venerdì 28 agosto 2026

 Morto il generale Mladic

 

Nel carcere olandese dove stava scontando l'ergastolo, il 27 agosto è morto il generale serbo Ratko Mladic. Mladic ce lo ricordiamo comandante del IX Korpus dell'Esercito jugoslavo a Knin, quando iniziò la guerra in Croazia, passato poi a comandare, nel 1992, le forze serbe in Bosnia-Erzegovina. 

Aveva la fama di "duro" ma fece vari errori militari e politici. L'ultimo fu il massacro a freddo di circa 8.000 bosniaci della sacca di Srebrenica, in teoria una zona "protetta" dall'ONU, nel giugno 1995. Pensava che la cosa sarebbe passata sotto silenzio ma questa fu la goccia che fece traboccare il vaso, portando all'intervento internazionale e alla sconfitta dei serbi.

A Belgrado vi saranno onoranze solenni ma in pratica solo la Russia lo ha ricordato, ignorando le sue responsabilità ma anche i suoi errori. Fra l'altro questo atteggiamento di Belgrado allontana un suo inserimento nell'Unione Europea.

 

 

 

 Federov consigliere per la difesa in Italia

 

L'ex ministro della Difesa ucraino Fedorov, è stato nominato consigliere per l'innovazione del ministro della Difesa Crosetto. L'uomo, 35 anni, ha una grande esperienza nel settore e ha saputo dare una spinta importante alla modernizzazione delle Forze Armate ucraine, attualmente quelle con la magior esperienza.  Fa notare come l'ex ministro avesse ricevuto anche altre richieste. L'Italia ha bisogno di una forte accellerazione in alcuni programmi dove la tecnologia corre velocissima e Federov ha un quadro totale della situazione. Le sue idee si sono scontrate con altre più tradizionali

mercoledì 26 agosto 2026

 

Tornano i russi in Mediterraneo

 

Dopo oltre 2 mesi di completa assenza, due unità navali di Mosca (un vecchio caccia classe "Udaloy" e un rifornitore), sono tornati in Mediterraneo. I problemi sono molteplici per operare in queste acque da quando il Bosforo è interdetto. Mancano unità maggiori e non è più disponibile il porto siriano di Tartus. Con unità più piccole (fregate e corvette) è difficile sostenere lunghe navigazioni dovendo partire e arrivare da porti nel Baltico o nell'Artico. Sembrano remoti i tempi in cui la V Eskadra sovietica allineava decine di unità  in queste acque. Ancora 10 anni fa Mosca poteva far agire una portaerei anche se con non pochi problemi.

venerdì 14 agosto 2026

 

 

Esplosione alla KNDS di Colleferro

 

Il 13 agosto si è registrata una esplosione presso la fabbrica di munizioni d'artiglieria della KNDS di Colleferro. E' partito, per cause da appurare, un incendio e poi si è avuta una grossa esplosione che ha distrutto  uno dei reparti, in particolare quello in cui gli esplosivi vengono pressati nei bossoli. Grazie alle misure di sicurezza non si sono avuti né vittime né feriti. Ora si tratta di vedere se si è trattato di un fatto accidentale o di un sabotaggio. Nella fabbrica, nonostante fosse il 13 agosto, erano al lavoro 24 dipendenti, ricordando che le procedure sono totalmente automatizzate, stante i rischi oggettivi nelle lavorazioni.

 

 

sabato 8 agosto 2026

 

 

La Colombia acquista 2 C-390

 

La Colombia si è aggiunta alla lista dei paesi che utilizzano il bireattore da trasporto brasiliano C-390 MILLENNIUM, acquistandone due esemplari. Il contratto ha un valore di 366,4 milioni di US$. Il velivolo della Embraer si sta dimostrando un successo, andando a rimpiazzare i vecchi C-130 in molti paesi.

 

 

 

 

Il Portogallo ordina l'8x8 Boxer

 

 Il Portogallo ordinerà fino a 90 veicoli corazzati 8x8 BOXER, sia nella versione veicolo da trasporto per la fanteria (probabilmente armati con una piccola torretta con mitragliatrice da 12,7 mm), sia in versione IFV con torretta con cannoncino automatico da 30 mm ma con a bordo solo 8 fucilieri.

Lisbona ha urgenza di rinnovare la propria linea di mezzi protetti. Per il BOXER di Rheinmetall è un altro successo importante ricordando che si tratta dell'8x8 attualmente con la massa maggiore.

 

 

martedì 28 luglio 2026

 

L'Italia aderisce al programma  SAFE come previsto in origine 


Il Governo italiano ha deciso di aderire al programma di prestiti europei SAFE nei termini previsti fin dall'origine, vale a dire per 14.9 miliardi. Ricordiamo che si tratta di un prestito su tempi lunghissimi (quasi mezzo secolo!) a tasso fisso. Condizioni ottime e, francamente, imperdibili, per modernizzare lo strumento militare. Quasi tutti i paesi europei vi hanno aderito (la principale eccezione è la Germania, che ha fatto un enorme investimento con fondi esclusivamente nazionali).

Questo non significa che si può spendere nel settore Difesa come se non ci fosse un domani. Si possono portare avanti alcuni programmi prioritari ma sempre stando ben attenti dove investire e cercando la massima sinergia con gli alleati, dato che alcuni sistemi sono molto costosi, come la difesa antimissili balistici.