con l'introduzione di parti in tecnopolimeri per alleggerire il peso e ridurre i costi. I caricatori rimangono i medesimi dei predecessori così come altri particolari.Puà essere applicato un lanciagranate coassiale da 30 mm, aplicato sotto la canna.
Le nuove armi avranno il vantaggio di poter ricevere rotaie per l'applicazione di accessori, altro grosso limite dei precedenti Kalashnikov, nonostante alcuni adattamenti, realizzati anche in Israele.
ANTONOV PRONTA A SOSTITUIRE I VOLI DI TRASPORTO PER LA NATO



Come avevamo già previsto, la società Antonov si è già detta disponibile a sostituire i voli con velivoli cargo di dimensioni eccezionali per la NATO, in precedenza effettuati da velivoli di una società russa, con propri aerei, in particolare con un Antonov An.22, 7 Antonov An.124 e l'unico gigantesco esareattore Antonov An.225 esistente. Del resto oltre che problemi politici, la società russa aveva problemi tecnici, in quanto da Kiev non giungono più pezzi di ricambio per i propri velivoli che presto potrebbero finire fuori servizio anche se l'industria russa è impegnata a realizzare, a prezzi elevati, parti di ricambio per gli aerei di costruzione ucraina. Mosca rischia di trovarsi con la propria linea di velivoli da trasporto in grossi problemi nonostante si facciano sforzi per costruire pezzi di ricambio e si "cannibalizzino" altri velivoli. 
Intanto i russi stanno cedendo a terzi, come i due A..26 ceduti alla Serbia, alcuni velivoli Antonov, in particolare biturbina, sempre alle prese con il medesimo problema.
SEMOVENTI 2S1 DA 122 MM DALLA POLONIA ALL'UCRAINA


Stanno giungendo in Ucraina dei semoventi da 122 mm 2S1, ceduti dalla Polonia all'Ucraina. L?Esercito di Varsavia sta passando ad artiglierie con calibri standard NATO, per cui ha deciso di disfarsi di parte dei semoventi da 122 mm di cui ancora dispone. Kiev ha sulla carta circa 600 di questi semoventi ma quelli polacchi sono in buone condizioni e possono risultare utili.
Si tratta della prima fornitura di armi fra la Polonia e l'Ucraina, con la prospettiva di ulteriori collaborazioni, per esempio in settori come quello aeronautico incluso i missili. Varsavia è molto preoccupata dalla politica aggressiva di Putin e in questo modo cerca di realizzare una collaborazione per arginarlo. La Polonia ha molto equipaggiamento che potrebbero interessare Kiev mentre i polacchi sono interessati  a vari prodotti realizzati un Ucraina, come i velivoli da trasporto.